sabato, 16 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Beppe, pericoloso scherzare con la violenza
Pubblicato il 23-05-2014


Appartengo a una generazione che é stata parzialmente sedotta dalla predicazione violenta di tanti cattivi maestri. Sostenevano che nelle società capitalistiche la via pacifica era illusoria, citavano a testimonianza il Cile. In molti si misero a sparare e nacque il terrorismo. Oggi Grillo vuole i processi e le condanne online, per politici, giornalisti, magistrati. Perché qualche giovane non dovrebbe prenderli di mira? Non si può predicare violenza e poi stupirsi che qualcuno la metta in pratica. Non si possono celebrare processi, emanare sentenze e comminare condanne e poi stupirsi che qualcuno non le prenda per scherzo. Di tutte le strambe proposte di Grillo quest’ultima dei processi, anticipati da plastici di carceri, è per me la più pericolosa. La più inaccettabile.

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Commenti all'articolo
  1. Me lo ricordo, Dario Fo, quando in una delle sue commedie giullaresche sulle vicende di Piazza Fontana, diceva testualmente: “… Calabresi, qualcuno ha parlato (apri la finestra, butta nel cortile, tieniti la scarpa …), di sicuro sarai suicidato!” Poi successe che i discepoli di Adriano Sofri, ma anche di Dario Fo, spararono a Lugi Calabresi uccidendolo. Sofri, giudicato mandante, colpevole di quell’omicidio, pagò con ventidue anni di carcere. Oggi, sinceramente pentito, è un valente giornalista e scrittore. Dario Fo invece ha continuato la sua brillante attività di autore meritando il Nobel per la letteratura, premio a cui anch’io ho applaudito. Ho applaudito perché riconosco il suo grande valore e l’episodio della commedia buffa dove minacciava il commissario Calabresi mi parve secondario. Però ieri era assieme a Beppe Grillo che urlava e annunciava processi sommari con condanne senza appello. E rideva, e applaudiva. Allora mi sono ricordato e mi sono chiesto se quel Nobel non meriterebbe di essere ritirato come il titolo di Cavaliere.

    • Come italiano avrei voluto festeggiare per il nobel a Fo. Come frequentatore dei suoi spettacoli a Milano e da, “uomo in grigio” di provincia, mi sono subito chiesto dove era il valore letterario dell’uomo. Dubbioso, ho letto i suoi scritti, con fatica, e mi sono convinto che il premio era stato alla farneticazione. Non essendoci questa categoria l’hanno infilato nella letteratura.
      Il premio Nobel, dopo essere stato dato a Fo e ad Arafat è un premio alla stupidità. Da qual momento in poi non l’ho più considerato come qualcosa di importante, ma come uno spettacolo di pupi.
      Assieme a Fo potrebbero premiare anche Celetano. Questi personaggi anziché invecchiare e diventare saggi desiderano essere sempre sulla cresta dell’onda. Maestri, professori, sempre, e sempre giovani e sempre all’avanguardia. Cioè avanguardisti.

  2. Forse si dovrebbe ritirare lui. O comunque smettere di dare corda a questo mix di populismo e giustizialismo pericoloso. L’antipolitica di vent’anni fa ci ha regalato questa sgangherata seconda repubblica; ora ci mettiamo altra antipolitica…..che dire? Saluti socialisti! A. B. Sant’Angelo in Vado

  3. Carissimi lettori credo che sia evidente come sia Grillo inadatto al ruolo di politico e leader politico lui non considera le ripercussioni delle sue dichiarazioni, si deve sempre considerare le eventuali reazioni dei giovani e del popolo in generale già abbastanza provato dalla situazione economica.
    Spero che non vinca il Movimento 5 Stelle, non considerano le ricadute economiche di un uscita dall’euro. Il referendum è un metodo democratico ma il governo dell’economia deve essere affidato ad esperti politici.

  4. Non so se certi personaggi ci sono o ci fanno….ma quel che è più grave è che la gente gli va dietro: ’92-’93 giustizialismo e populismo (al posto di un vero rinnovamento) ci regalano questa sgangherata seconda repubblica; oggi col grillismo ci risiamo….dove andremo a finire? Saluti socialisti Sant’Angelo in Vado

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