lunedì, 18 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Marco Di Lello – La dichiarazione di voto sul DL Lavoro
Pubblicato il 24-04-2014


Giovedì 24 aprile 2014 – Qui di seguito il testo ella dichiarazione di voto sulla fiducia al DL lavoro del capogruppo del PSI alla Camera MARCO DI LELLO.
Signora Presidente, onorevoli colleghi, ci apprestiamo a votare il «decreto lavoro» in una fase in cui, quella dell’occupazione, è nel nostro Paese una vera e propria emergenza. Gli ultimi dati ISTAT ci raccontano di una Pag. 15disoccupazione al 13 per cento, più 1,1 rispetto allo scorso anno e di una disoccupazione giovanile al 42 per cento. Oltre un milione di famiglie senza redditi da lavoro. Lo scorso anno una flessione dell’apprendistato di quasi cinque punti in percentuale: numeri che impongono alla politica di intervenire con urgenza e di rispondere con soluzioni efficaci.
I nodi che affronta questo decreto sono un primo passo che, insieme alla «garanzia giovani» e al complesso del Jobs Act nel disegno di legge delega presentato dal Governo potrà rendere il mondo del lavoro più accessibile sia per i dipendenti che per i datori di lavoro.
In passato, sbagliando, si era pensato di approcciare il tema della flessibilità del mercato del lavoro rendendo più facili i licenziamenti; con il decreto che approviamo oggi saranno più facili le assunzioni: è il verso giusto. Anche per questo non possiamo permetterci battaglie di principio dietro steccati ideologici. Ora che i rinnovi possibili per i contratti a termine siano cinque – come abbiamo condiviso – anziché otto, come nella stesura iniziale, non può inficiare la visione complessiva del decreto. L’introduzione delle tutele di maternità per le lavoratrici con un contratto a termine è una novità positiva e tiene conto delle proposte che i socialisti avevano avanzato al Presidente Renzi. Resta ancora da scrivere una normativa che introduca tutele all’esercito dei precari per evitare – come avviene oggi – che al danno di un contratto a termine si aggiunga la beffa di una minore retribuzione e dell’assenza di garanzie previste per i lavoratori a tempo determinato.
Positiva è anche – e concludo – la semplificazione relativa al DURC, ma noi Socialisti avevamo presentato un emendamento che semplificava ulteriormente, attraverso l’autocertificazione. Mi sfugge il motivo della contrarietà del Governo – ne riparleremo al Senato – ma nel complesso è senza dubbio un primo passo nella giusta direzione e per questo i deputati socialisti voteranno favorevolmente (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Partito Socialista Italiano (PSI) – Liberali per l’Italia (PLI)).

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