mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Nicola Zoller:
Ecco perché il PSI è diventato ‘irrilevante’
Pubblicato il 19-04-2014


Lettera aperta all’ambasciatore Sergio Romano  – 

Domenica 13 aprile 2014 scrivendo sul Corriere della Sera del caso Dell’Utri/Libano, Sergio Romano rammentava che “Bettino Craxi lasciò l’Italia per Hammamet durante i processi di Mani pulite e commise un errore che il socialismo italiano non ha ancora smesso di pagare”. E’ vero che il Psi è diventato “irrilevante” durante e dopo quella vicenda, ma bisogna interrogarsi sul perché. Secondo Romano “in uno stato democratico” si devono rispettare le leggi e i tribunali. E’ vero, sottoscriviamo; ma l’Italia negli anni anni ’90 viveva in un clima democratico?

Alcuni osservatori hanno parlato e scritto di “golpe mediatico-giudiziario”, ed anche lo stesso Romano nel suo saggio Finis Italiae (1995) scriveva: “Le inchieste hanno avuto per effetto di esasperare il tono concitato e scandalistico di molti giornali e d’instaurare di fatto una sorta di giustizia sommaria, sbrigativamente eseguita con i titoli e lo spazio riservati al più modesto avviso di garanzia”.

Giustizia sommaria, dunque. Ma anche altri commentatori non furono meno severi nel constatare che la situazione democratica non era normale. Non era normale una situazione in cui si commettevano –stando alle parole non di un estremista ma di uno schietto liberale come Piero Ostellino – cose “abominevoli dal punto di vista dello Stato di diritto” (v. Corriere della Sera del 26 settembre 1998). Non era normale una situazione in cui l’ex presidente della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, dichiarava che “certi comportamenti dei magistrati fanno a pugni col diritto costituzionale, che sancisce il diritto a un processo giusto” (v. Corriere della Sera del 17 settembre 1998). E a proposito di iniquità e di pesi e misure diverse nella pratica giudiziaria, lo stesso procuratore Carlo Nordio il 18 agosto 1997 aveva precisato: “L’azione penale di fatto è oggi arbitraria: formalmente obbligatoria, tutti devono indagare su tutto, in realtà uno indaga come, quando e dove vuole”.

Aggiungo a queste considerazioni espresse negli anni ’90, anche il commento del prof. Michele Salvati che nel saggio Tre pezzi facili sull’Italia (il Mulino, 2011) constata che l’esito di Mani pulite, cioè “la scomparsa dei due grandi partiti governativi dei 30 anni precedenti” come il Psi e la Dc, sia “un fatto unico in Europa”, un “esito che solitamente si associa a traumi ben più gravi, a guerre e rivoluzioni”.

E’ dunque in questo contesto chiaramente eversivo che Craxi si ribella diventando un fuoriuscito, come furono costretti ad esserlo altri illustri democratici del passato. Così mentre Helmut Kohl in Germania e François Mitterand in Francia potevano sì essere chiamati in causa per i finanziamenti della politica, tuttavia i loro Paesi – con un sistema democratico più saldo del nostro – hanno esentato i loro leader da pene infamanti e chiamato invece le istituzioni a meglio regolare l’attività politica. In Italia no. Una falsa rivoluzione morale ha sovvertito la vita politica nazionale, sconvolgendo la dialettica democratica. E si dice “falsa” rivoluzione morale richiamando ancora il citato saggio di Sergio Romano, quando in conclusione scrive: “Intravedo all’orizzonte un’altra menzogna … : gli italiani stanno addebitando Tangentopoli a Bettino Craxi e a qualche centinaio di uomini politici, imprenditori, funzionari. Sanno che è una bugia ma cederanno probabilmente alla tentazione di credervi per assolversi in tal modo da questo peccato. E dopo, temo, avranno un’altra ragione per disprezzarsi”.

Sta qui la chiave per capire il perché della damnatio memoriae caduta su Craxi e sul Psi: diventati “irrilevanti” – caro prof. Romano – perché sacrificati, come lei ci indica, quali capri espiatori di una cattiva coscienza nazionale. Di un Paese che invece di applicarsi a migliorare i rapporti tra l’attività politica, il suo finanziamento e i cittadini – come era necessario e come Craxi aveva proposto in Parlamento, e come è avvenuto anche in altri Paesi europei – è precipitato in un ventennio che ha moltiplicato i problemi. Proprio sulle questioni di giustizia, il giurista Michele Ainis ci ha ricordato con plastica efficacia che “all’alba degli anni ’90 la classifica di Trasparency International – l’Associazione che misura l’indice di percezione della corruzione partendo dai Paesi migliori – situava l’Italia al 33° posto nel mondo; nel 2011 siamo precipitati alla 69.a posizione…”: a dimostrazione che la corruzione non originava necessariamente dai partiti e dagli esponenti politici fatti decadere, anzi!

E’ possibile pensare che per ritrovare nuove ragioni di autostima, per levarsi di torno l’autodisprezzo sopra menzionato, gli italiani riescano a rivedere il loro giudizio sul fuoriuscito tunisino e sul Psi? Una nuova stagione politica lo richiederebbe, e una Terza repubblica più giusta e mite potrà imporsi rimuovendo le cattiverie del passato. Quest’opera dovrebbe essere promossa dalla politica democratica e da pensatori e commentatori liberi e autorevoli. Ci aiuti ancora, nel modo migliore, professor Romano. Grazie.

 Nicola Zoller

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Commenti all'articolo
  1. S Romano ha fatto come tanti altri: trovare un unico capro espiatorio (il PSI) e poi dare giudizi da moralista evitando di dire le cose come erano e che tutti erano sullo stesso livello di malaffare, compreso il PCI con i soldi ricevuti da Mosca che puntava i missili sull’Occidente.

