martedì, 11 dicembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Stop ai pesticidi nelle colture UE,
l’Italia apripista?
Pubblicato il 11-04-2014


Pesticidi-europaCon l’entrata in vigore della nuova PAC l’Unione Europea prevede di riesaminare l’utilizzo di pesticidi ed affini sul territorio europeo. Il nuovo comparto agroalimentare, infatti, negli ultimi dieci anni è alle prese con due pilastri fondamentali della produzione: garantire a una popolazione costantemente in crescita la possibilità di fruire di cibo, e mettere sul mercato prodotti sani, ottenuti in maniera ecosostenibile. In quest’ottica in agricoltura vengono impiegati sia i pesticidi che gli agro-farmaci. Volendo dare una definizione prettamente tecnica, possiamo affermare che gli agro-farmaci sono sostanze chimiche originate naturalmente, nella maggior parte dei casi, dalle piante, mentre i pesticidi sono prodotti sintetizzati dall’uomo. Entrambi sono in grado di combattere le malattie, gli insetti e le erbe infestanti che arrecano danni alle colture. Mentre i pesticidi veri e propri tendono a permanere nella struttura cellulare della pianta sino ad arrivare sulla tavola del consumatore, tramite l’impiego degli agro-farmaci si ottengono numerosi risvolti positivi.

In linea generale, il vantaggio principale risiede, dunque, nell’ottenimento di produzioni in quantità e qualità superiori. Questo importante aspetto è da ricercare in una limitata o nulla competizione riproduttiva esercitata dalle specie vegetali indesiderate: queste ultime, infatti, esercitano sulla coltura in atto una competizione di carattere nutrizionale, idrica ed ambientale. Inoltre il prodotto ottenuto risulta essere omogeneo e privo di alterazioni, di funghi, muffe e batteri. Al giorno d’oggi in un pesticida generico sono ricercate una serie di caratteristiche cui necessariamente deve avere.

Negli ultimi decenni, per via di una maggiore presa di coscienza in merito all’aspetto ecologico, l’agricoltura europea ha mutato la concezione per quel che concerne la difesa della colture. Il modello di agricoltura praticato con maggiore diffusione risulta essere quello della lotta integrata.

Proprio sulla lotta integrata gli Stati membri hanno creato un sistema di formazione per gli utilizzatori professionali, i distributori e i consulenti. La formazione sarà comprovata da un certificato per attestare che i possessori abbiano acquisito una conoscenza sufficiente su: la legislazione pertinente, i pericoli e i rischi associati ai pesticidi, le modalità di identificazione e controllo, le procedure di preparazione delle attrezzature per l’applicazione, gli interventi di emergenza in caso di incidenti, ecc.

Per legge ogni passaggio del processo di produzione deve essere controllato e perfettamente regolato. Infatti ogni giorno, un individuo nella propria dieta può essere soggetto ad assimilare prodotti contenenti residui di pesticidi. Per stabilire se un prodotto risulta essere tossico alla salute di chi lo ingerisce possono essere necessari numerosi anni di studio. Proprio per ovviare a ciò nell’Unione europea non è possibile utilizzare prodotti fitosanitari se non è stato scientificamente dimostrato che: non hanno effetti nocivi sui consumatori, sugli agricoltori, e sulla popolazione residente; non provocano effetti inaccettabili per l’ambiente; sono sufficientemente efficaci.

Paola Testori Coggi, a capo della Direzione generale europea per la salute e la politica dei consumatori, afferma che: ‘’Grazie agli sforzi congiunti degli Stati membri, dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare e della Commissione, il programma di revisione dell’uso dei pesticidi è ormai completo. L’obiettivo del programma è sempre stato la necessità di garantire la tutela della salute umana e dell’ambiente. Ecco perché ora posso affermare con fiducia che i nostri prodotti alimentari sono diventati più ecologici! ‘’. Augurandoci un futuro passaggio definitivo alla lotta integrata su tutto il territorio dell’Europa, l’Italia può impegnarsi realmente per diventare uno dei primi paesi a liberarsi dei pesticidi chimici.

 Alessandro Munelli

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