domenica, 22 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Hic sunt socialisti…
Pubblicato il 19-05-2014


Ebetino, gufo, Hitler, Pol Pot, Stalin, e chi più ne ha più ne metta. Poeticamente compare anche Charlie Chaplin e il suo mappamondo. Ma è un attimo. SI litiga anche per il numero dei partecipanti ai comizi, mentre si superano vecchie barriere e Grillo si presenta da Vespa e Casaleggio compare addirittura dall’Annunziata con cappellino verde in mezzo alla sua folta e debordante chioma. É il tempo della politica ultras. Di Genny a carogna che si trasforma in leader. Si ricicla il linguaggio delle curve che si vogliono eliminare. Dal calcio soltanto, però. Renzi usa un linguaggio calcistico e vorrebbe dare il Daspo ai corrotti, sostenendo che chi vota Grillo fa autogol.

Siamo a pochi giorni da una consultazione elettorale decisiva per il governo. Vedo che tutti si sono concentrati su Grillo e stanno battendo all’unisono sulla sua pericolosità. Questo vuol dire che il sondaggio sui Cinque stelle desta fondate preoccupazioni. Renzi sostiene che il suo obiettivo, lo ha confermato ieri Delrio, è quello del sorpasso. Obiettivo invero minimo, giacché il partito di Grillo, alle politiche dello scorso anno, superava di poco il 25 per vento ottenuto dal Pd di Bersani. Non credo che Renzi possa cantare vittoria col 26 per cento, visto che tutti i sondaggi lo danno ben oltre il trenta. A meno che… A meno che, appunto, la terra dei leoni, come scrivevano i romani, si sia ulteriormente allargata. Sarebbe un guaio per l’Italia.

Intendiamoci. Sono ancora convinto che il populismo non lo si sconfigga col populismo e che il berlusconismo di destra non lo si debba fronteggiare con un berlusconismo di sinistra. E però oggi la posta in palio è questa. Visto che Berlusconi ha scelto di non combattere Renzi ma Grillo e che la contesa è tra Grillo e Pd, noi dobbiamo fare la nostra scelta con chiarezza. Non solo perché abbiamo sottoscritto un accordo che si inquadra coerentemente con la scelta socialista europea del Pd di Renzi, ma anche perché la vittoria di Grillo porterebbe l’Italia indietro di decenni, forse di secoli. Abbiamo due doveri da anteporre a tutte le legittime perplessità e riserve. Quello socialista europeo in omaggio alla nostra identità e quello democratico italiano in omaggio alla nostra storia. Naturalmente sostenendo, dove ci sono, i nostri coraggiosi candidati. Hic sunt socialisti (ai latini, come agli italiani di oggi, era ignoto il termine)…

 

 

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. La scelta caro Mauro ci è stata servita belle che pronta e se noi siamo socialisti, non abbiamo scelta , obbediamo.
    Anzichè la lotta contro Grillo o contro Berlusconi è l’idea di paese che manca, noi l’idea, ammesso che l’abbiamo, non possiamo esprimerla più di tanto perchè siamo al traino di Renzi & c.. Renzi attaccando Grillo fà il suo giuoco e per il risultato , spero di avere torto ma io la vedo male.
    Una speranza , certo , sempre finchè ci saranno dei socialisti che fanno i socialisti tanto, il 25 maggio non succede niente , indipendentemente da quello che sia il risultato di Grillo.
    I rapporti di forza in parlamento sono quelli che sono e con quelli si andrà avanti., hnoi dobbiamo riprendere il nostro ruolo
    Il vero problema è il risultato del Pse , solo la sua vittoria può cambiare qualcosa, perchè queste sono elezioni europee , non nazionali.
    Certo, tutti , senza esclusione siamo tenuti non solo a votare a anche far votare,i nostri candidati e , speriamo bene, poi si vedrà.
    Compagno Maurizio Molinari

  2. Hic sunt leones, terra arida e inabitabile. Peró Mauro, oggi anche se il termine socialismo è sconosciuto al popolo, esso è pesantemente richiesto e fra tutti questi movimenti, in effetti, scarseggiano sia le caratteristiche del termine in se, che di un programma per la sua attuazione. Una cosa del tuo articolo mi fa gelare il sangue, ovvero la possibilità che Grillo salga al governo. Se non termina questa carenza politica, allora l’Italia cadrà in un baratro profondo. E non ci rimmarrano che tre vie: Il tirannicidio, un compromesso con l’Europa e alleati per un suo crollo, o fuggire esuli come Pertini e Saragat da un paese governato da un partito che mandava a casa tutti gli altri partiti tranne che il suo.

  3. Un tempo Craxi diceva che per eliminare i comunisti bisognava fare l’eterno governo con la DC… e Berlinguer diceva che per eliminare i socialisti bisognava fare il governo con la DC… poi è arrivata tangentopoli… è stato naturale tutti si spartivano la torta… dopo tangentopoli il PCI ha continuato a pensare che senza la DC non si poteva governare… e è arrivato Berlusconi… ora il PD coacervo di ex PCI e DC ha a capo un democristiano… e mi pare naturale visto l’andazzo degli eterni compromessi storici dal 76 in poi… gli italiani stanchi ma ancora non sfiduciati ora hanno trovato una via di fuga nei giovani del M5S… il 35% degli sfiduciati non va proprio a votare… quando la sinistra si unirà sotto le bandiere del socialismo sarà sempre troppo tardi… ora sta perdendo ancora una volta il treno che non ha voluto prendere nel 76…

  4. Io non stimo molto Renzi,non sono d’accordo sul suo comportamento per come ha fatto fuori Letta.
    Non sono d’accordo sulla proposta di legge elettorale, ne sulla riforma del Senato, non sono d’accordo perfino sugli ottanta euro, lo ha fatto in modo strumentale.
    Ma se Renzi, se il P.d, se il P.S.E non vinceranno alla grande queste elezioni europee, si aprirà nel nostro paese una stagione gravida di incognite e incertezze.
    E’ nostro dovere da Socialisti, al di là di essere più o meno convinti della bontà del patto stipulato fra il nostro partito e il P.d, dare il nostro contributo finche il peggio non avvenga.
    Dobbiamo in questi ultimi giorni di campagna elettorale raddoppiare gli sforzi, per portare consenso ai nostri quattro candidati.
    Il loro risultato sarà il risultato del partito e con quello dovremmo far i conti nel rapporto con il P.d.

Lascia un commento