martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

“Pane e burlesque”,
il “Full Monty” italiano
e tutto al femminile
Pubblicato il 26-05-2014


Pane e BurlesqueUn film sulle donne e per le donne, come conferma la regista, una commedia originale che apre uno spaccato sul mondo contemporaneo, cadenzato dalla crisi economica e familiare. In uscita nelle sale giovedì prossimo, “Pane e burlesque”, – girato a Monopoli, Bari, Modugno e Fasano – è stato scritto e diretto da Manuela Tempesta, regista emergente nel panorama italiano, alla sua opera prima. “I grandi maestri della cosiddetta ‘commedia all’italiana’ hanno utilizzato il genere per raccontare disagi, trasformazioni e crisi che attraversava l’Italia negli ultimi decenni” confida all’Avanti! la regista stessa. “La commedia è un genere che invita a riflettere, mostrando determinate situazioni di vita reale”.

LA REGISTA: RACCONTO LA FORZA DELLE DONNE – “L’idea è nata circa quattro anni fa, volevo raccontare – attraverso il mondo del burlesque e il suo immaginario – il ruolo della donna all’interno della famiglia, svelandone fragilità e potenzialità” spiega Tempesta. Lo scopo è stato quello di rimarcare la capacità della donna di reinventarsi sempre e comunque, anche dinanzi alle difficoltà più insidiose. Nel film, infatti, le donne riusciranno ad affrontare la sfida della mancanza di lavoro grazie al burlesque che “consentirà ad ognuna di loro di riscoprire se stessa, trasformando i punti deboli in punti di forza” aggiunge la giovane regista romana.

LA TRAMA DEL FILM La storia ricorda quella del film inglese “Full Monty” del 1997 che raccontava di alcuni operai disoccupati e squattrinati che per guadagnare qualche sterlina si improvvisavano spogliarellisti, ottenendo un successo insperato. La pellicola di Manuela Tempesta ha una trama più articolata e variegata che narra di un piccolo paese del Sud in crisi, a causa della chiusura di una fabbrica. Pane e BurlesqueLe famiglie sono strozzate e non riescono più a pagare le rate del mutuo. Tutto sembra andare a rotoli fino all’arrivo di un gruppo di artiste di burlesque, capeggiato da Sabrina Impacciatore che torna nel suo paese dopo vent’anni per vendere le proprietà di famiglia. Il loro arrivo scompiglia la vita tranquilla della comunità, dando vita a intrighi carichi di sensualità e comicità. Tra le perfomers del gruppo Le Dyvettes spiccano il talento e la femminilità dell’attrice e conduttrice tv, Lodovica Mairé Rogati (nella foto), scelta dalla regista per la sua bravura e professionalità.

IL BURLESQUE E LA SUA STORIA – Nato in Inghilterra nel XVIII come spettacolo satirico, nel corso dei secoli il burlesque ha acquisito altre caratteristiche sino a diventare, nell’America del XIX secolo uno spettacolo sempre più simile al varietà, essendo composto da canzoni e danze di ballerine – sempre più svestite – che eseguivano anche spogliarelli. Oggi le perfomers di burlesque danno vita a show che allo strip-tease e alla satira uniscono anche il mimo e le acrobazie. In ogni caso, burlesque resta sempre sinonimo di fascino e seduzione retrò. Senza spazio e senza tempo.

Silvia Sequi

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