martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Buon viaggio socialisti europei
Pubblicato il 06-05-2014


Per la prima volta negli ultimi anni ci presentiamo in una lista italiana di un partito socialista europeo che viene sondato a oltre il 30 per cento. Nelle ultime elezioni europee non c’era alcuna lista di un partito socialista europeo, e solo noi del Psi, che avevano dovuto contrarre un patto elettorale con Sel, dopo il colpo di mano dello sbarramento al 4 per cento avvenuto a poche settimane dalle elezioni, avevamo sulle nostre spalle l’intera rappresentanza del socialismo europeo. È vero che il Pds e poi Ds erano parte integrante del socialismo europeo. Ma è altresì vero che dalla fondazione del Pd, e cioè dal 2007, solo il nostro piccolo, ma orgoglioso, partito vantava questa identità.
 
Noi dobbiamo essere pienamente soddisfatti e per niente gelosi del fatto che siano diventati quel che noi siamo sempre stati anche gli amici (o compagni?) del Partito democratico. Se alle elezioni politiche si poteva pensare alla presentazione di una nostra lista, con una legge proporzionale e di fatto con uno sbarramento ridicolo, oggi ha un senso invece presentare i nostri candidati nella lista del socialismo europeo che sotto il simbolo del Pd contiene la sigla del Pes. Davvero improprio sostenere con un minimo di coerenza, come purtroppo e avvenuto, un comportamento opposto. E cioè accettare di entrare nella lista del Pd alle politiche e, magari dopo aver appreso che il proprio nome non c’era, e pretendere oggi una lista del Psi alle europee. È il contrario della logica politica e anche aritmetica.
 
Quel che dobbiamo fare adesso è aiutare i nostri candidati. La Lombardi, la Cinti Luciani, Bucci e Serpillo rappresentano noi tutti. Abbiamo chiesto noi a loro di rappresentarci e meritano tutto il nostro appoggio. Potevano essere scelti altri candidati? Si potevano obbligare i nostri parlamentari a scendere in campo? Forse. Ma adesso l’impegno deve essere profuso per chi ha accettato il nostro invito, con coraggio e difficoltà evidenti. Sono elezioni importanti. Per l’Europa, perché dall’esito di queste elezioni si valuterà la forza degli europeisti e degli anti europeisti, assai agevolati da un’integrazione solo monetaria, e poi perché a seconda dell’esito del voto si svilupperà una politica di rilancio e di equità, come vogliono i socialisti, o di rigore e sacrifici, come propongono i popolari, Merkel in testa. Per l’Italia, perché il voto potrà più o meno orientare questa legislatura verso il suo naturale approdo o verso la sua chiusura anticipata. Per noi, socialisti del Psi, perché dovremo iniziare un cammino per il patto federativo, con nuovi compiti e nuove funzioni politiche che dovranno essere discusse e concordate. Buon viaggio, dunque, socialisti europei, buon viaggio socialisti italiani…
 
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Commenti all'articolo
  1. Caro Direttore e caro amico io personalmente non condivido nulla del tuo scritto. Vorrei raffigurarmi in un simbolo che sia il mio e non un’ altro che non condivido.
    Forse caro Direttore non le sembra che lo 0, che siamo sia anche colpa della nostra incapacità di essere noi stessi?…
    Saluti.
    Pasquale Claps

  2. Caro Mauro son d’accordo sull’aiutare in tutti i modi possibili i nostri candidati: lo dobbiamo al socialismo e (forse?) alla storia. Sono però sempre continuamente deluso da questo patto federativo col PD, e anche se potrei spiegarmi in mille modi cito un semplice esempio: nel mio paese sono andato una volta ad una riunione del PD cercando di convincerli a fare #Knockthevote (insomma un volantinaggio porta a porta) e ci sono riuscito, rendendoli anche molto contenti della campagna e della mia collaborazione (mi hanno addirittura invitato a parlare durante la presentazione della lista del centrosinistra per le amministrative). Poco tempo dopo però, ad una cena di questa lista di cui anche mio padre (socialista) è candidato, quando quest’ultimo ha mostrato uno dei volantini che avremmo dovuto dare (ovvero quello dove si invita a dare la preferenza alla Cinti) è calato il gelo tra tutti loro e la risposta è stata: “ma questa non la possiamo votare perché è socialista!”…insomma non importa il fatto che si possono dare ben tre preferenze, non importa il fatto che sono stati loro a voler entrare nel PSE (e quindi nella grande famiglia del socialismo europeo), importa solo che lei è socialista e col PD non c’entra niente.

