martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Divorzio breve, primo sì della Camera
Pubblicato il 30-05-2014


Divorzio-breve

Un forte applauso – levatosi questa mattina dopo la votazione finale nell’aula di Montecitorio – ha accolto la norma sul divorzio breve che prevede 12 mesi in caso di separazione giudiziale e 6 mesi per quella consensuale. Il testo – che ha ottenuto 381 voti favorevoli, 30 contrari, e l’astensione di 14 – ora passa al Senato. I relatori del testo, Alessandra Moretti del Pd e Luca D’Alessandro di Forza Italia – hanno invitato i colleghi senatori ad approvare a loro volta il provvedimento in tempi brevi, auspicando “che il testo non venga stravolto e che non si dia il via al solito rimpallo tra le Camere”. Grande soddisfazione è stata espressa da Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti che definito la legge “una buona legge, una legge socialista”.

LE NOVITA’ DEL TESTO – Le nuove normative prevedono lo stop alla separazione di 3 anni per chiedere il divorzio: il termine si riduce a 12 mesi in caso di contenzioso e a 6 mesi per la consensuale, indipendentemente dalla presenza o meno di figli. Se la separazione è giudiziale, il termine decorre dalla notifica del ricorso. Per quanto concerne la comunione legale, la comunione dei beni si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento della sottoscrizione della separazione consensuale. In merito all’applicazione immediata, il divorzio breve sarà operativo anche per i procedimenti in corso.

DI LELLO (PSI): UNA LEGGE SOCIALISTA – “Peppone e don Camillo facevano ridere 50 anni fa. I loro emuli solo ridicolmente sorridere. E’ una buona legge, è una legge socialista”. Questo il commento di Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti, nella sua dichiarazione di voto in aula. “Perché mantenere tempi lunghi? Per appesantire un sistema giudiziario già al collasso? I socialisti hanno presentato un ordine del giorno sottoscritto da numerosi colleghi che impegna il governo a fare un ulteriore passo in avanti nella direzione del buon senso: nel caso in cui non ci siano figli minori i coniugi possono chiedere congiuntamente lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio anche nel caso in cui non è stata proposta domanda di separazione. Una simpatica battuta di Carlo Verdone dice “l’amore è eterno finché dura”. “Non è compito nostro – conclude l’esponente socialista – stabilire la durata di un legame sentimentale: spetta a noi liberarlo dai vincoli burocratici. Non è laicismo. Solo buon senso”.

IL DISSENSO DEL GRUPPO PARLAMENTARE “PER L’ITALIA” – Unica voce contraria è stata quella del gruppo parlamentare “Per l’Italia” secondo cui “passa il divorzio breve, senza alcun impegno per la prevenzione, la mediazione e la riconciliazione. Passa la visione della famiglia come fatto esclusivamente privato e non come bene comunitario, alla cui unità è riconosciuto valore anche dalla Costituzione”.

Silvia Sequi

 

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