mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Nasce la lista del Pse italiano
Pubblicato il 03-04-2014


Abbiamo sviluppato argomenti fortemente critici nei confronti di Renzi sulla legge elettorale e su alcuni contenuti della disegno di legge sulla trasformazione del Senato. Dobbiamo invece parlarne bene per ciò che concerne l’adesione del suo partito al socialismo europeo, sulla disponibilità a formare una lista per le elezioni europee nel segno del Pse e sull’alleanza coi socialisti italiani. Di questo si è occupata quest’oggi la segreteria del Psi, che ha anche formalizzato alcune candidature socialiste nei diversi collegi. Queste ultime andranno ulteriormente vagliate e definite in settimana.

Cominciamo dall’inizio. L’adesione compatta, o quasi, del Pd renziano al Partito socialista europeo è in fondo anche una nostra vittoria. A questo l’abbiamo sollecitato fin dalla nascita, polemizzando anche duramente con l’impostazione veltroniana che guardava più all’America che all’Europa. Contro l’anomalia della sinistra italiana abbiamo affondato le nostre polemiche nel corso degli ultimi anni. Abbiamo dunque salutato con grande soddisfazione la svolta di Renzi su questo importante argomento. Il Pd è oggi, inutile negarlo, il principale partito italiano del socialismo europeo. Dobbiamo oggi sottolineare un altro aspetto positivo. E cioè l’attenzione con la quale il nuovo Pd pare guardare al mondo socialista italiano. Questa scelta, che verrà illustrata nei prossimi giorni dai vertici dei due partiti, parte dal presupposto che uno dei due nel socialismo europeo c’era già e coerentemente e oggi il Pd promuove una lista che porta a chiare lettere, nell’espressione del simbolo, la sigla del Pse.

Non solo. Si annuncia anche la volontà di stringere un più organico rapporto tra i due partiti costituendo una commissione parlamentare che esamini le proposte di legge e che tenti di coordinare e sintetizzare le attività legislative di entrambi. Ho preteso personalmente due precisazioni. La prima è la piena libertà d’azione del nostro partito in materia di riforme istituzionali e costituzionali, che non fanno parte degli accordi di governo. E questo proprio nel giorno in cui la segreteria mi ha nominato responsabile del dipartimento delle riforme istituzionali. La seconda riguarda il cosiddetto patto federativo. L’accordo per ora non lo prevede nella forma classica. E cioè nella convocazione periodica congiunta degli organi dei due partiti sia a livello nazionale che periferico. Perché si pratichi un patto federativo occorre la nascita di una federazione che adesso non viene contemplata. Quello sottoscritto è per ora un patto elettorale e parlamentare soltanto. Lunedì saranno presentate le candidature assieme agli accordi tra i due partiti. Credo che lo sforzo prodotto sia stato encomiabile. Adesso se ne attendono gli sviluppi concreti.

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Commenti all'articolo
  1. L’ odg votato in consiglio nazionale non vale più oppure basta mettere in piccolo PSE nel simbolo basta a mettersi a posto la coscienza ? Speriamo almeno che qualcuno dei nostri candidati venga eletto e per fare questo dobbiamo organizzarci poiché nessun regalo ci verrà fatto. La percentuale delle europee che Renzi contabilizzerà non prevede l’apporto del PSI.

  2. …la meritocrazia è mal posta …l’entropia sociale (ad es. il caos eomico e fianaziario ecc..) ovvero ambientale avvolge all’inganno sentimentale e partecipativo…in un apparente mondo globale , la solitudine dei viventi e la dispersione dei diritti e doveri crea disordine direzionale ovvero assenza di riferimenti… mi auguro che la presente testata sia una testimonianza efficace ed efficiente di imparzialita trasparenza e riservatezza…

  3. Se il simbolo per le Europee è frutto della decisione del CN allora avevo capito male. Almeno sarebbe utile inserire il logo completo del PSE, che il PD vi ha voluto aggiungere “SocialistieDemocratici” in Inglese. Sono molto deluso.

  4. Complimenti direttore per l’incarico: è rassicurante per noi e per le battaglie socialiste che proprio lei sia alle riforme nel partito. Per le elezioni europee la sola scritta Pse nel simbolo Pd non è un po’ poco? E’ vero che non possiamo chiedere la luna con le nostre forze, però….
    Con stima Alessandro Bravi Psi Sant’Angelo in Vado

  5. Prima vivere e poi filosofare, con Renzi perchè il PD ora è Renzi bisogna cercare di fare accordi per portare a casa alcuni parlamentari europei mettendo sul tavolo anche il nostro sostegno al suo Governo in certi momenti il pelo sullo stomaco e la determinazione sono elementi necessari nei rapporti politici.

  6. Hanno aperto l’urna in cui ci aveveva messo Veltroni & C.Quello che resta di noi oltre l’orgoglio dell’appartenenza è sicuramente la caparbietà, aprendo l’urna siamo in grado di nuovo di contaminare la maggioranza di sinistra, e per chi si è speso per mantenere distinta ma inclusuva la nostra identità, i fatti diranno se avevano ragione.

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