domenica, 21 gennaio 2018
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Opinioni e commenti
 

Sharapova e Ivanovic danno spettacolo
Pubblicato il 30-04-2014


IvanovicMentre procede il conto alla rovescia per gli Internazionali BNL d’Italia – previsti al Foro Italico di Roma dall’8 al 18 maggio prossimo – al prestigioso torneo di Stoccarda si impone la russa Maria Sharapova. La siberiana dimostra di essere in forma e durante quest’anno è maturata dal punto di vista sia tecnico che tattico: più solida e regolare, è diventata meno fallosa e sa impostare meglio i match, variando il ritmo e il gioco spesso, in modo da mandare fuori giri le avversarie e riuscendo, più volte, a recuperare un punteggio in svantaggio, per diversi vari interi games, fino ad arrivare a vincere.

Rimonta una finale contro Ana Ivanovic che sembrava favorita, e vicina a chiudere l’incontro anche con facilità. Tre set difficili in cui, nell’ultimo, la tennista di origine bielorussa dà il meglio di sé dominando. Un 36 6/4 6/1, che le regala il 30esimo titolo in carriera e un montepremi di 710.000 dollari, su una superficie, quale la terra, che non le è sempre stata congeniale. Masha, numero 9 del ranking e 6 del seeding nel Wta di Stoccarda, ha battuto in semifinale con un netto e duro 6/1 6/2 anche l’italiana Sara Errani, che non è riuscita mai a fare partita. Tra l’altro Sara Errani, classe ’87, ha festeggiato il compleanno il 29 Aprile scorso, ed è l’attuale n. 1 italiana e n. 11 del ranking mondiale WTA. Qui a Stoccarda la Errani ha vinto in doppio con Roberta Vinci, contro la zimbabwese Cara Black e l’indiana Sania Mirza, con il punteggio di 6-2 6-3. Cresciuta alla scuola di tennis di Nick Bollettieri a Bradenton, in Florida, viene portata negli Stati Uniti dal padre Jurij per frequentare l’Accademia del noto tennista su consiglio di un’altra campionessa,  Martina Navrátilová, all’età di 7 anni. Qui a Stoccarda mette in campo il suo miglior tennis: le entrano tutti i colpi, riesce a mettere pressione con passanti, sia lungo linea che incrociati, che spostano le avversarie da una parte all’altra del campo. Sembra davvero particolarmente ispirata, più rilassata e serena, forse anche grazie alla relazione che ha, dal 2013, con il tennista bulgaro Grigor Dimitrov, che ha vinto in contemporanea sul parallelo torneo ATP 250 di Bucarest (terra, montepremi 426.605 euro). Dimitrov si è imposto, in un’ora e 20 minuti di gioco, sul ceco Lukas Rosol, numero 43 del ranking Atp, con il punteggio di 7-6(2) 6-1. Per la siberiana vittoria, invece, in due ore e tre minuti su una tennista “difficile” ed ostica quale Ana Ivanovic, appunto, che ha esordito in questo 2014 trionfando al torneo di Auckland, vincendo su Venus Williams per 6-2, 5-7, 6-4.

Un buon auspicio, per il Wta degli Internazionali del Foro Italico, questa finale tra due tenniste: vere campionesse dentro e fuori del campo. Non solo le due giocatrici hanno dato mostra di un altissimo livello tecnico di tennis, di ottima qualità ed intelligenza tattica, in grande equilibrio. Da notare, però, è anche il loro impegno sociale; la russa ha promosso e inaugurato, nell’estate del 2006, una fondazione intitolata a suo nome, sul modello di quelle indette da Agassi, dalla moglie Steffi Graf e da altri tennisti in seguito: l’obiettivo è la lotta alla povertà e l’aiuto ai bambini in difficoltà. Per la russa si tratta della terza vittoria consecutiva qui a Stoccarda e un riscatto da un 2013 che l’aveva vista sempre arrendersi alla soglia del successo, da semifinalista o finalista: semifinale agli Australian Open persi da LI NA (vincitrice quest’anno); semifinale a Doha dove perde da Serena Williams come a Miami arrivando in finale però; finale e sconfitta da Serena Williams anche a Madrid ed al Roland Garros. Pure quest’anno ha perso in semifinale a Brisbane da Serena. Vince ad Indian Wells (torneo conquistato da Flavia Pennetta nel 2014), però si ritira (non scende neppure in campo dando forfait) al Foro Italico; speriamo quest’anno non sia così.

Per quanto riguarda Ana Ivanović, dal 2007 è ambasciatrice ufficiale della Serbia per l’Unicef. Nel Wta si giocava anche a Marrakech. Anche qui la finale tra la svizzera Romina Oprandi e la spagnola Maria Teresa Torro Flor è stata molto equilibrata e lottata. Vince quest’ultima in tre durissimi set per 6/3 3/6 6/3. La Oprandi, però, alla sua prima finale nel singolare femminile, nel doppio, sempre a Marrakech, vince il suo primo torneo in coppia con Garbiñe Muguruza Blanco.

Barbara Conti

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