sabato, 16 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

CASA, PRIMO PIANO
Pubblicato il 20-05-2014


Piano-casaIl DL casa è legge. La misura per contrastare l’emergenza abitativa, su cui era stata posta la fiducia, è stata approvata definitivamente dal Parlamento con 277 voti favorevoli, e 92 contrari. Presente in Aula solo il 58 per cento dei deputati, complice la campagna elettorale per le prossime europee. Il testo su cui è stata data la fiducia dal Parlamento include anche un capitolo sull’Expo che prevede uno stanziamento di  25 milioni di euro da recuperare dai fondi per la stabilizzazione dei precari della PA.

“E’ stato approvato un provvedimento del governo che sta a cuore agli italiani”, ha detto il vice ministro alle infrastrutture e segretario del PSI, Riccardo Nencini, commentando il via libera definitivo della Camera al decreto legge sull’emergenza abitativa. Nencini sedeva in Aula in rappresentanza del governo durante la votazione degli ordini del giorno. “Attenzione a chi si trova nella condizione del bisogno, fondi per il recupero dell’edilizia popolare ed è previsto oltre al restauro dei beni di edilizia residenziale pubblica, finanziamenti per nuove costruzioni, con la possibilità, per chi vi risiede, di acquistare il bene immobile”, ha sottolineato il segretario socialista.

Nencini ha spiegato che un “altro provvedimento importante riguarda l’abbattimento della cedolare secca sulle locazioni e fondi sull’affitto e la morosità incolpevole. Con i due miliardi di euro impiegati”, ha concluso Nencini, “andiamo incontro a quella parte del Paese che vive l’emergenza abitativa”

Presente in Aula anche il deputato socialista Oreste Pastorelli che ha parlato di “una prima, importante, risposta all’emergenza abitativa in Italia”, oltre che di “un valido punto di partenza rispetto a questioni che attendono da sin troppo tempo una soluzione”. Secondo Pastorelli il pacchetto getta le basi per un “piano di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” che prevede anche “l’istituzione di Fondi a sostegno delle locazioni e delle morosità incolpevoli”.

L’esponente socialista ha, inoltre, ricordato che “proprio un anno fa i deputati socialisti presentarono una proposta di legge che andava in questo senso e che mirava a soddisfare tre finalità: contribuire alla soluzione dell’emergenza abitativa; ridare ossigeno alle imprese impegnate nelle ristrutturazioni; salvaguardare l’ambiente, evitando il consumo del suolo”.

Tra i punti al centro della misura approvata in Aula c’è la lotta alle occupazioni abusive: chiunque occuperà una casa infatti, anche se vuota, non potrà usufruire dell’allaccio di acqua, gas, e luce e, per almeno 5 anni, non potrà venir iscritto nella lista per le case popolari. Con il DL, inoltre, si dà il via libera alla deroga per la società Expo2015 del Codice degli appalti per i contratti di sponsorizzazione e le concessioni di servizi, prorogando fino al 2015 per il Comune di Milano la possibilità di utilizzate i proventi di concessioni edilizie e sanzioni per pagare le spese correnti e quelle per la manutenzione del verde e delle strade.
Svincolato il bonus di 10mila euro per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici dalla cifra che si spende per ristrutturare l’abitazione.

Sul fronte degli affitti e delle morosità, vengono stanziati oltre 325 milioni di euro in più al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Inoltre, gli inquilini che hanno denunciato il pagamento in nero dell’affitto potranno continuare, fino al 31 dicembre 2015, a pagare meno e restare nonostante la sentenza della Consulta che vanificava gli effetti della legge che li aveva spinti alla denuncia.

La cedolare secca è fissata al 10% per i canoni concordati e vale per i contratti a canone concordato stipulati nei maggiori Comuni italiani (e nei comuni confinanti), negli altri capoluoghi di provincia o nei comuni molto popolosi e include anche le abitazioni affittate a cooperative edilizie o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni.

Gli appartamenti Iacp, potranno essere venduti solo agli inquilini e le  risorse così reperite dovranno essere destinate solo ad aumentare il patrimonio abitativo. Per quello che riguarda i pensionati residenti all’estero e possessori, in Italia, di una o più case sfitte, infine, non sarà richiesto il pagamento dell’Imu per una di queste perché verrà considerata come prima casa.

RdA!

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