domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Angelo Izzi:
Ignorato dai politici
Pubblicato il 05-05-2014


LETTERA ALL’I.N.P.S .
Spett. INPS,
alla cortese attenzione di tutti i dirigenti di questo ENTE.

Dopo aver lavorato come un mulo per 60 anni e dopo aver subìto alcuni furti e fregature, perché in questo paese i ladri e gli imbroglioni ce ne sono in abbondanza di tutti i tipi e calibri come si sente parlare in questi giorni, ma quello che non capisco e non mi entra nel cervello come fanno certi dirigenti a dare pensioni d’oro a coloro che hanno pagato contributi per soli 5 anni e se qualcuno si permette di dimezzargliela, come hanno fatto con me, basta un ricorso, che gli dovranno ridare tutto, ma dai!! Io ho lavorato 11 anni con contributi versati e quando compii 65 anni, feci la domanda di pensione dove mi accordarono una pensione sociale di 350,56 € al mese ma nel 2009 mi fu dimezzata a 200 € circa, il che mi recai immediatamente all’INPS chiedendo il perché di questa riduzione, il motivo per cui mi era stata dimezzata, era: facendo il cumulo con mia moglie, anche per lei un assegno sociale, erano troppi. Mia moglie ha lavorato 14 anni, sempre con contributi a posto, ma il cumulo tra me e lei non è possibile farlo, il cumulo si può fare solo per persone di serie “A” noi siamo di serie “Z”.  Nel  2011 mi avete scritto che per un errore commesso da voi, volevate indietro 700 € non ho nemmeno risposto, dovendo affrontare un periodo bruttissimo, purtroppo soffro di diabete. Nel 2014 immaginavo fosse risolto tutto, invece no, ricevo una raccomandata con RR. Dal’ INPS dove mi si chiede un rimborso di 34 € per un altro  errore  commesso. A questo punto mi son recato nei vostri uffici  chiedendo spiegazione di questa ridicola pagliacciata che mi avete mandato, e li, molto gentilmente, me le avete abbonati, 34 €, ma non è ancora finita, due settimane dopo mi arriva un’altra raccomandata RR con dentro 4 bollettini da pagare di 40,74 € più atre 8 che manderanno, fino che il debito di 488,87 €, sarà estinto, tutto questo asserite di essere d’accordo con me. Ma quando….. dove è stato fatto questo accordo? Io  non so nulla. Forse non mi sono spiegato bene, io di soldi non ne ho nemmeno per mangiare e pagare bollette di luce, gas, acqua, spazzatura e molte altre cose che non ricordo perché a 78 anni diabetico si fa fatica anche a ricordarsele certe cose. Comunque se avete un po’ di umanità, per piacere, ridatemi quello che vi siete trattenuto fino ad ora, anziché pagare pensioni d’oro a chi non ha fame, perché io non ce la faccio più, sono malato e non riesco nemmeno a muovermi.

In fede.

Angelo Maria Izzi

QUESTA E’ LA RISPOSTA DELL’ I.N.P.S.

La sua pensione non è calcolata su contributi da lavoro, ma è una prestazione assistenziale riservata ai cittadini in possesso di requisiti anagrafici (65 anni) e reddituali e la legge prevede che il cumulo tra familiari in possesso di AS non debba superare determinati limiti. La raccomandata ricevuta è un sollecito a una precedente comunicazione del 17/2/2012 a cui non abbiamo avuto risposta e quindi la rateizzazione viene decisa in automatico, se lei vuole diluire in più rate questo debito, che purtroppo è corretto, siamo disponibili ad accogliere la richiesta tenendo conto anche delle difficoltà che ha manifestato.

Cordiali saluti

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