mercoledì, 19 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Adalberto Andreani:
Stadi, non ripetiamo
i vecchi errori
Pubblicato il 04-04-2014


Mi sembra come al solito, incredibile, quanto sta avvenendo con la nuova legge sugli stadi, e contemporaneamente con la costruzione degli stadi di calcio di proprietà dei club. Intanto quanto accadde per i mondiali di ITALIA 90, è un fatto da non dimenticare. Vennero ristrutturati stadi di calcio architettonicamente bellissimi come lo stadio olimpico di Roma, ed il San Paolo di Napoli, in un modo veramente scadente e discutibile esteticamente. Venne costruito ex novo lo stadio di Torino, dopo qualche anno poi demolito. Quello di Bari sembra in rovina, come il Sant’Elia e tanti altri. Gli unici interventi riusciti sembrano essere stati quelli minimali, di Bologna e Firenze.
Ora dopo l’annuncio dello stadio americano di Roma, sembra essersi riaccesa la corsa per Milano ed altre città. A parte lo stadio olimpico di Roma, che sarà adibito all’atletica, al Rugby, ed ad altri sport, non vorrei che San Siro (la scala del calcio Italiano), lo stadio di Firenze (gioiello di Nervi ), il Flaminio di Roma, ed altri impianti storici Italiani stiano per essere abbandonati per nuovi impianti architettonicamente anonimi. A quel punto non è preferibile ristrutturare il Flaminio, lo stadio di Fiesole, coprire integralmente tutti gli impianti in modo decoroso e funzionale?
Estrema ratio, non è preferibile cedere gli impianti alla società di calcio per 20-30 anni, piuttosto che mandarli in rovina ?
Adalberto Andreani 

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