domenica, 21 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

SOCIALISTI EUROPEI
DI LINGUA ITALIANA
Pubblicato il 23-04-2014


Socialisti-Europei-Pse-Pd

Il segretario del Psi, Riccardo Nencini, ha aperto oggi con una manifestazione al Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra a Roma, la campagna elettorale in vista delle elezioni europee del 25 maggio, presentando il programma e i candidati socialisti nella lista PD-PSE. Il PD e il PSI si presentano insieme alle elezioni europee con candidature, programma e simbolo condivisi, sulla base di un accordo elettorale presentato da Nencini e Guerini la scorsa settimana.

Per il PSI sono candidati: Marina Lombardi, sindaco di Stella, città natale del presidente socialista Sandro Pertini, nella circoscrizione Nord Ovest e  Rita Cinti Luciani, sindaco di Codigoro e responsabile Pari opportunità nella segreteria nazionale del Psi correrà nella Circoscrizione Nord Est.  Nella circoscrizione centro, per il Psi, c’è Claudio Bucci, produttore cinematografico e già consigliere regionale del Lazio. Infine, la candidatura del Psi per la circoscrizione Sud è quella di Mario Serpillo, presidente dell’Uci (Unione Coltivatori Italiani).

Lo slogan scelto dal Psi per aprire la campagna elettorale è: ‘Socialisti europei di lingua italiana’.

Qui di seguito  incontriamo i quattro candidati:

Marina-LombardiMarina Lombardi: voglio portare il socialismo italiano in Europa

 “Il mio scopo è quello di portare l’essenza del socialismo italiano in Europa, e soprattutto dall’altra parte, quella italiana, condividere i progetti europei. Il problema dell’Europa per gli italiani è che spesso viene vista come qualcosa che si subisce”. Così esordisce Marina Lombardi, sindaco di Stella (SV) e candidata per il Nord-Ovest nelle liste del Pse alle elezioni europee.

Alla guida delle cinque circoscrizioni tutte donne del Pd e tra di noi anche qualche polemica per le liste congiunte nonostante l’entrata del Pd nel Pse …

“Ben venga l’accordo se il Pd davvero si riconosce negli ideali del socialismo. Se c’è stato un peccato questo l’ha commesso anche il Psi negli anni scorsi. Basta che il Pd non faccia di questa entrata un ‘contentino’ da dare ai socialisti per dargli visibilità” “Io tengo molto all’autonomia del mio partito, ma era un accordo che andava fatto, un matrimonio, per dirla alla Manzoni, che si doveva fare”.

Ma è più difficile essere sindaco donna o socialista nel Paese del presidente Pertini?

“É impegnativo su entrambi i fronti. Essere sindaco, donna e socialista non è mai facile”.

Rita-Cinti-LucianiRita Cinti Luciani: voglio cambiare questa Europa

“Per me è un grande onore poter rappresentare il Psi, un piccolo partito con una grande tradizione”, così commenta la sua candidatura alle elezioni europee Rita Cinti Luciani, sindaco di Codigoro e responsabile Pari opportunità nella segreteria nazionale del Psi per la Circoscrizione Nord Est.

Una socialista da sempre in primo piano sulla parità di genere è una delle due donne scelte dal Psi come capolista.

“Queste elezioni  – spiega – sono importanti perché per la prima volta i cittadini europei avranno la possibilità di scegliere i candidati alla Commissione europea”.

“Il mio più grande auspicio è quello di poter realizzare un’Europa diversa da come è, da una parte abbiamo una crisi che l’ha danneggiata, dall’altro abbiamo chi strumentalizza questa crisi alimentando l’euroscetticismo”.

Ma qual è la sua idea di Europa?

“Dobbiamo puntare su un’Europa dei diritti civili, delle pari opportunità e dell’uguaglianza sociale senza dimenticare i migranti” ma per farlo “dobbiamo rinegoziare il ruolo del nostro Paese all’interno dell’Ue”. Per quanto riguarda le sue battaglie sulle donne afferma: “Noi siamo l’unico Paese tra quelli comunitari, in cui una donna istruita guadagna il 30% in meno di un uomo. Non abbiamo investito sulle donne e addirittura alcune conquiste come quella della 194 vengono messe in discussione”.

Cinti Luciani tornando all’Europa sostiene che “dobbiamo fare un’Europa politica, dopo quella monetaria, che riaffermi il suo ruolo internazionale di grande continente con una tradizione forte alle spalle, e su questo mi auguro che si intervenga anche nel creare un’Europa che sia soprattutto laica”.

Per questo chiede il voto agli elettori?

