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Opinioni e commenti
 

EUROPORCELLUM A RISCHIO
Pubblicato il 09-05-2014


Elezioni-Europee-Porcellum

Felice Besostri ha fatto il bis e dopo il Porcellum potrebbe essere sulla strada giusta per affondare anche l’incredibile sbarramento al 4% della legge elettorale per le europee voluto nel 2009 da PD e PDL con l’unico scopo di ridurre la concorrenza dei partiti minori e incassarne il relativo rimborso elettorale.

Il Tribunale di Venezia ha difatti rinviato alla Corte Costituzionale la legge elettorale per le europee per la soglia di sbarramento sulla base di un ricorso presentato dal nostro compagno Felice Besostri. Quella assunta dal Tribunale di Venezia è la prima decisione nel merito assunta rispetto ai ricorsi presentati sulla legge elettorale che regola in Italia il meccanismo delle elezioni europee. Oltre che a Venezia, Besostri ha difatti presentato ricorsi analoghi a Roma, Napoli, Milano, Cagliari e Trieste.

Besostri_Felice“É solo un problema di tempi per la decisione, per questo – ha commentato – avrei preferito che il quesito fosse sottoposto alla Corte di Giustizia della Ue, mentre l’esito è certo anche per i precedenti del Tribunale Costituzionale Federale tedesco”. “Le norme costituzionali sul diritto di voto sono uguali nella Costituzione tedesca (articolo 38) e italiana (articolo 48) e la giurisprudenza costituzionale tedesca in materia elettorale è un riferimento anche per la Consulta, che ne ha fatto uso nella sentenza sul Porcellum”.

Il precedente è a una sentenza della Corte Costituzionale tedesca, che ha dichiarato incostituzionale lo sbarramento al 3 per cento, proprio perché non legato a un principio di governabilità del Paese. “In base alle leggi attuali – spiegavano i magistrati di Karlsruhe il 26 febbraio scorso – la soglia del tre per cento non può essere giustificata perché lede i principi di equità e pari opportunità”. Nel giugno 2013 il Bundestag aveva approvato la soglia del 3 per cento dopo che la stessa corte di Karlsruhe aveva dichiarato incostituzionale il precedente limite, fissato al 5 per cento.

“Gli italiani saranno più liberi di votare – continua Besostri – per le liste di gradimento, senza paura di sprecare il voto. Un particolare ringraziamento all’avvocato Versace, codifensore nel ricorso veneziano. Ora – conclude il legale – si attende la decisione del Tribunale di Cagliari, che deve affrontare anche le altre questioni delle minoranze linguistiche, del riequilibrio di genere e della deroga alla raccolta di firme di presentazione delle liste”.

“Il Tribunale civile di Venezia – commenta l’avvocato Francesco Versace che assieme a Besostri ha presentato il ricorso a Venezia – ha ritenuto che non sia manifestatamente infondata la questione di costituzionalità per la legge elettorale italiana per le elezioni europee, per quanto riguarda gli articoli 1, 3 e 48 della Costuzione e ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale, che ora dovrà istruire un procedimento o rinviare la questione alla Corte di Giustizia europea” (che a suo tempo ‘impallino’ il ‘porcellum’). “Noi avevamo posto la questione di costitruzionalità – spiega il legale – della legge elettorale per le elezioni europee per quanto riguarda lo sbarramento del 4% e la tutela delle minoranze linguistiche. E il presidente della terza sezione del tribunale civile di Venezia, Maurizio Gianfrida ha accolto le nostre richieste per quanto riguarda lo sbarramento del 4%”.

“Se la Corte Costituizionale – prosegue Versace – non dovesse decidere prima delle elezioni, cosa ovviamente probabile visti i tempi, ci potremmo ritrovare nella stessa situazione del ‘porcellum’ con parlamentari eletti legittimamente, ma grazie ad una legge incostituzionale: infatti lo sbarramento del 4% è secondo il nostro parere incostituzionale il Parlamento Europeo non deve dare la fiducia ad un governo, non ci sono problemi di governabilità, ma di rappresentatività.

“Se si andrà a votare con questa legge, ci sarà una larga parte di cittadini italiani che non avranno una rappresentanza in Parlamento perché i loro partiti non hanno superato lo sbarramento del 4%, ed ai quali viene impedito di esercitare il diritto appunto di avere i propri rappresentanti in Parlamento, a causa di una legge non conforme al dettato costituzionale. Faccio notare che in Germania dove vige una legge elettorale simile alla nostra, la Corte Costituzionale ha bocciato per due volte la norma che prevedeva uno sbarramento prima del 5% e poi del 3%, e quindi inferiore al nostro”.

