domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Emozioni e umanità nel concerto di Laura Pausini
al teatro di Taormina
Pubblicato il 21-05-2014


Laura PausiniFemminile, emozionante, umano. Questi gli aggettivi per definire lo spettacolo di e con Laura Pausini, un one-woman show, andato in onda ieri, in prima serata su RaiUno. Questa sorta di concerto suis generis si è avvicinato molto al teatro – complice anche la suggestiva location di Taormina – sebbene la Pausini non fosse sola sul palco. Non è stato un one-woman show tout court, ma sicuramente la protagonista indiscussa è stata “Lei” – per citare una sua canzon – con la sua voce e con la sua vita.

Un concerto denso di emozioni sincere e di umanità, quella che traspare dal racconto sincero che la Pausini fa di se stessa. Quasi scrivesse un libro senza cesure, una sorta di lettera aperta ai suoi fan, dichiarando il suo amore per la musica e per la vita, con la sua convinzione nel credere sempre nei sogni, nell’inseguirli con determinazione osando sempre, lanciandosi nello sperimentare esperienze sempre nuove e diverse. La cantante di Solarolo è stata decisamente a suo agio nel parlare al pubblico, nello sfogliare le pagine, alcune anche dolorose, altre più serene, della sua esistenza. Neppure una pioggia scrosciante ha fermato la grinta della romagnola, che ha voluto soprattutto parlare della sua maternità, della felicità di diventare madre della piccola Paola.

Per questo è stato uno spettacolo molto femminile, poiché ha chiamato sul palco molte delle sue amiche; a partire da Paola Cortellesi, che invece ha chiamato la figlia Laura, con cui ha duettato in un’esilarante esibizione in cui, dopo molta ironia e autoironia, le due hanno concluso che sono “due mamme come tutte le altre”. La Pausini ha insistito più volte sul fatto di sentirsi “molto vicina e simile” al pubblico sia di Taormina che da casa. La stessa semplicità con cui ha raccontato degli esordi da cantante da adolescente.

Una passione per la musica iniziata coi primi idoli, quali Raf (con cui si è esibita in “Mi rubi l’anima”), uno dei primi che ha creduto in lei e che l’ha cercata per duettare con lei, per cui ha fatto follie pur di andare al suo concerto da giovane appassionata. Agli esordi nei pianobar col padre, dove ha conosciuto Lucio Dalla che ha voluto ricordare e che l’ha esortata a uscire fuori e andare ad inseguire il suo sogno. A quelli in Chiesa nel coro in cui cantava con le amiche che ha portato qui a Taormina (Elisa, Lorena e Ottavia con cui si è esibita in “Le cose che vivi”). E poi le amiche che sono anche colleghe: Emma, L’Aura, Malika Ayane, Paola Turci, Noemi, Syria con cui ha cantato “Con la musica alla radio”.

Molti i duetti che non sono mancati: come quello con Fiorella Mannoia in “Io canto”, con Biagio Antonacci in “Vivimi” o con Claudio Baglioni in “Avrai”, una sorta di tributo a sua figlia e per tutti i genitori ai propri figli. Più che un concerto, infatti è sembrata una sorta di musical (per sottolineare la presenza della musica), uno spettacolo su e di Laura Pausini, che si è dedicata a una lunga chiacchierata coi suoi fans, che l’hanno potuta conoscere meglio con schiettezza. Ha mostrato tutte le sue emozioni, anche le sue debolezze, come il fatto di aver vissuto un periodo difficile in cui è stato Biagio Antonacci, un vero amico, a supportarla. Oppure della sua infanzia, dei lunghi pomeriggi trascorsi a parlare con la nonna, davanti a un thé, che per lei è stato un vero esempio di vita.

Laura non ha mai dimenticato le sue origini rappresentate da quella figura di nonna Norma a cui ha dedicato “Invece no”. Ed è stato proprio questo a portarla a riuscire a coronare tutti i suoi sogni, quello di cantante come quello di uno spettacolo tutto suo. E così è riuscita a diventare una vera star internazionale, un’artista completa, in grado di riscuotere successo anche all’estero, nel Sud America, riuscendo perfettamente ad esprimersi in spagnolo. Allora non resta che chiedersi: cos’altro c’è da aspettarsi dalla Pausini? Cos’altro avrà in serbo per i suoi fans quest’artista che sa sempre sorprendere e sorprendersi di fronte all’enorme empatia e vicinanza che può creare la musica?

Barbara Conti

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