“Per creare tutto questo spero vinca Schulz e condivido l’entrata di una grande forza politica come il Pd nel Pse, solo uniti in una grande forza riformista possiamo vincere”.

Claudio-BucciClaudio Bucci: una nuova Europa generosa, forte, attenta ai bisogni di tutti

Quali sono per Claudio Bucci ad oggi le sfide per un candidato al Parlamento europeo ?

“La sfida principale è quella di far riconoscere al cittadino europeo, soprattutto italiano, l’importanza del voto alle europee. Le elezioni del 2009 hanno portato solo il 65% dei cittadini a votare. In realtà, e da ex consigliere regionale posso affermarlo, le elezioni del parlamento europeo, sono più importanti di quelle nazionali, perché è a Bruxelles che si decide l’orientamento degli Stati Uniti d’Europa. Sono convinto che queste consultazioni saranno decisive perché il cittadino sarà chiamato non solo a fare una scelta politica, ma anche a scegliere, pena la crisi dell’intero progetto europeo, se dargli un indirizzo più sociale o più orientato verso il libero mercato. Il Partito Socialista Europeo sta andando in questa direzione ed io sono fiero di potermi confrontare su questa lista socialista e democratica poichè queste elezioni rappresentano l’opportunità per il PSI di poter riavere una voce in Europa.”.

Quali sono le tematiche principali che si propone di portare al Parlamento europeo?

“Il tema che più sta a cuore agli italiani è sicuramente quello dell’occupazione. Oggi infatti serve un nuovo piano per fare crescere il lavoro, cominciando da quello dei giovani, delle donne e degli over 40. Nuovi contratti europei e nuove regole di assunzione devo essere il primo degli obbiettivi dell’Ue. A seguire altri temi altrettanto importanti come i servizi, la sanità, il turismo, la cultura ed il territorio”.

In questo periodo l’Europa ha prestato forse poca attenzione all’Italia. Secondo lei come si potrebbe rivalutare la figura del nostro Paese al livello europeo ?

“Serve sicuramente una nuova Europa. Una Unione generosa, forte, attenta ai bisogni di tutti, capace di dare risposte ai problemi dei cittadini. Una Europa delle persone. Difatti solo una politica più solida dell’Unione può utilizzare i fondi disponibili in modo molto più efficiente di un insieme vario di politiche nazionali. Allo stesso tempo l’Italia deve fare la sua parte come ha fatto sino ad ora cercando di rimanere propositiva ed profondamente impegnata nei suoi propositi e progetti”.

Mario-SerpilloMario Serpillo: il ruolo dell’agricoltura per un’economia diversa

 Tra i candidati alle elezioni europee del Psi figura anche il presidente dell’UCI (Unione Coltivatori Italiani), Mario Serpillo.

 Come nasce questa candidatura?

“Il partito ha l’esigenza di mettere in campo persone impegnate nel sociale come me. Il settore di cui sono presidente è molto importante per il nostro Paese perché potenzialmente può portare alla ripresa della nostra economia senza dimenticare l’apporto che l’agricoltura, se regolamentata, può dare all’ambiente”.

Quale Europa vogliamo?

“Vogliamo non solo portare in Europa il nostro contributo, ma impedire che essa finisca per essere solo assoggettata al sistema finanziario internazionale. In ambito comunitario è fondamentale l’agricoltura sia per quanto riguarda la salute dei cittadini europei, sia per quanto riguarda l’economia. Non bisogna dimenticare che l’Ue controlla le origini del prodotto alimentare, ma bisogna rafforzare i controlli in questo senso, soprattutto perché le produzioni e i relativi prodotti sono caratterizzanti per il rispetto del lavoro che ha portato a termine l’uomo. Quindi rappresentano una forma di rispetto per quel lavoratore. É questo il nostro patrimonio italiano sottovalutato. L’Europa però dovrà garantire maggiore trasparenza e tracciabilità del prodotto. Solo in questo modo avremo un’economia sana da tutti i punti di vista”.

Come valuta l’accordo col PD?

“Dobbiamo ripartire dalle radici del socialismo riformista e democratico, dove per guardare avanti un compromesso è più che necessario per riunire le forze. Noi socialisti abbiamo bisogno di credere di più in noi stessi sennò rischiamo di non essere utile né a noi stessi né alla nostra causa e continueremo solo ad alimentare una diaspora e un dibattito improduttivo”.

Le interviste a Marina Lombardi, Rita Cinti Luciani e Mario Serpillo sono di Maria Teresa Olivieri.
L’intervista a Claudio Bucci è di Alessandro Munelli

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