“Siamo moderatamente soddisfatti per la decisione del giudice, ma lo sarebbero stati ancor di più se avesse deciso il rinvio direttamente alla Corte di giustizia europea. Perché le sentenze della Corte di giustizia europea hanno valore retroattivo: se i giudici del Lussemburgo dovessero bocciare ‘l’Europorcellum’, i risultati del 25 maggio sarebbero impugnabili da chiunque, mentre così non è per la decisione della Corte Costituzionale italiana, il cui verdetto non ha validità retroattiva”.

Commenti positivi sono stati immediatamente espressi dai Verdi, in corsa con una lista – Green Italia – per l’europarlamento. “In Italia lo sbarramento – ricorda Angelo Bonelli – fu inserito con un blitz targato Pd-Forza Italia cinque anni fa quando a meno di due mesi dalle elezioni per garantirsi in modo surrettizio più europarlamentari.

Soddisfazione anche dal PRC. “Il rinvio alla Consulta della legge elettorale sulle europee è un’ottima notizia” ha detto Paolo Ferrero che corre con la lista ‘L’Altra Europa con Tsipras’. “Lo sbarramento al 4 per cento – ha proseguito Ferrero – è anticostituzionale e antidemocratico, e venne inventato da Veltroni e Berlusconi solo per penalizzare la sinistra”. “Grazie quindi all’avvocato Besostri, che ha presentato il ricorso”.

Ha detta invece di Gian Claudio Bressa sottosegretario agli Affari regionali ed esperto del Pd in materia elettorale, quella del 4% non sarebbe una soglia di sbarramento “irragionevole”. “In Europa – ha dichiarato all’Adnkronos – si vota con un proporzionale puro che viene però declinato in modo diverso nei vari Paesi Ue: sulle soglie di sbarramento, ma anche su come si raccolgono i voti. Ad esempio, solo da noi e in Grecia ci sono le preferenze. Questo rientra nella libertà di definizione di ogni singolo Paese. Ed il principio di fondo che dovrebbe sorreggere le diverse scelte è che la legge non sia manifestamente irragionevole. A mio modo di vedere, la legge applicata in Italia non lo è. Altro conto è dire che la soglia del 4 per cento è troppo alta. Ma questa è una valutazione tutta politica, non giuridica”.

Armando Marchio

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Commenti all'articolo
  1. E adesso! Dopo che abbiamo fatto di tutto per presentarci sotto l’ombrello del pd una risata ci seppellirà.
    Non bisogna mai dimenticare che ex di qualsiasi genere sono inaffidabili. La Merkel anche lei proveniente dalla DDR sta sfasciando l’Europa e i nostri ex-comunisti berlingueriani stanno sfasciando l’Italia. Ma sempre di antidemocratici si tratta altro che riformisti.

  2. E’ una cosa sicuramente di grande rilievo politico e quindi non possiamo che ringraziare il signor Besostri che pare essere, dai commenti letti, un compagno che cerca di levare le castagne dal fuoco ai piccoli partiti. Sarebbe stata una grande notizia se si fosse riusciti prima, come hanno fatto in Germania ad annullare una legge antidemocratica fatta approvare negli ultimi mesi dal Veltroni l’americano autosufficiente. Comunque vada, purtroppo non si potranno dichiarare illegittimi gli Europarlamentari in quanto la sentenza dell’Alta Corte non ha valore retroattivo.

  3. Guardate compagni che il patto federativo di Nencini, non è un sistema per eleggere qualcuno infatti non eleggeremo nessuno,ma è un progetto politico,ndipendentemente dalle leggi elettrali, se si pensa che il voler essere nelle liste del Pd sia dettato mera necessità di eleggere qualcuno ci facciamo sviare dal vero problema politico. Il vero problema è battere questa linea politica che può al massimo portare il socialismo italiano al ruolo che fù della Sinistra Indipendente di Parri C. Ecoo perchè io , al congresso no n ho votato il documento di Nencini ecco per chè io sono per l’arternativa alla sua segreteria.
    Il merito del compagno Besostri e dio meriti ne ha molti. è quello di indiucarci la via per essere propositivi e utili al paese , combattere mostrare la nostra faccia , indicare che alla politica poarolaia e inconcludente di oggi si ouò anteporre una politica seria che affronta , con le armi della democrazia le storture del paese, questa politica la può svolgere ilPSI, se lo vorremo..
    Compagno Maurizio Molinari

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