sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

“Come Erika e Omar”: la vicenda di Novi Ligure per parlare della tv di oggi
Pubblicato il 07-05-2014


ComeErikaeOmar-IacchettiAl Teatro Lo Spazio di Roma da martedì 6 maggio sale sul palco la spettacolarizzazione dell’osceno, più che della…scena. Già, è proprio il caso di dirlo: lo spettacolo ideato da Enzo Iacchetti, che sarà replicato fino al primo giugno prossimo è quanto mai controverso. Si intitola “Come Erika ed Omar” – chiaro il riferimento al delitto di Novi Ligure – ma non solo: il sottotitolo aggiunge qualche nota critica in più, di autocritica quasi di tutto il mondo dello spettacolo appunto e della tv in particolare. La seconda parte del titolo, infatti, “…è tutto uno show”, sottolinea il rimando al teatro delle maschere pirandelliano o a una forma di meta-teatro trasposta anche al piccolo schermo.

Forte il richiamo alla filosofia del “the show must go on”, lo spettacolo deve continuare sempre e comunque; e ovvio il parallelo con la tesi del “va bene purché se ne parli”. Il trash, l’osceno, l’orrore vengono affrontati e trattati proprio in quanto hanno un appeal sul pubblico, sul suo inconscio permettendo di sfogare le sue pulsioni, i suoi timori più inconsapevoli e irrazionali, i suoi istinti più violenti ed incontrollati, anche di rabbia. Per cui assassini diventano eroi, in una società in cui tutto sembra concesso, quasi che una tragedia faccia ridere come una commedia; quasi che un ragazzo e una ragazza vogliano essere “come Erika ed Omar”, per avere il proprio momento di gloria e di libertà incondizionate.

Per cui a teatro tragedie passionali quali “Rugantino” o “Romeo e Giulietta” vengono sostituite con questo che è “il primo ‘diversamente musical’ italiano”. Attraverso gli strumenti tipici del musical non si crea tanto un momento di intrattenimento quanto un’autodenuncia, un “j’accuse” profondo. Questo spettacolo, che oltre che un musical è una feroce satira/denuncia trasposta in black comedy, invita a riflettere molto su quello che è diventata la tv oggi. Una sorta di romanzo gotico sulla storia del degrado della televisione e dei media odierni, soprattutto dei mezzi di comunicazione e della stampa che strumentalizzano il dolore, la cronaca nera, tutto quello che è sangue, violenza e orrore condotti all’estremo, in nome del successo, dello share, degli ascolti e/o delle visite, di una fama ingloriosa per cui, poi, alla fine, non c’è molta differenza tra cronaca rosa, gossip, pettegolezzo, paparazzata e cronaca nera o giallo: viene comunque in ogni caso messa in atto una violazione e una violenza ai danni della privacy, del rispetto per la persona umana, della sua dignità e di ogni forma di etica professionale.

Per cui la storia e gli errori tragici che si sono compiuti nella storia dell’umanità appunto, tendono a ripetersi; e così una tragedia quale quella di Novi Ligure, consumatasi nel 2001 è ancora attuale, purtroppo, e viene replicata da altri ragazzi coetanei dei due giovani protagonisti, c

ome accade nel musical con Jessica e Christian, che vivono a Santa Serena. Al centro di questo musical ci sono altri delitti quali quello di via Poma, Cogne, Garlasco, Avetrana, il garage di Misseri, la vicenda di Meredith, Amanda e Sollecito, Yara, l’assassinio di Erba.  Alcuni di questi casi, ad esempio quello dell’omicidio di Meredith Kercher è andato in tv. Ed è da qui che il teatro parte per gridare allo scandalo. Per dire no a questo tipo di messaggio infuso. Per fermare un meccanismo perverso che si è instaurato e che conduce alla disumanizzazione dei mass media. Lo fa con sagacia, attualizzando il tutto. Non a caso il musical “Come Erika ed Omar” si avvale della regia di Enzo Iacchetti, affiancato da Alessandro Tresa. Lo fa partendo da giovani come quelli al centro dello spettacolo. Non si tratta di ragazzi allo sbando, alla deriva, confusi, disillusi e illusi al contempo, deviati, borderline, frastornati, ma comunque hanno la loro stessa età e possono capire le loro problematiche, le sofferenze, le angosce, le difficoltà che hanno di vivere nell’epoca contemporanea. Per far sentire la propria voce, però, per guadagnarsi il palcoscenico, lo fanno in modo diverso, senza omicidi o delitti.

Per esempio Francesco Lori, che ha curato le musiche dello spettacolo, Tobia Rossi, ventiquattrenne di Novi Ligure che si è occupato di liriche e testi e Alessandra Costa che ha firmato le coreografie. E poi i protagonisti, gli attori che interpretano i ruoli principali: Gea Andreotti, 19 anni, che recita la parte di Erika, e il danzatore acrobatico e cantante Massimiliano Pironti, 23 anni, nei panni di Omar. Accompagnati dagli altri 10 dei 12 componenti straordinari del cast:  Paola Lavini, Manuele Colamedici, Gustavo La Volpe, Paola Giacometti, Matilde Facheris, Michele Savoia, Giada Lorusso, Marco Massari, Fabrizio Coniglio, Chiara Anicito.

Significativa la scelta di Enzo Iacchetti di sostenere il progetto anche economicamente. Noto per la conduzione del tg satirico “Striscia la notizia”, in coppia con Ezio Greggio, in realtà Iacchetti è un uomo di teatro: ha infatti preso parte negli spettacoli teatrali su Gaber con 170 repliche e ne “Il vizietto” con Marco Columbro. Per infondere cultura per questi giovani con pochi stimoli che vengono dall’esterno, dalla società e dalla tv, troppo pochi e troppo spesso esempi negativi.

Ba.Co.

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