sabato, 23 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Jesus Christ Superstar:
a Roma il musical rock per eccellenza
Pubblicato il 19-04-2014


Ted-Neeley-in-Jesus-Christ-Superstar-a-roma-sistina-musicalSono passati quarant’anni dall’esordio del film, ma la voce di Ted Neeley – classe 1943 – sembra non conoscere il trascorrere del tempo: ieri sera ha infatti mostrato una perfezione vocale immutata che non ha trattenuto il pubblico della sala gremita del Teatro Sistina che lo ha omaggiato con una lunga standing ovation mentre interpretava uno dei brani clou dell’opera, “Gethsemane (I only want to say)”. Un anniversario pieno di sorprese per “Jesus Christ Superstar”, il capolavoro del 1970 di Andrew Llyod Weeber e Tim Rice – autori rispettivamente della musica e dei testi – che festeggia vent’anni della versione italiana del musical firmata da Massimo Romeo Piparo con Ted Neeley, il Gesù “originale” del famoso film diretto da Norman Jewison, uscito nel 1973.

IL CAST – All’inizio Shel Shapiro, ex leader dei Rokes, che interpreta il ruolo di Caifa – il sommo sacerdote acerrimo nemico del figlio di Dio – aveva chiesto al regista di affidargli il ruolo di Gesù, ma si era sentito rispondere che era troppo avanti con gli anni. Nel frattempo il regista aveva provato a chiedere a Ted Neeley di reinterpretare il Messia convincendolo, buttandosi “a pelle di leopardo” come ha dichiarato lo stesso Piparo, mandato nel frattempo a quel paese da Shapiro, coetaneo di Neeley. Oltre alla sorpresa dello storico Gesù, per la prima volta una rock band italiana è protagonista di un musical: il gruppo aretino dei Negrita propone il suo tocco graffiante, accompagnato dall’orchestra di dodici elementi, diretta da Emanuele Friello, mentre il leader della band Paolo Bruni, detto Pau, interpreta il ruolo di Ponzio Pilato. Maria Maddalena, l’unico personaggio femminile del musical ha il volto di Simona Molinari. Oltre a Paride Acacia, che in questo ventennio ha sempre interpretato il Messia e che in questa rappresentazione ha la parte di Hannas, importante sacerdote cognato di Caifa, vi sono 24 artisti tra acrobati, trampolieri, mangiafuoco e ballerini, coreografati da Roberto Croce. Giuda è invece interpretato dal giovane esordiente Feysal Bonciani, classe 1990, scelto tra oltre 500 candidati e che ricorda – con la sua presenza scenica – Carl Anderson, il Giuda nero del lungometraggio – scomparso dieci anni fa.

LO SPETTACOLO – La scenografia – fatta da gradinate, impalcature e una piattaforma girevole – è firmata da Giancarlo Muselli ed elaborata da Teresa Caruso mentre i costumi sono di Cecilia Betona. La scena delle 39 frustate inflitte su Gesù è accompagnata – a sorpresa – da fotogrammi proiettati su un maxi-schermo che raffigurano i momenti più drammatici della storia dell’umanità: dall’Olocausto alla violenza sulle donne, passando per Hiroshima, la fame nel terzo mondo e le vittime della mafia. Il musical ha debuttato a livello nazionale ieri sera nel celebre teatro romano, con repliche anche in lingua italiana fino a giugno, mentre il prossimo 12 ottobre si sposterà all’Arena di Verona per un grande evento, il “Celebration Day” in occasione dei quarant’anni del film e venti dalla rielaborazione italiana del regista messinese.

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. Ottimi Ted Neeley (ovvio ?), Paride Acacia, Simona Molinari, Feysal Bonciani, e la band. Erode forse poco credibile quando serviva “personalità”. Pessimo Caifa, totalmente inadeguato, Pilato (cantato ? parlato? e velocemente…da mangiarsi le parole…ma non era il solo). Possibile che con ottimi professionisti si debbano reclutare nomi “noti” ma inadeguati alla parte ? (inoltre far ascoltare brani dell’originale prima dello spettacolo non credo sia un idea felice)

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