lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Gas. L’Ue guarda ancora a Est, verso l’Estonia
Pubblicato il 28-05-2014


Gas-EstoniaMentre in Ucraina continua la guerra civile, in Europa l’unica preoccupazione crescente pare riguardare la fornitura di gas, il prossimo round dei colloqui trilaterali per il gas in formato Russia-Ucraina-UE è previsto per il 30 maggio cui potrà essere discusso uno sconto sul gas, nel frattempo però a Bruxelles si corre ai ripari e mentre il Presidente Barroso la scorsa settimana scriveva a Putin sulla questione nello stesso tempo la Commissione europea sosteneva l’accordo energetico tra Finlandia ed Estonia per costruire due rigassificatori uno in Finlandia e l’altro in Estonia, 15 progetti della Commissione europea nella regione BEMIP (Baltic Energy Market Interconnection Plan) che potrebbero “cambiare in modo significativo il quadro dei mercati del gas nella regione”.
All’inizio di quest’anno, i due Paesi hanno concordato un piano di 690,6 milioni dollari per costruire i due rigassificatori separati. Helskini e Tallinn inoltre hanno firmato una lettera di intenti per la costruzione del Balticconnector, una connessione da 130,000,000 di dollari di gas naturale che collegherà i due Stati.
In base all’accordo poi, il piano doveva essere presentato alla Commissione europea entro la fine di maggio. Ed ecco che proprio oggi non solo il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, esprime ancora una volta la sua preoccupazione sul piano energetico europeo, “Dopo la crisi del gas del 2009 l’Ue ha già fatto molto per aumentare la sicurezza delle forniture energetiche, ma rimane ancora vulnerabile. Le tensioni in Ucraina hanno portato di nuovo alla ribalta questo problema”; ma lo afferma prima dell’incontro di oggi con il Primo Ministro dell’Estonia: “Il primo ministro Taavi Roivas ed io, abbiamo avuto un incontro molto buono e produttivo dove abbiamo discusso del panorama politico ed economico in Estonia e in Europa. Ci siamo scambiate opinioni sulla situazione della sicurezza in Europa orientale, che è una questione di grande preoccupazione per l’Estonia e, in relazione a questo, delle questioni energetiche e sulla questione della sicurezza energetica”.
Un vero spiraglio per gli europei che non solo non hanno intenzione di rompere con la Russia ma attraverso la sponda estone riusciranno ad avere un altro argine di accordo con Mosca da sempre legata a doppio filo con l’Estonia.
Per il momento l’Ucraina resta importante per gli europei perché “Dobbiamo evitare tutti insieme un’escalation dalla prossima settimana tra Ucraina e Russia sulla questione del gas – ha affermato il commissario Ue all’Energia, Guenther Oettinger – perché se così fosse nei mesi estivi non sarebbe possibile riempire i depositi di gas e ci troveremmo in difficoltà nel caso di un inverno molto freddo”.

Maria Teresa Olivieri

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