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Opinioni e commenti
 

DALL’EUROPA AI COMUNI
Pubblicato il 27-05-2014


Amministrative-2014Le Regioni Piemonte e Abruzzo, le uniche due Regioni in corsa per il rinnovo dei Consigli e della Presidenza, passano al centrosinistra con Chiamparino e D’Alfonso. Otto comuni vengono confermati al centrosinistra. Anche Prato è espugnata dal PD. Insomma, il dato estremamente positivo riportato dai democratici alle europee è stato confermato anche alle amministrative, seppur in tono minore. Molto bene i socialisti che hanno eletto decine di sindaci, di cui pubblichiamo un primo, provvisorio elenco.

Avanti! ha intervistato Silvano Rometti, responsabile Enti Locali del PSI, che ha espresso un giudizio politico e una lettura sul dato delle Amministrative.

Rometti, come legge il dato delle amministrative che hanno visto l’affermarsi dei socialisti?

Le amministrative si dimostrano il terreno privilegiato per i socialisti, un momento elettorale più confacente alla nostra azione politica. Queste elezioni confermano la capacità di insediamento territoriale che esprimono i socialisti: basti pensare che tra i partiti minori del centrosinistra siamo gli unici che mantengono un’importante presenza sul territorio.

A cosa è dovuta questa capacità del PSI?

Dobbiamo dire grazie agli eletti e all’organizzazione presente sul territorio che permette al partito di mantenere il radicamento. Le elezioni, dobbiamo ricordarlo, hanno presentato delle difficoltà inedite rispetto a 5 anni fa quando ci prestammo con SEL e questo ci aiutò dal punto di vista degli eletti. Questa volta si è assistito ad una forte crescita del PD con il rischio di schiacciamento per le forze di centrosinistra. Cinque anni fa, inoltre, non c’era il 5stelle: in un contesto di questo tipo noi abbiamo mantenuto una presenza significativa con datai interessanti su tante città e comuni. Abbiamo eletto sindaci, abbiamo candidati che vanno al ballottaggio, come a Fano, e candidati che hanno ottenuto un ottimo risultato al primo turno.

Si votano le persone, dunque?

Si vota la qualità dei nostri amministratori e noi socialisti esprimiamo un’alta qualità amministrativa sul territorio: i nostri compagni sono riconoscibili e disponibili, sanno caratterizzarsi all’interno delle loro comunità. Il voto socialista è espressione di quel rapporto diretto tra elettore ed eletto che premia i nostri candidati e premia quello che altri partiti non sono riusciti a fare. SEL che ha una dimensione nazionale più importante è crollata in molti comuni. Noi manteniamo, pur in forma disomogenea, una presenza significativa: meglio al Centro e al Sud.

Parlando di europee, il dato dei consensi ottenuti dal PD ha spiazzato molti. Si dice, però, che si tratti di un voto fluttuante. Che pensa di questa tesi?

Una tesi che è dimostrata dalle amministrative del giorno dopo. Una lista unitaria che esprimeva l’aspettativa, la speranza e la voglia di cambiamento che c’è nel Paese, il giorno delle Europee, nelle amministrative, non ha avuto lo stesso risultato. In Umbria ad esempio, dove pure non c’eravamo noi nella lista, il PD è passato dal 48 al 35. In generale il voto alle Europee, però, ha premiato le aspettative: quel voto dimostra anche la giustezza della nostra scelta e credo che il progetto del patto federativo dovrà essere riproposto anche in futuro. Dal punto di vista elettorale, pur mantenendo l’identità e l’autonomia di partito dobbiamo andare avanti su quella strada. Dentro gli organi elettivi e in molte realtà è una formula che può rappresentare la base fondamentale per dare stabilità al Paese.

RdA!

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Commenti all'articolo
  1. comunque al di la di come siamo andati, possiamo grogiolarci ma siamo sempre a casa degli altri . Dobbiamo uscire da questo purgatorio o altrimenti non possiamo pensare di essere socialisti .
    la nostra identità non può essere uguale a quella di questo PD

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