  3. …..per noi, socialisti del PSI, perchè dovremo iniziare un cammino per il patto federativo, con nuovi compiti e nuove funzioni politiche….IN UN SOLO MODO: CON UN PROGETTO POLITICO-CULTURALE!

  4. Caro Mauro
    condivido come spesso accade la tua analisi e spero che almeno un paio dei nostri quattro candidati vengano eletti per quel che mi riguarda Ti assicuro che noi romagnoli faremo avere compatto il nostro convinto sostegno alla Rita Cinti Luciani sindaco di Codigoro nel Ferrarese.

  5. Ci metto tutta la mia buona volontà, ma non riesco proprio ad essere d’accordo. OK, appoggeremo i nostri candidati, fra l’altro sarebbe anche utile che l’Avanti li facesse meglio conoscere. Credo però che abbiamo perso un’occasione per presentare una lista nostra, considerato che il problema del 4% non esisteva per noi, come è apparso chiaro, seppur in ritardo dal ricorso dei Verdi.

    Perché non l’abbiamo fatto mi risulta incomprensibile. Non mi voglio associare alle malignità che connotano, purtroppo, un certo tipo di politica più affine ai vecchi comunisti e ai nuovi PD, che al nostro carattere laico. Non sono a conoscenza del dibattito nel Comitato Nazionale, se c’è stato dibattito, ma le argomentazioni del Direttore non mi convincono. Dobbiamo rassegnarci. Allora rassegnamoci del tutto: sciogliamo le righe.

  6. Il commento di Enrico Maria Pedrelli è illuminante e rafforza la mia opinione NOI NON ABBIAMO NULLA A CHE VEDERE CON QUESTO pd. Ma non vi rendete conto che stanno distruggendo questo paese e ci faranno diventare come l’Ungheria. Non voterò il pd e porterò questo mio dissenso all’interno degli organi di Partito affinché qualcuno si ravveda.

  7. Il 4 per cento esiste eccome. Alle politiche non c’era praticamente sbarramento. Riconfermo il mio concetto. E poi alle europee, contrariamente alle politiche, c’è una lista del Partito socialista europeo, che non c’era. Le righe vanno tenute ferme, nella logica.

  8. Caro direttore, condivido pienamente la tua analisi.
    Da un pò di tempo osservo che all’interno del nostro partito, chi reclama ad alta voce la nostra autonomia, rifiutando accordi con il P.d, non fa nulla di concreto per portare consenso e credibilità al nostro piccolo glorioso partito.
    Chiedo a costoro di fare uno sforzo e un impegno efficace in questa campagna elettorale nei confronti dei nostri candidati, votando con convinzione il simbolo che ci vede integrati come socialisti europei.
    Il 26 di Aprile dobbiamo uscire anche noi vincitori da queste elezioni.

  9. Caro direttore, condivido pienamente la tua analisi.
    Da un pò di tempo osservo che all’interno del nostro partito, chi reclama ad alta voce la nostra autonomia rifiutando accordi con il P.d.,
    non fa nulla di concreto per portare consenso e prestigio al nostro piccolo e glorioso partito.
    Chiedo a costoro di fare uno sforzo e assumere un impegno in questa campagna elettorale di appoggio ai nostri candidati, votando con convinzione il simbolo che ci vede integrati come socialisti europei.
    Il 26 di Maggio dobbiamo uscirne anche noi vincitori, da questa tornata elettorale.

  10. Cari compagni, cari amici,
    per quasi vent’anni abbiamo cercato la ribalta, ottenendo risultati non congrui alle nostre alte ambizioni. In alto, oltre a quella timida bandiera che sventolava in cielo, c’era una grossa fetta di orgoglio, che di danni ne ha creati tanti. Ora abbiamo un’opportunità molto ghiotta: quella di tornare a far parlare di noi, tornare a far parlare del Socialismo, in Italia e in Europa.
    Ricordo, che è stato il PD a venire a bussare alla porta della nostra Casa Europea, e grazie alla collaborazione con questo partito stiamo ottenendo risultati sempre più importanti, a tutti i livelli della politica. Allora perchè fermarsi adesso? Perchè ritirare fuori quell’orgoglio e quell’ “anti-tutti” che ci ha tenuto in oscurità dalla scena politica per due decenni?
    Abbiamo un Partito Socialista in Italia e in Europa, e dobbiamo farne parte senza esitazioni. Compagni, se volete salvare il nostro partito e risollevarlo da quello zerovirgola%, adesso è il momento di farlo.
    Un fraterno abbracio,

