martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Internazionali di tennis all’insegna delle emozioni
Pubblicato il 19-05-2014


Internazionali-BNL-DItaliaIl tennis italiano e internazionale è stato catapultato in un tripudio di forti emozioni in questa ultima edizione degli Internazionali di tennis BNL d’Italia. Si è cominciato nelle prime giornate con l’eliminazione subito di Fabio Fognini e, successivamente, a breve distanza, di quasi tutti gli italiani e le italiane: da Andreas Seppi, a Francesca Schiavone, a Flavia Pennetta. Di quasi tutti i nostri tennisti tranne che Sara Errani. Così, l’amaro per la “perdita” dei beniamini azzurri, letteralmente assaliti dai fans, si è trasformata in una speranza aggrappata alle partite disputate da Sara. Che è diventata la vera protagonista indiscussa di questi Internazionali BNL.

Nel bene e nel male: in positivo perché ha raggiunto la finale di questa edizione 2014, dopo 74 in cui non arrivava una nostra connazionale al turno decisivo. In negativo perché la sua impresa storica è stata interrotta da un infortunio alla coscia destra durante la finale disputata contro Serena Williams: campionessa uscente che ha confermato di essere la n. 1 al mondo. Sara ha dato un esempio, a tratti commovente, di intelligenza tattica, spirito di sacrificio nel dare tutta se stessa in campo e giocare il suo miglior tennis in quello che lei considera “uno dei tornei più importanti al mondo”.

“Ho giocato tutto il match (conclusosi col punteggio di 6/3 6/0 per l’americana, ndr) soprattutto per questo straordinario pubblico che mi ha sostenuta tutta la settimana” ha commentato con le lacrime agli occhi. Lacrime di rammarico, di delusione, di frustrazione per vedere interrotta troppo presto una splendida avventura, quasi un sogno, conquistato con fatica, senza neppure la soddisfazione di poter giocare fino in fondo la propria partita. D’altronde giocare a tennis è come vivere una storia d’amore: ogni vicenda regala gioie e dolori, momenti di gloria ed altri di profondo ed intenso struggimento. Non è un paragone romantico a caso.

Durante la premiazione, infatti, i raccattapalle hanno disegnato un cuore, indossando delle maglie con la scritta “I love (col simbolo di un cuore rosso) Roma”. Quello di tutti coloro che amano il tennis e di questo torneo. Sono stati davvero degli Internazionali giocati col cuore, in primis da Sara Errani stessa. Purtroppo non ha potuto neppure disputare la finale di doppio con Roberta Vinci. L’appuntamento per lei, però, è rimandato al prossimo anno. Da rimarcare il rispetto per lei dell’avversaria, una contrita Serena Williams, quasi mortificata (pur nella gioia) dallo stato di malessere fisico dell’italiana.

Il cuore del tennis è anche quello del dolore nel ricordo della tennista recentemente scomparsa per un cancro al fegato: Elena Baltacha. Oppure quello che ha disegnato alla fine del match il vincitore della sezione ATP Novak Djokovic, allenato da Boris Becker: quello delle emozioni che gli regalano questo torneo e la città di Roma; quello del profondo legame che lo lega alla sua nazione, la Serbia annientata da una grave alluvione. Dopo l’assenza di Roger Federer, diventato di recente padre di altri due gemelli (Leo e Lenny nati il 6 maggio scorso, dopo le due gemelle Myla Rose e Charlene Riva, avuti dalla moglie ed ex-giocatrice di tennis svizzera, di origine slovacca, Miroslava Vavrinec) il trofeo se lo contendono i “soliti” Rafael Nadal e Novak Djokovic. Tutti danno per vincente lo spagnolo, seppure non in ottima forma, ma forte della presenza della madre e della fidanzata. I pronostici sono a favore di Rafa, che conduce per 22 a 18. Anche lo scorso anno a Roma si era imposto lui sul serbo, che parla perfettamente l’italiano (anche Serena Williams ha formulato diverse frasi nella nostra lingua: chapeau!). Ed infatti il campione uscente vince facilmente il primo set per 6/4 e Djokovic non sembra riuscire a fare match. Poi la rimonta che non ti aspetti da un Novak più deciso, con colpi decisamente più incisivi, che mettono in difficoltà lo spagnolo, che rimane però il numero 1 del ranking mondiale.

“È stata una partita dura (che ha portato a casa col punteggio di 4/6 6/3 6/3 ndr), ma sono contento di essere riuscito a vincere qui a Roma, un torneo a cui tengo. Ora la priorità è preparami per il Roland Garros (dal 25 maggio all’8 giugno prossimi ndr); poi, se continuerò a giocare così, avrò molte opportunità di tornare il n. 1” ha confessato un Djokovic che si è mostrato fiducioso nella sua condizione fisica, accompagnato nella Capitale dal fratello, sugli spalti. Un Djokovic che ha dato spettacolo firmando autografi e dedicandosi ai suoi fans. Un po’ di rammarico per Rafa, che comunque si è detto “soddisfatto dei miglioramenti” che ha fatto dall’inizio dell’anno quando ha iniziato la stagione “così così” per fare poi sempre meglio, prima a Madrid ed ora qui a Roma.

Un torneo che è stato un incontro col grande tennis: oltre alle icone simboliche del tennis italiano di sempre, Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli, anche un altro campione del passato, l’australiano John Newcombe (vincitore a Roma nel 1969), che è stato premiato con l’assegnaizone della Racchetta d’Oro. E poi la leggenda spagnola di Manolo Santana. Ma anche tanti big del mondo dello spettacolo sono venuti ad assistere a un’edizione degli Internazionali di tennis riuscita, quali: Alberto Tomba (impegnato in un selfie con Djokovic), Valeria Solarino, Francesco Totti e Ilary Blasi.

Ba.Co.

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