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Opinioni e commenti
 

Lettera aperta al compagno segretario Nencini
Pubblicato il 01-04-2014


Caro Compagno segretario,

il nostro Consiglio Nazionale è stato molto animato, molto forte la volontà di partecipare al dibattito, tant’è che non sono riuscito a prendere la parola, visto il gran numero di compagni iscritto a parlare. Il mio intervento era indirizzato a te, quindi ti scrivo per porti, in forma di testo, le mie considerazioni ed i miei quesiti.

Voglio andare controcorrente, per un attimo, e dire che la non presentazione della lista autonoma alle europee non è in se un problema. Semmai è il sintomo di un problema maggiore, che è rappresentato dal “patto federativo a livello europeo, nazionale e locale” con il PD che tu ci hai prospettato.

Anzitutto una questione di metodo. Se tua moglie venisse da te domani mattina dicendoti: “o mi compri una macchina da 50mila euro entro un’ora o me ne vado”, cosa risponderesti? E se il tuo segretario nazionale venisse da te dicendoti “non ci sciogliamo, ma ci leghiamo mani e piedi con il PD in un patto federativo, decidiamo entro le due”, cosa gli risponderesti? Credo che una materia tanto delicata non debba esplodere dal nulla in un Consiglio Nazionale, costringendo la nostra assemblea ad una decisione poco meditata. Correttamente andava annunciata oggi e rimandata al prossimo CN, avviando un dibattito interno. Tu hai detto che se ne parlava da tempo: ti assicuro che come membro del Consiglio Nazionale io non ne sapevo nulla. Le persone nella sala, accanto a me, non ne sapevano nulla. Quindi, con chi ne hai parlato? Chi ti ha consigliato? Mi piacerebbe saperlo.

Il metodo si trasforma in merito. Imporre una votazione così, di punto in bianco, vista la delicatezza dell’argomento, lo trovo improprio, scorretto … bulgaro.

Comprendo che questo patto federativo, strombazzato all’inizio dei lavori e poi sminuito nella tua replica finale in una sorta di piccola ritirata dialettica, non vuol dire sciogliersi nel PD.  Sei stato molto chiaro a riguardo. Ma così facendo si crea un danno ancora maggiore. Si tratterà di presentare le liste dove sarà possibile: leggi alle amministrative. Per ciò che riguarda il parlamento e l’Europa saremo costretti a presentare candidati nelle liste dei democrats. Neanche la signora Bobbit avrebbe fatto di meglio. Siamo all’evirazione politica del PSI. Saremo costretti in eterno ad essere un partito di amministratori, che ragioneranno come amministratori. Piccoli orti, visione limitata, nessuna weltanschauung, subalternità ai sindaci (espressi in genere dal PD) ed ai governatori (in genere espressi dal PD). Regrediamo al rango di lista civica.

Caro Segretario devi sapere che quando sono entrato per la prima volta in una sezione, mi sono rivolto agli astanti con molta educazione ed ogni tanto mi scappava un “signore” o “signora”. Venni redarguito in maniera abbastanza brutale e mi venne spiegato che nel partito non c’erano “signori”, ma “compagni” ed i compagni erano tutti eguali tra di loro: il dirigente era come l’ultimo dei semplici tesserati. Il partito degli amministratori che si evira della possibilità di fare politica avrà una conseguenza spiacevole, che è quella della fine dell’eguaglianza tra i compagni. Ci saranno i militanti sui territori che saranno mandati a morire sulle preferenze, mentre pochi generali di nobile lignaggio se la godranno nelle liste del PD. Questo è lo schema classico del multilevel marketing, una delle peggiori forme di sfruttamento del lavoro. La carne da cannone, in forma di venditori, batte il territorio. Se non raggiunge la quota di produzione viene mandata via, senza complimenti. Può sopravvivere chi “suona la campana” ogni giorno. Questo permette ai membri del consiglio di amministrazione di sorseggiare drinks ai tropici. Ti faccio notare una cosa che dovrebbe essere ovvia: noi non vendiamo spazzole a domicilio, enciclopedie a rate o i ricambi del folletto. Noi “siamo” 120 anni di storia. Noi non siamo un’azienda che sfrutta il lavoro perché i dirigenti comprino gioielli alle amanti, siamo un partito che queste cose le ha combattute con forza. Perché ci riduciamo a tanto?

In ultimo un consiglio. Ti ho visto in difficoltà nel dibattito, eri molto nervoso. Un segretario nazionale, però, non può permettersi di perdere la calma in quel modo, né di fare ping pong dialettici con i relatori, né di “sfanculare”. Ne va dell’immagine di noi tutti.

Prendo atto della sofferta decisione del CN. Si al patto federativo, no alle liste socialiste. E’ un peccato, mi sarebbe piaciuto dare il mio contributo, con la mia candidatura, alla causa comune. Andare all’assalto alla baionetta ha un che di poetico, eroico. E’ sicuramente meglio di uno stato vegetativo permanente. L’evirazione politica, il patto federativo con il PD, il partito fatto solo di amministratori locali e pochi eletti in parlamento, magari provenienti tutti dal solito cerchio magico, sono uno stato vegetativo permanente.

Chiudo con una domanda. Chi saranno i nostri candidati alle europee? Con quale criteri verranno scelti? E soprattutto chi li sceglierà, noi o il PD?

