sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Cagliari,  cartellino giallo dalla Corte dei Conti
Pubblicato il 28-05-2014


Corte-Conti-SardegnaNovecentomila Euro pubblici per finanziare il reality “Sweet Sardinia”. Tanto ha messo in campo l’Agenzia regionale Sardegna Promozione per finanziare qualcosa che probabilmente sarà un flop madornale, eppure, bisogna fare una piccola considerazione a nome delle tante migliaia di sardi rimasti disoccupati: per investire soldi pubblici non c’era bisogno di inventarsi un reality, lo stato catastrofico dell’economia sarda è più reale che mai ma non ne viene mai finanziato il rilancio.

Nel corso dell’udienza pubblica del 27 maggio, presente anche il neo Assessore regionale al Turismo Francesco Morandi, la Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti a Sardegna Promozione dell’utilizzo di 15 milioni di Euro di risorse stanziate nel 2013 non in coerenza con gli obiettivi che la stessa si propone. I Giudici contabili hanno rimarcato la poca chiarezza sulla vicenda sottolineando il confine tra “sponsorizzazione e promozione”. Secondo le norme dello statuto dell’Agenzia la sponsorizzazione non è ammessa.
I giudici hanno anche rilevato che “sono stati finanziati numerosi interventi tra cui quello per il reality ‘Sweet Sardinia’ (900.000 euro) un torneo di calcio a 5 dei vigili del fuoco (5.000 euro) che dalle carte appaiono non supportati da idonea documentazione a motivazione e non contengono una reale valutazione dell’impatto che le iniziative hanno in termini di ritorno economico per il turismo nell’isola. Si evince in particolare che in molti casi si tratta di sponsorizzazioni vietate, appunto dalle norme statutarie”. Insomma, dopo gli Euro, “regalati”, da parte della ex giunta regionale sarda guidata da Ugo Cappellacci, alla società “Visibilia srl” ora altri 900.000 euro per finanziare un reality “Sweet Sardinia”, andato in onda su un canale mediaset. Tanto ha messo in campo l’Agenzia regionale Sardegna Promozione per finanziare qualcosa risultato poi un flop madornale.

Antonella Soddu

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Commenti all'articolo
  1. Mi scusi,corte dei conti…..non è che ci da una controllatina anche ai corsi di formazione professionale dei lavoratori in mobilità in deroga che sono stati un flop totale???
    Il cittadino ringrazia..

    • In effetti tutta la storia dei corsi professionali legati alle mobilità in deroga qualcosa di strano l’ha.
      Per esempio tutti i corsi professionali che i lavoratori si sono impegnati a frequentare previa concessione del beneficio dell’ammortizzatore sociale, quanto costano allo stato e alle singole regioni ? Sono davvero utili, o meglio, sono concepiti nella giusta maniera? Quanto ha speso la passata giunta Cappellacci ( è stato il suo cavallo di battaglia ) in corsi di formazione professionale mirati al reinserimento nel mondo del lavoro di cassintegrati e in mobilità in deroga. Proviamo a vederci chiaro. I corsi, finanziati con gli stessi fondi che servivano a pagare gli ammortizzatori sociali, a leggere questa tabella pubblicata nel sito della Regione Sardegna, hanno una sola nota da evidenziare; l’evidente spreco di risorse pubbliche http://www.sardegnaprogrammazione.it/…/35_400…
      Vediamo nei particolari alcuni di questi inseriti nella citata tabella:
      1) ente formativo – De Gioannis Formazione, tipologia corso – “ antincendio base” – anno di assegnazione delle risorse, 2010. Ammontare assegnato Euro 510.000, 00. Importo pagato, Euro 306.000, 00
      Domanda, quanti lavoratori hanno frequentato il corso e quanti sono stati impiegati nella lotta antincendio estivi ?
      2) Associazione orientare – Formazione & informazione, tipologia corso “Sardegna giovani alla riscossa” ( ? ) . Importo assegnato per il 2010 Euro 416.000, 00 , importo pagato Euro 406. 151, 41.
      Domanda, che tipo di corso professionale è “Sardegna giovani alla riscossa” ? Sono stati informati che i fruitori della mobilità in deroga hanno la media di 45 anni e per lo stato e l’Europa sono vecchi e non risultano neppure presi in considerazione nelle statistiche di disoccupazione?
      3) Pegaso società cooperativa sociale – Palermo, tipologia corso “ARS – Arte e recupero Saperi” , importo assegnato Euro 266.000,00 importo pagato Euro 259.639, 64.

      Domanda, “arte e recupero saperi” di quale regione, Sardegna o Sicilia? Oppure anche nel recupero sapere hanno creato una circoscrizione univa come per il voto alle elezioni Europee? E nel caso, possibile che non sia stata individuata una cooperativa sarda in grado di fare dei corsi per il recupero dei saperi della Sardegna ?
      4) Promoform, tipologia corso – “Addetto alla conduzione di impianti di lavorazione e confezionamento di prodotti agroalimentari. Importo assegnato Euro 241.000, 00 , Importo pagato Euro 217.728,00.
      Corsi che ad oggi non hanno creato nessuna vantaggio e/o meglio nessun reinserimento in quello che tutti chiamano – “Mondo del Lavoro”.

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