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Opinioni e commenti
 

S’i fosse Renzi
Pubblicato il 26-04-2014


Non arderei lo mondo come Cecco, ma penserei bene alla strategia più efficace e produttiva dopo la sortita televisiva di Berlusconi. Innanzitutto non ne sarei per nulla sorpreso. Per quanto il cavaliere sia oggi in una difficile situazione politica e psicologica, sarebbe stato impossibile chiedergli di regalare a Renzi una cospicua fetta di elettori di Forza Italia senza neanche reagire. Va bene essere debitori per il solenne riconoscimento del Nazareno, va bene essere anche grati per quell’Italicum senza preferenze e con una soglia relativamente bassa di accesso all’aborrito secondo turno e va bene anche avere apprezzato quel suo acido rottamare il vecchio gruppo dirigente ex comunista, ma tiragli anche la volata elettorale sarebbe stato davvero troppo.

Il punto adesso è capire quale deve essere la risposta di Renzi. Personalmente darei molta importanza alle elezioni europee. Se il Pd dovesse collocarsi, come sembra, sopra al 30% il merito sarebbe tutto suo e nessuno potrebbe più toccarlo né come segretario né come premier. A meno che la maggioranza di governo non avesse sussulti negativi. Scelta civica è ormai poco più di un segmento di sopravvissuti, il Nuovo centrodestra deve invece superare una prova difficile. I sondaggi lo danno ben al di sopra del 4%. E’ bene che ci stia per Renzi e per la stabilità del suo esecutivo. Dunque, a un mese dalla prova elettorale, darei un segnale forte di compattezza della maggioranza. E la darei rivolgendomi innanzitutto a Berlusconi.

Se l’Italicum e il Senaticum, definiamolo arbitrariamente così, non gli vanno più bene (e io, come socialista, aggiungo “meno male”), allora si cambino proprio quelle parti delle leggi  che Berlusconi ha imposto. Soprattutto sull’Italicum. E siccome sono proprio quelle più contestate all’interno del Pd e anche da parte di Alfano, Scelta civica e nostra, allora si cerchi un nuovo accordo che punti a portare il premio di maggioranza e il doppio turno minimo al 40%, a impedire il furto del voto sia al primo sia, soprattutto, al secondo turno,  e a introdurre le preferenze, buttando al macero quella follia dei candidati bloccati nelle cosiddette “liste corte”. Si eviti questa stortura del Senato dei nominati, e si trovi il modo  di abbassare complessivamente il numero dei parlamentari, compresi i deputati, affidando al piccolo Senato compiti di sorveglianza istituzionale e di alta garanzia, senza naturalmente investirlo della fiducia e della doppia lettura di tutte le leggi.

Questo Renzi non farà perché è convinto che così facendo dimostrerebbe di tornare sui suoi passi. A parte il fatto che sarebbero passi di Berlusconi, almeno per quanto riguarda la legge elettorale, potrebbe sempre dire: “Io ho tentato di coinvolgere la minoranza. Ma è la minoranza che non sta ai patti”. Il pericolo per noi, a quel punto, potrebbe essere proprio quello che Berlusconi sui suoi passi ci ritorni lui…

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Commenti all'articolo
  1. Ottima analisi, prima Renzi si libera dell’abbraccio mortale di Berlusconi e prima potrà cominciare a governare bene questo Paese. Sulla legge elettorale le preferenze vanno reintrodotte per ridare dignità al Popolo e piantarla di nominare come dice Feltri dei cretini.

  2. L’Italicum andava bene se FI era almeno il Secondo partito, se non lo è- e non lo è- non ha senso che favorisca PD e M5S. Un Senato non elettivo va bene per chi pensa di vincere con l’Italicum altrimenti per quale ragione rinunciare ad un condizionamento? Se poi è composto da Sindaci di Capoluogo di Provincia e Presidenti di Regione: FI e alleati quanti ne avrebbero? ben pochi e, se poi la Corte Costituzionale accogliesse le mie eccezioni di costituzionalità sul lombardellum, ancora meno. FI ha appena perso la
    Sardegna e il Presidente di Calabria è con il NCD. Il Piemonte sarà del Chiampa e l’Abruzzo non è blindato.

  3. Vedo che l’Avanti giudica le liste bloccate una follia e si schiera per le preferenze. Mi auguro che sia l’inizio di un cambio di linea rispetto a quanto sostenuto dalla maggioranza al congresso di Venezia

  4. Certo,le preferenze!Anche unica e possibilmente in Collegi di dimensioni non eccessive (come fino al’92,Mi-Na-Rm,che peraltro davano il quorum e i resti nazionali persino alla Rete) che consentono un efficace controllo sociale: come mostrano gli Atti della Giunta x le elezioni,dove le denunce di “brogli” non riguardavano quasi mai i Collegi minori. Quella delle nomine dei Parlamentari è il più elevato (speriamo l’ultimo) livello del degrado che ha colpito la Rappresentanza in Italia!

  5. Quando si accorgerà Renzi, che presto e bene non stanno insieme?
    il milione e ottocentomila voti che gli hanno fatto vincere le primarie a segretario gli hanno anche fatto perdere il lume della ragione.
    Il calcio nel sedere a Letta gli ha anche fatto perdere l’occasione di far bene.
    Ha dovuto andare di corsa per uscire dalla palude. Ma nella palude ci si ritrova lui.
    Di corsa avrebbe potuto fare leggi come quelle che dici tu, direttore, ma non una legge liberticida come l’italicum e un senato delle autonomie nel momento in cui vuole ridimensionare le competenze regionali riportandole all’amministrazione centrale.
    Renzi è vittima di un “incaprettamento” politico-culturale, delle riforme di corsa, ma senza senso, del quale rischia di essere vittima.

  6. Le argomentazioni del Direttore possono funzionare solo se i 5s si rendono disponibili in caso contrario è abbastanza probabile e comprensibile che FI si sfili dagli accordi.
    Rimando del parere che la cosa migliore sarebbe quell di cancellare il Senato. Dal referendum abrogativo, che propongo di proporre, Besostri pensaci, possono nascere molti fiori belli e nessun grave problema.

  7. Berlusconi si è permesso di dire che l’Italicum è addirittura peggiore del Porcellum! Non penso che Renzi glielo possa permettere. E’ chiaro a tutti che l’Italicum non piace più a Berlusconi da quando ha capito che Forza Italia arriverà terza e dunque non potrà partecipare al ballottaggio. Dunque penso che questa parte della proposta elettorale debba essere mantenuta da Renzi. Le modifiche che invece vanno fatte, anche per andare incontro al resto della maggioranza di governo sono: abbassamento dei quorum delle liste, coalizzate e non, che nella impostazione attuale del progetto evidenziano chiari profili di incostituzionalità e reintroduzione della preferenza unica per genere, come chiedono gli italiani.

  8. tutto si gioca alle europee, che sono le elezioni che Renzi non ha avuto. Anzi, Renzi ha cacciato Letta proprio perché ci sono le Europee, che gli consentono di avere la legittimita popolare che gli manca. Oggi e fino al 25 maggio tutto é stato ed é campagna elettorale, propaganda etc etc. Pertanto affannarsi a fare previsioni oggi sulle leggi da adottare é vano, tutto dipende dall’esito delle elezioni europe. Una cosa é certa, Renzi punta al massimo, al sistema non bipolare, ma unipolare. ed oggi non c’è nessuno che possa fermarlo. Se stravince le europee tutto si faà° come vuole Renzi, pena le elezioni anticipate. Per noi del PSI non sarà facile.

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