martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Iorio: “Colmare lo spread dei diritti in Italia,
una battaglia socialista”
Pubblicato il 13-05-2014


fotoiorio.avantLuigi Iorio giovane dirigente socialista, già segretario nazionale dei giovani socialisti e membro della segreteria nazionale, è stato riconfermato a capo del settore di lavoro dei diritti umani e civili. “Ringrazio il segretario del nostro partito Riccardo Nencini che ha voluto riconfermarmi in uno dei settori di lavoro fondamentali per il nostro Partito”, ha dichiarato Iorio.

“Sono contento di proseguire il lavoro su temi centrali per lo sviluppo del nostro Paese quali i diritti della persona, umani e civili. Una sfida importante un partito come il nostro che, da 120 anni, è sentinella di libertà e laicità”.

Iorio, qual è la situazione attuale in materia di laicità e diritti?

Purtroppo, nel nostro Paese, dopo le battaglie degli anni ‘60 e ’70, che hanno avuto il merito di far approvare le leggi sul divorzio, l’aborto e il nuovo diritto di famiglia, tutto si è fermato. Questo è il vero spread, il divario di civiltà, che ci divide dai Paesi moderni ed europei. Negli ultimi decenni, l’Italia non è riuscita a dare risposte adeguate alle nuove esigenze nate da una società in continua evoluzione. La ragione per cui è tutto fermo è da ricercare, soprattutto, nella perenne influenza del potere temporale del Vaticano che intimidisce le scelte della maggior parte dei partiti politici, anche per la persistenza di una subcultura provinciale che pervade la nostra società. Siamo di fronte a un colpevole ritardo della politica su temi non più rimandabili che dovrebbero essere assolutamente trasversali proprio come accade in molti altri Paesi.

Quando si parla di diritti della persona e di diritti umani a cosa si fa riferimento?

Una serie di diritti che andrebbero etichettati come “diritti del nuovo millennio”, meritevoli ormai di una tutela giuridica quali lo ius soli, il matrimonio gay, il testamento biologico e il divorzio breve. Garanzie di libertà che ancora, per demerito della nostra classe politica, non hanno avuto un riconoscimento di legge. Come accennato prima, su questi temi, soltanto il PSI con i propri parlamentari sta facendo di tutto per dare all’Italia delle leggi che avvicinano il nostro Paese ai più moderni paesi europei. Mi riferisco alle proposte di legge presentate sul testamento biologico, il divorzio breve e le unioni affettive tra persone dello stesso sesso.

Quali sono le reali urgenze da risolvere sul tema diritti ?

Va immediatamente strutturato un intervento per rendere effettiva la tutela di alcuni diritti fondamentali legati all’individuo. Questo può avvenire con l’introduzione, prima di tutto. del reato di tortura ancora non presente nel nostro ordinamento, di leggi in favore dei rifugiati politici e contro lo sfruttamento dei migranti. Inoltre vanno al più presto chiusi gli OPG e i CIE, veri e propri luoghi di tortura che nulla hanno a che fare con la prassi democratica di un Paese come il nostro. Anche su questo il PSI e la nostra pattuglia parlamentare si sta impegnando molto

 

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