  2. bravo Nicola. Craxi andò all’estero perchè non poteva restare in italia perchè la sua vita sarebbe stata impossibile, basta rociordarsi tutte le aggression subite da quelle in via del Corso alle monetine a piazza navaona. Craxiu non poteva circolare e chiunque avrebbe potutto attentare ala sua vita. ando via come gariobaldi perchè contestava il sitenma giudiziario che lo voleva colpevole comunque e pagò con la vita questa sua scelta. quanmdo stava male sarebbe potito venire in italia a ciurarsi bastava avesse accettato la trattativa che ci fi di andare un giorno in carcere aviterbo epoi essere ricovertao al s. raffaele di milano. ma craxi mantenne il punto. ritorno da uomo libero o preferisco morire in tunisia. questo è il grande insegnamento che craxi ci ha lasciato, la battaglia per la lbertà. i socialisti sono diventati irrelevaniti perchè asfaltati dai carri armati ma i post comunisti che più degli altri lottarono per farci scomparire, utilizando mani pulite, oggi sono stati asfaltati da renzi.

  3. Tutto ok! Ma lasciare l’irrilevanza non sarebbe stato impossibile tanto più in coincidenza con il crollo di credibilità dell’ex Pci, dell’Ulivo etc e della Politica in generale, dal Porcellum in poi. Sarebbe bastato risultare credibili in controtendenza,cioè socialisti autentici.!! Moltissimi non votano e altri protestano irrazionalmente: c’è stata ( e forse c’è ancora?) tanta sete di partecipazione seria, nell’interesse generale. Frustrata!!!

  4. Craxi fece una scelta che riteneva giusta, ma non c’è dubbio che per il PSI non fosse la scelta migliore. Chi aveva deciso di fare del PSI il capro espiatorio aveva un argomento in più, comunque la decisione di non presentarsi alle elezioni è stat una scelta che ha contribuito a rendere il PSI irrilevante perché inesistente come punto di riferimento del socialismo largo. I verdi ci hanno appena insegnato che potevamo presentarci alle europee senza raccogliere le firme facendo anche un favore a Schulz

    • Caro Felice, se Bettino fosse rimasto in Italia sarebbe stato arrestato e finito in galera. Sarebbe stata la scelta migliore per il PSI?
      Purtroppo i “nani” della magistratura volevano distruggere Craxi e il PSI e ci sono riusciti, a mio avviso, perché i dirigenti nazionali del partito non hanno trovato di meglio che dividersi e scantonare dall’impegno proprio che loro spettava. Difendere il partito! Impauriti e opportunisti hanno cercato soluzioni di copertura con alleanze improbabili e improponibili alla base elettorale. Della base e dell’organizzazione del partito, oltre che della trasformazione del sistema organizzativo, non se ne sono per nulla interessati. Hanno mai cercato di fare un indagine seria su cosa pensava l’elettorato socialista? Era la prima cosa da fare.
      Ora, purtroppo, anche se forse più uniti, stiamo però ancora balbettando, incapaci di prendere un’iniziativa seria, come appunto presentarsi alla europeee L’ostracismo dei media è difficile da superare, se facesimo però proposte originali lo spazio forse lo troveremmo.
      Perché non istituire un riconoscimento ai parlamentari che presentano una proposta di legge capace di abolire e snellire gli iter delle diverse incombenze?
      Dovrebbero, i Parlamentari, impegnarsi a lavorare non per fare nuove leggi, ma per eliminare e smagrire quelle esistenti.
      Non pretendo che si abbia il coraggio di indire un referendum per l’abolizione del Senato. Azione che da sola riuscirebbe veramente a rilanciare il Partito ma, cosa più importante, far ragionare il Paese sull’esigenza di cambiare e, l’abolizione della seconda Camera, obbligherebbe, ad esempio, ad una revisione della Corte Costituzionale e.del Consiglio Superiore della Magistratura.
      Se vi pare poco… Temo che per la maggioranza dei dirigenti socialisti, sia troppo.

  5. Che Bettino Craxi aveva ragione non c’è dubbio, ma non per una ragione ma per un milione di motivi e di verità. Sul tema che i socialisti sono irrilevanti, i motivi principali sono questi: Il partito socialista da subito dopo tangentopoli fino ad oggi non è più un partito autonomista è non ha più una sua propria identità, ma rincorre sempre i suoi alleati, e come è noto questo al popolo socialista non è mai piaciuto e non gli piacerà mai, e infatti si vedono i risultati elettorali. Ritornando sul discorso delle tangenti è che dopo il 1993 esse sono continuate tranquillamente, però non ha pagato più nessuno politicamente, e allora la verità e “scopro l’acqua calda”: la magistratura non sarà mica che voleva colpire il pentapartito? Invece gli altri tutti dei santi…. Un Craxiano Doc

  6. Che Bettino Craxi aveva ragione non c’è dubbio, non per una ragione ma per un milione di motivi e di verità. Per parlare dell’argomento perché i socialisti sono irrilevanti i motivi principali sono questi: Il Psi da subito dopo tangentopoli non è stato più un partito autonomista e d’identità, ma ha sempre rincorso i suoi alleati, e questo al popolo socialista non piace e non gli piacerà mai, e infatti si vedono i risultati elettorali. Ritornando al discorso delle tangenti, dobbiamo dire che dal 1993 sono continuate tranquillamente, ma politicamente non ha più pagato nessuno, infatti la storia ha dato ragione al pentapartito, l’importante per i magistrati era farlo sparire, e salvare gli altri che erano tutti angioletti….
    Un Craxiano Doc

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