venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Per essere contenti…
Pubblicato il 09-04-2014


Dunque sembra tutto vero. Il governo ha trovato tutte le coperture per gli ottanta euro in busta paga per gli stipendi fino a 1500 euro. Esse sono state ricavate dai 4,5 miliardi dalla spending review e dalle risorse derivanti dall’aumento dell’Iva e dalla maggiore tassazione sulla capitalizzazione della Banca d’Italia. Il dieci per cento di taglio dell’Irap viene coperto dall’aumento della tassazione delle rendite finanziarie. Tutto bene, sembrerebbe, dunque. E non si può non essere d’accordo, anche se personalmente avrei preferito che l’insieme di queste risorse fossero stanziate per abbattere completamente l’Irap in cambio di nuova occupazione. Ma va bene anche così, visto che, secondo gli economisti, gli ottanta euro in più al mese verranno spesi incrementando i consumi e anche, conseguentemente, la produzione.

Resta un punto di forte preoccupazione rispetto al futuro e sta tutto nelle realistiche previsioni di sviluppo della nostra economia, che crescerebbe, nel 2014, solo dello 0,8, mentre la Lagarde, direttrice del Fondo monetario, ci attribuisce una crescita solo dello 0,6, poi di poco più dell’1 nel 2015 e pochissimo di più nel 2017. A fronte di questa bassa crescita ci sta un’ancora più bassa decrescita della disoccupazione, che resterebbe ancora poco sotto il 13, al 12,8, nel 2015 e solo nel 2017 leggermente inferiore. Tutto questo a fronte di una previsione di aumento del Pil mondiale del 3,6 per cento e di quella dell’eurozona dell’1,2 nel 2014, dunque doppia rispetto a quella italiana, e dell’1,5 nel 2015. Dunque la verità è che le manovre previste, per quanto encomiabili, non sono in grado di favorire un’inversione di marcia e che la timida crescita non produce una sensibile crescita della nostra occupazione.

Questo non determinerà minori conflitti e insoddisfazioni. Prima o poi dovremo forse fare i conti con un più radicale cambiamento, magari meno teatralmente appetibile, come le vendite delle autoblù o l’abolizione dei Consigli e della Giunte provinciali o la giusta e opportuna diminuzione degli stipendi dei manager di stato. Il tema, inevitabilmente, diverrà o quello di una più forte compressione della spesa pubblica, con provvedimenti anche impopolari, o quella di una patrimoniale corposa, per abbattere il debito e dunque gli interessi pagati. Di quest’ultimo si parla generalmente nei corridoi o per telefono. Per essere contenti per adesso bastano i provvedimenti di Renzi, quelli intrapresi e quelli annunciati, vedremo tra poco il famoso Jobs act. Tra un po’ dubito…

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Commenti all'articolo
  1. Beh, per essere contenti ci vorrebbe altro. La metà dei soldi del DEF per gli 80 euro non ci sono, o meglio sono in parte incassi anticipati del 2015 e quindi da ripianare, in parte spesa in deficit, con conseguente aumento del debito pubblico. Nella conferenza stampa il presidente del Consiglio ha venduto solo un po’ di fumo, rinviando ai decreti la scoperta dell’arrosto, e continuando a inseguire grillini, berluscones e sinistra radicale a botte crescenti di demagogia e populismo. Se si unisce questo al combinato disposto dell’Italicum e della rifroma del Senato, ne esce un mix di peronismo che davvero è la politica più lontana che si possa immaginare dal riformismo socialista, comunque coniugato. Contenti voi …

  2. Dobbiamo accontentarci anche di poco, è più di nulla.
    Giorni fa ho letto che l’Italia ha perso ottomila posti di lavoro nell’allevamento dei maiali, dico bene, nell’allevamento dei maiali.
    I produttori del prosciutto di Parma, dico bene prosciutto Parma,
    comprano le cosce di maiale in Germania, Olanda, Austria e altro
    a discapito dei nostri allevamenti. Tutto normale?
    E’ così che difendiamo il made in Italy e la nostra economia?

  3. Premesso che Renzi non mi piace, sono d’accordo che l’irap va abbassata magari non a turre le aziende ma a quelle che pagano i loro manager una cifra ragionevole in rapporto al resto dei dipendenti.

  4. Bisogna però ricordare che gli 80 € vanno solo ai lavoratori dipendenti, e va bene per carità, ma i pensionati? I giovani con partita IVA? Penso che fosste stato sicuramente meglio tagliare l’IRAP per favorire di piu la ripresa dell’occupazione.

  5. patrimoniale corposa…non dimentichiamo che di patrimoniale se ne pagano già e in generale si continua a parlare di tassazione alta. Mettere una patrimoniale oggi servirebbe soltanto a non ridurre le spese. Per ridurre il debito pubblico, la prima cosa da fare è portare il bilancio in pareggio. Solo allora, una opatrimoniale potrebbe essere veramente utilizzata per ridurre il debito. Farlo prima sarebbe un sacrificio sprecato. Di esempi ne abbiamo troppi!

  6. Bene Mauro, tutto bene, Solo una cosa chemerita di essere conosciuta: A che livello era l’occupazione alla fine del “governo Craxi” nel 1987? Solo per un paragone con l’attuale situazione visto che di Bettino si continua a parlar male, e poi male e poi male. Grazie dela risposta che tu certamente sarai in gradi di darmi.

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