lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Calcio: valzer di panchine, ma non balla nessuno
Pubblicato il 30-05-2014


Garcia-RomaCome sempre, al termine del campionato, in attesa dell’avvio ufficiale del calcioMercato (previsto per l’1 luglio), si accende il mercato degli allenatori. Soprattutto quest’anno che cade il Mondiale, i protagonisti di queste settimane dovrebbero essere i mister, dal momento che per i calciatori si aspetta la fine della competizione iridata, dove si mettono sempre in luce nuovi talenti. Eppure il tanto pronostico valzer delle panchine fatica a decollare.

CONTE VIA, ANZI NO – Sembrava, infatti, che l’addio di Antonio Conte alla Juventus potesse scatenare un effetto domino, con Mihajlovic (allenatore della Sampdoria) pronto a prendere il suo posto. Invece il tecnico pugliese ha deciso di rimanere in bianconero e, di conseguenza, anche il serbo continuerà la sua avventura in blucerchiato. Stesso destino alla Roma per Rudi Garcia. Non sono mancati attestati stima al mister francese per l’ottima stagione con i giallorossi, ma anche qui le voci di un presunto addio sono rimaste tali. Anche Walter Mazzarri e l’Inter continueranno sulla stessa strada, nonostante i tentennamenti dell’allenatore toscano a rinnovare il contratto in scadenza a Giugno 2015. Ufficiali i rinnovi dei contratti fino al 2017 anche di Corini al Chievo e di Colantuono all’Atalanta. Sicure le conferme di Ventura al Torino e Gasperini al Genoa, molto probabili quelle di Reja alla Lazio e Donadoni al Parma, saranno dunque pochissime le squadre a cambiare.

MILAN, ECCO INZAGHI – Il cambiamento più importante (e da un certo punto di vista sorprendente) è quello in casa Milan. Manca ancora l’ufficialità, anche se è questione di ore, ma il nuovo tecnico rossonero sarà Filippo Inzaghi. Reduce da due buone stagioni con la Primavera, all’ex bomber, da sempre pupillo di Galliani, verrà affidata la prima squadra. Confermati dunque i cattivi rapporti con Clarence Seedorf, scelto nei mesi scorsi da Berlusconi e autore di un buonissimo finale di stagione, dopo un avvio con qualche difficoltà quando prese il posto di Allegri. Alla base dell’addio con l’ex centrocampista olandese ci sono, dunque, questioni che poco hanno a che fare con risultati e moduli di gioco. Inzaghi ha dimostrato che con i giovani ci sa fare e proprio il lancio di qualche nuovo talento sarà una delle primissime richieste che farà la società al nuovo allenatore.

UDINESE, GUIDOLIN CAMBIA ‘MESTIERE’ – Da allenatore a supervisore dei giocatori. Guidolin resta all’Udinese, ma abbandona la panchina per iniziare questo nuovo ruolo. Più di una volta, a stagione in corsa, l’esperto tecnico aveva ipotizzato questo nuovo incarico, che adesso è ufficiale. E a guidare i bianconeri nel prossimo anno (da valutare se ci sarà Di Natale, che non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro) sarà Gigi Delneri. Dunque, mentre quasi tutti i club hanno preferito continuare sull’usato sicuro, Milan e Udinese hanno deciso di cambiare. Il campo, come sempre, darà i suoi verdetti.

Francesco Carci

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