    Leonardo Uba, PS Ferrara

  11. Caro mauro

    Leggendo questo articolo mi sono balzate alle mente una domanda e una considerazione.
    La domanda è – ma tu credi veramente in quello che hai scritto? La considerazione è ben illustrata da un detto piacentino che tu, da emiliano, dovresti ben intendere – chizè an qualdon al vol spiumà l’oca sensa fala cridà – qui qualcuno vuole spiumare l’oca senza farla piangere, in più vi sono alcune righe che mi hanno indispettito.
    E’ mai possibile che a sei mesi dal congresso di Venezia, le minoranze interne vengano ancora additate, non di essere portatrici di posizioni politiche diverse ma di essere pervase da nostalgie e gelosie, falso,orgoglio identitario ?
    Quello che per me e anche più grave e che ancora una volta, si vuole portare a livello personale quello che è e che deve restare solo a livello politico, ora be uno o più dirigenti del partito abbiano, a torto o a ragione, sperato in candidature questo è legittimo, come è legittimo , qualora le legittime aspettative non si concretizzino , che diciamo così agli stessi gli possono …. girare..
    Questo non significa affatto che ogni loro azione, ogni loro progetto politico sia giocoforza dettato da risentimento per le mancate candidature, ne tanto meno significa che quei compagni e compagne che ne condividono le idee e il progetto siano , per essere gentili, delle mere truppe cammellate.
    Questo , forse ricorderai, telo feci notare già a Venezia , .credimi questo modo di agire fa torto alla tua e alla nostra intelligenza.
    Circa poi questo patto federativo, voglio ancora ricordarti un detto piacentino che fa – na nus at parlè la cioca mia – una noce sola non fa rumore – perchè si possa sentire il rumore delle noci occorre batterla con un’altra , occorre che siano almeno in due ma, la noce PD non c’è, questo patto lo stiamo riconoscendo noi loro non vi si riconoscono , lo ignorano semplicemente, continuano a farsi i C…. loro come sempre.
    Caro Mauro vedi chi subito e resistito in questi anni alle varie cose targate DS- PDS – PD, vuole sulla scheda il suo partito, vuole che abbia una sua politica, altrimenti o non vota o vota diversamente.
    In una cosa sono d’accordo con te, sul fatto che tutto il partito, a dispetto di questo per me sciagurato patto federativo, sostenga al massimo i nostri candidati ad ogni livello elettorale indipendentemente dalla lista in cui sono collocati.
    Io farò la mia parte, al meglio che mi sarà è possibile, ho il ginocchio sinistro e la caviglia destra che mi fanno male ( sante diete che non ho fatto ) ma passerà è ci sarò al meglio che posso a discapito della disorganizzazione perchè, quando si tireranno le somme di queste elezioni e io , da buon ragioniere non vedo il momento di farlo, non voglio che nessuno osi anche solo pensare che , a causa della mia posizione di consigliere nazionale di minoranza io non sia stato , come invece ho sempre ho fatto, al fianco del mio partito e delle compagne e compagni candidati.
    Il Compagno
    Consigliere nazionale PSI
    di Iniziativa Socialista

    Maurizio Molinari

  12. Buongiorno, che dire, leggendo i commenti penso che qualcuno abbia preso fischi per fiaschi.
    Mettiamo un pò di ordine, tecnicamente parlando di numeri il direttore ha ragione, ma nel dire che esiste una lista del socialismo europeo con il simbolo del Pd è una baggianata.
    Ai giovani rampanti dico che la politica non è un mestiere, attenzione, l’orgoglio e i risentimenti non servono in un ottica di ricostruzione di una sinistra moderna e socialista , ma la dignità politica per noi socialisti non può che essera alla base di un nostro cammino. Ventidue anni si possono pure dimenticare, ma la porcheria che la seconda repubblica a prodotto è sotto l’occhio di tutti. E, noi lo pssiamo dire a voce alta ” noi non centriamo nulla”.
    Saluti
    Pasquale Claps

  13. Nel PD noi socialisti siamo come gli alieni che sconcertano… comunisti e democristiani avrebbero preferito far parte del PPE… ma nel PPE c’era Berlusconi e sarebbe stato troppo esagerato… e così abtorto collo per le Europee hanno optato tatticamente per il PSE… ma sono lontani miglia dal PSE… intanto si chiamano democratici e mai e poi mai si chiameranno socialisti… al massimo si chiameranno democristiani come il loro segretario che non pronuncia mai la parola socialismo e ha come faro De Gasperi e La Pira… amen…

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