Ti ringrazio per la tua attenzione,

Fraterni saluti

Mario Michele Pascale

Membro del Consiglio Nazionale del PSI

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Commenti all'articolo
  1. Grazie, caro compagno,
    perché hai saputo dare voce anche al mio pensiero.
    Ho partecipato al primo congresso nazionale socialista del 2008 da semplice tesserata, convinta che saremmo tornati a contribuire in maniera vivace e moderna al bene della nostra Nazione. Mi sono animata, quando il compagno Nencini ha parlato di un “partito corsaro”. Ho immaginato un partito-movimento, che si impegnava via via in campagne importanti e si guadagnava nuovi consensi con la credibilità delle sue azioni (cosa altro si poteva ipotizzare all’inizio per un microscopico partito ancora fortemente screditato nell’opinione pubblica?).
    Mi sono raffreddata quando il compagno Nencini ha cominciato a parlare di una alleanza con Casini (che ci azzeccava? I tempi erano cambiati. Le alleanze di centro-sinistra del Pentapartito appartenevano ormai alla Storia).
    Credo ancora che il pensiero socialista sia tuttora il più attuale, perché riformista nel suo essere. Trovo ancora che i commenti dei nostri compagni intellettuali siano i più lucidi e di alto livello culturale; ma nonostante tutto è arrivato il momento di cominciare a rottamente anche per noi. Il mondo che cambia è geneticamente delle nuove generazioni.
    Nonostante tutto abbiamo anche noi una Federazione dei giovani socialisti. Diamogli voce.

  2. Caro compagno, io sono tra quelli che parlato al consiglio, e che ha chiesto la bocciatura del documento del segretario.
    Parlando ad alcuni compagni io ho spegato così la nostra posizione : noi siamo ,come quel condannato a morte mediante decapitazione che mentre va , sulla carretta , al patibolo il boia disperato si accerge che ha dimenticato la scure al che, il condannato lo tranquillizza , più avanti c’è casa mia e in cantina ho una scure affilatissima giusta per lo scopo, prendila tu , tanto a me non serve più. Ecco noi non solo ci mettiamo in mano al boia ma gli prestiamo anche la scure .
    Il brutto però non è tanto l’imposizione , o meglio la trovata politica per giustificare atteggiamenti e decisioni già prese, quanto il partito che è diventato amorfo , non reagisce più alle situazione , aspetta più solo rassegnato , cerca più solo il modo di ELEGGERE QUALCUNO e dire che ben diverso , in questa Italia che ha perso il senno della ragione , il ruolo che chiede a noi. Come possiamo rimediare ? francamente non lo so , io continuo sbattere contro muri di gomma.
    Fraterni Saluti
    Compagno maurizio Molinari
    fed. di Torino – consigliere nazionale

  3. anche io sono uno dei compagni che ha chiesto di parlare al CN, pensavo che i membri della direzione e segreteria, potendo parlare nelle altre sedi lasciassero lo spazio per sentire finalmente cosa pensavano i membrei del CN, mi sbagliavo, inoltre un CN senza ordine del giorno col “patto” che usciva dal cappello del prestigiatore fosse una cosa da non vedere in un’assise socialista.
    Ormai nel partito non si consultano più i compagni di base, quelli rimasti a difendere la trincea (ormai solo trincea) degli ideali del socialismo.
    Avevamo, in sezione (strano ma le sezioni ancora esistono), approvato all’unanimità una mozione, che mi sarebbe piaciuto discutere (non mi piacciono i dibattiti su facebook o simili, lasciamoli ai 39 voti di 5 stelle).
    Lunica possibilità affinchè le nostre idee entrino nel dibattito politico è uscire fuori dagli ambiti ristretti della politica politicata. Organizzare tavolini distribuire piccoli fogli con le nostre idee, e quale migliore occasione che la raccolta di firme per presentare una lista. Già da settembre e più fortemente dopo il congresso, dovevamo essere in strada a parlare accettare idee, confrontarsi. Ma pare che questo modi di esere presenti nella vita sociale e politica del paese, sia estraneo alla visione del nostro segretario. Spero ancora che ci sia un ripensamento e che i dialoghi ristretti nelle stanze diventino una prassi da evitare.
    Compagni cerchiamo di non perdere occasioni.
    Di errori ne sono stati fatti già tanti dal non presentarsi alle primarie ad oggi. Nn consegnamo noi il cappi a chi non vuole che si parli di Socialismo

  4. Vorrei che qualche compagno mi spiegasse qual’è la verità in merito alla presentazione o meno di una lista socialista alle elezioni Europee. Premesso in ogni caso, che anch’io penso che i socialisti debbano presentarsi con una propria lista o che comunque con riferimenti inequivocabili al socialismo italiano e non solo Europeo, in particolar adesso che dopo 93 anni della nascita del PCI, hanno deciso di aderire al PSE riconoscendo di fatto le ragioni in tutti questi anni dei socialisti. Ho letto l’articolo pubblicato dalla redazione e mi sembra che si parli di liste socialiste riconoscibili, dalla lettura della lettera inviato a Nencini, dal compagno Pascale, invece leggo che le cose stanno in un altro modo. Ho visto poco fa il simbolo del PD per le Europe e non ci sono riferimenti al socialismo italiano ma, c’è soltanto quello del PSE.

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