domenica, 24 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Tennis, Fed Cup
amara per le azzurre
Pubblicato il 22-04-2014


Kvitova_FedcupOccasione mancata per le ragazze azzurre: un duro “cappotto”, come si suol dire in gergo, incassato contro una valida Repubblica Ceca. Le italiane della Federation Cup perdono fuori casa incassando un duro 4-0. Si parte con la triste notizia che la squadra dovrà rinunciare a Flavia Pennetta, nuovamente per problemi al polso, purtroppo. In campo scende, al posto di Sara Errani (che freme in panchina), Roberta Vinci che lotta, ma deve rassegnarsi a una sconfitta in due set contro Petra Kvitova. La numero sei del mondo riserva un 6-3 7-5 molto amaro alla Vinci. Lo stesso vale per Camila Giorgi che, pur impegnandosi, non riesce ad imporsi sulla ceca più precisa. Lodevole, invece, la reazione pacata e moderata da parte di tutte le giocatrici che non danno spettacolo negativo con gesti di stizza e di rabbia.

Roberta Vinci ha commentato il duro – e in ogni caso equilibrato match – spiegando di aver lottato e dato massimo, riconoscendo il “merito all’avversaria di essere stata più concreta”. Sarebbe stata necessaria una maggiore continuità e regolarità nel servizio per la nostra italiana, in cui si sono registrati un po’ troppi doppi falli. Opinione convalidata da colei che è diventata ormai la nostra ambasciatrice a livello internazionale, una vera evergreen e un esempio d’altri tempi: Lea Pericoli. L’ex tennista italiana ha spiegato che non era affatto un incontro facile di Federation Cup: “La Kvitova, a mio avviso – ha precisato- è una delle più forti giocatrici tra le top ten”.

Tutti concordi, comunque, nel ritenere che, ad ogni modo, Corrado Barazzutti non abbia assolutamente sbagliato tattica, né fatto una scelta tecnica azzardata schierando la Vinci al posto della Errani nella seconda giornata decisiva; anzi ha sempre incitato e supportato le ragazze. Semplicemente la superficie veloce di Ostrava si è dimostrata più impervia del solito e il match di Federation Cup più insidioso del previsto. La squadra delle azzurre perde giocando abbastanza bene, impegnandosi. Neppure il doppio della Knapp e della Giorgi, per il cosiddetto punto della bandiera, riusciamo a portare a casa. Le nostre azzurre perdono in tre set (6-2, 5-7, 11-9) dalla coppia Hlavackova-Koukalova, dopo un lottatissimo match.

Fedcup-ItalianeIn finale la Repubblica Ceca, vincitrice della Fed Cup nel 2011 e 2012, affronterà la Germania che, nell’altra semifinale, ha superato l’Australia. La squadra ceca è sembrata un’avversaria davvero più solida e più forte. Le italiane sono apparse un po’ sottotono, stanche. È parso di vedere una situazione simile al doppio maschile di Coppa Davis di Fognini e Bolelli contro Murray e Fleming in cui gli azzurri hanno ingranato troppo tardi, riuscendo a portare l’incontro solamente fino al quarto set, la tattica giusta. Le azzurre hanno sprecato troppe occasioni preziose per ricondurre il match a loro favore. Ad esempio, sono state ben nove le palle break non trasformate nel primo set per Roberta Vinci contro la Kvitova: due nel terzo game, una nel quinto e addirittura sei nel settimo. Da qui nasce quell’esclamazione “Peccato” (per le occasioni perse ndr) della stessa Roberta. Più concreta, invece, la ceca sfrutta subito la prima sul 4-3 per portare a casa il primo set. Merito alla Vinci di essere sempre rimasta lì a lottare e “riacciuffare” il punteggio. In precedenza, poi, la Kvitova aveva sconfitto in un’ora e 16 minuti la Giorgi per 6-4, 6-2; il match era stato interrotto per circa un quarto d’ora per un black-out elettrico durante il primo set. Anche la n. 1 italiana, Sara Errani, si era dovuta “piegare” al duro 6-4 6-1 incassato da Lucie Safarova, numero 26 al mondo.

Dunque terreno non fortunato per l’Italia di Federation Cup quello della Cez Arena di Ostrava. Ma, del resto, l’equilibrio tra i due team c’era: Italia e Repubblica Ceca sono le due squadre che, dal 2009 ad oggi, hanno vinto la manifestazione di Fed Cup; per l’esattezza tre volte l’Italia e due la Repubblica Ceca. Del resto nulla toglie che le nostre atlete potranno riscattarsi in terra natia, quella del Foro Italico, per gli Internazionali di Tennis BNL D’Italia, dal 10 al 18 maggio prossimi. I fan le aspettano e sono pronti a dare loro quel supporto che fuori casa si sente meno. Né nessuno può negare il momento positivo per le azzurre: Camila Giorgi, prima di questo incontro, era stata finalista per la prima volta in carriera una settimana fa a Katowice. Per questo potrebbe aver pagato anche un po’ di stanchezza.

Barbara Conti

 

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