martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Aria di crisi per la socialdemocrazia slovacca
Pubblicato il 26-05-2014


Robert-Fico-Europee-SlovacchiaBratislava, 26 maggio – I risultati delle votazioni per l´elezione dei 13 deputati al Parlamento europeo spettanti alla Slovacchia non entusiasmano i dirigenti del partito socialdemocratico (SMER.SD), al governo dal 2012. Alle precedenti europee, infatti, lo SMER.SD aveva ottenuto il 32,02 per cento dei voti e 5 seggi e, alle politiche del 2012, aveva fatto quel balzo in avanti che gli ha consentito di formare un governo monocolore: il 44,41 per cento e 83 deputati su 150 nel parlamento unicamerale. Alle ultime elezioni regionali arriva un primo segnale di crisi, caratterizzato dalla perdita di una delle 8 regioni in cui è ripartito il territorio nazionale, conquistata da un esponente della destra estrema.

Alle presidenziali di quest´anno, poi, il candidato dello SMER-SD, lo stesso premier e leader del partito Robert Fico, al primo turno ha ottenuto appena il 28 per cento delle preferenze ed è stato battuto da un candidato indipendente (ma sostenuto dalla destra coalizzata) al secondo turno, avendo riportato solo il 40,61 per cento dei voti.

Nelle votazioni del 24 maggio, la socialdemocrazia ha ottenuto solo il 24,1% e 4 seggi, perdendone dunque uno.

In Slovacchia, è utile ricordarlo, si vota con il sistema proporzionale a sbarramento fissato al 5 per cento in un collegio unico nazionale. Delle 29 liste che si sono disputate i seggi al Parlamento europeo, solo 8 hanno superato tale sbarramento. Molto bassa la partecipazione alle votazioni (13,05 per cento), ben al di sotto della media europea. Questi i risultati degli altri partiti, oltre lo SMER-SD, che hanno ottenuto seggi:

– KDH (Movimento cristiano-democratico) 13,2 per cento con 2 seggi

– SDKU-DS (Unione cristiano democratica) 7,8% e 2 seggi

– OL´ANO (Gente comune e Personalitá indipendenti) col 7,5 per cento, 1 seggio

– NOVA (La nuova maggioranza) col 6,8 per cento, 1 seggio

– SAS (Liberali) col 6,7 per cento, 1 seggio

–  SMK-MPK (Coalizione ungherese) col 6,5 per cento, 1 seggio

– MOST-HID (Partito di cooperazione ungaro-slovacca) col 5,8 per cento, 1 seggio

In un Paese che, stando ai dati di aprile 2014, ha un tasso di disoccupazione del 13 per cento nonché stipendi e pensioni che si attestano su una media molto bassa c‘è molto da fare per il Governo socialdemocratico, che può comunque contare su un gruppo dirigente giovane e preparato nello stesso tempo.

Ferdinando Leonzio

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