martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Cyberspionaggio. Usa contro spie cinesi in divisa
Pubblicato il 19-05-2014


Sun Kailiang-FBILa Cina porta a casa un altro grande primato: la prima denuncia per crimine da parte di Washington contro un paese estero. L’accusa di Washington è di spionaggio cibernetico verso Pechino. Il Dipartimento di Giustizia americano ha infatti accusato i membri dell’Esercito cinese di di aver rubato i segreti commerciali di alcune società americane, tra cui Westinghouse Electric, la società Solar World, US Steel, Allegheny Technologies e Alcoa e di essere responsabili degli attacchi cibernetici che nei mesi precedenti avevano colpito i media e il governo Usa. Il tutto è venuto allo scoperto dopo un’indagine condotta nel febbraio dello scorso anno dalla società informatica statunitense Mandiant.
Nel rapporto stilato si legge come il periodo in cui è stato commesso il crimine inizi già nel 2006 e tra le accuse quella di cospirazione per commettere frode informatica e abuso ai danni di entità statunitensi.
Le gravi accuse giungono proprio mentre il presidente russo Putin è in arrivo a Pechino per una visita al suo omologo cinese Xi Jinping e lascia intravvedere un peggioramento dei rapporti Usa-Cina, in un nuovo scenario da clima ostile e bipolare. Anche perché a far da spalla al procuratore generale del Dipartimento Giustizia Usa, Eric H. Holder Jr, nella conferenza stampa di oggi c’era anche John Carlin, vice procuratore generale per la sicurezza nazionale e Robert Anderson, direttore esecutivo dell’FBI.
Un caso non da poco se gli stessi uomini dell’intelligence americana hanno provveduto subito a postare l’identikit e il profilo di Sun Kailiang, uno degli accusati.
Per il momento Pechino non si è pronunciata e non ha rilasciato alcun commento sulla vicenda, ma l’indice puntato degli Usa è ben fermo, durante la conferenza stampa Holder ha affermato: “La serie di segreti commerciali e altre informazioni aziendali riservate rubate in questo caso è significativa e richiede una risposta decisa. Il successo nel mercato globale deve basarsi esclusivamente sulla capacità delle imprese di innovare e competere, non sulla capacità di un governo di spiare e rubare segreti aziendali”.

Holder ha detto che l’amministrazione Obama “non tollererà le azioni da parte di qualsiasi nazione che cerca di sabotare le aziende americane e minare l’integrità di una concorrenza leale nel funzionamento del libero mercato”.
Più diretto ancora è stato John Carlin, procuratore generale per la Sicurezza Nazionale: “Gli autori del cyber spionaggio per un vantaggio economico non sono immuni dalla legge solo perché si trovano sotto l’ombra della bandiera del loro Paese”.

Maria Teresa Olivieri

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Commenti all'articolo
  1. Gli Americani non si possono certo permettere di biasimare qualcuno perchè spia il prossimo,loro spiano di tutto compresa la Merkel mentre fa’ pipi’ .I cinesi semmai hanno imparato da loro. Obama ha proprio la faccia come il c….

  2. Gli Americani hanno spiato da 70 anni l’Europa per tenere sotto controllo tutto ,anche se uno fà pipì e non si possono lamentare se a loro volta sono spiati.Ma, poi tutte le nazioni , compreso il Vaticano hanno i loro servizi segreti e si spiano a vicenda : Questi servizii durano da molti millenni,pare che i primi servizii siano nati a Babilonia.Ma,ora ,ai tempi di Internet è impossibile tenere segreta un ‘ informazione perchè l’ Informatica e gli informatici sono riusciti a penetrare in banche dati che si credevano inaccessibili.Io,stesso senza volerlo,alcuni anni fà sono entrato in un sito porno è ho trovato un sito miltare supersegreto,evidentemente credevano di essere sicuri.

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