sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

La battaglia dei socialisti nella guerra alla ludopatia
Pubblicato il 09-05-2014


Ludopatia-adolescentiIl fenomeno della ludopatia o della malattia da gioco d’azzardo è ormai una piaga sociale che sta dilagando nel nostro Paese, al punto che di recente, il DDL 13/9/2012 n. 158 (art. 5), ha inserito la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza (Lea), con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette da questa patologia. Più volte la politica ha puntato il dito contro l’incoraggiamento e la sponsorizzazione del gioco d’azzardo fino a ieri quando anche la Commissione di vigilanza Rai è intervenuta.

I parlamentari di San Macuto nel parere sullo schema di contratto di servizio tra il ministero dello Sviluppo economico e la Rai per il triennio 2013-2015 hanno approvato all’articolo 11 l’inserimento di un nuovo comma per cui “nell’ambito del contrasto alla ludopatia, la Rai vieta a tutte le sue emittenti la pubblicità diretta o indiretta al gioco d’azzardo”. Si tratta solo di un parere, ma evidenza una maggiore attenzione della politica contro il gioco d’azzardo patologico, come si è visto di recente con le nuove norme e i divieti in materia di pubblicità sui giochi che dovrebbero essere introdotte con i decreti sulla delega fiscale, grazie all’approvazione dell’emendamento Nencini, che aveva espressamente chiesto questo tipo di divieto.

Il senatore socialista, vice ministro alle infrastrutture e segretario nazionale del Psi, ha infatti dichiarato: “Il divieto di pubblicità diretta e indiretta su tutte le emittenti Rai dei giochi d’azzardo è il primo segnale che la battaglia socialista contro le disastrose conseguenze della promozione dei giochi d’azzardo sta dando i suoi frutti”.

Lo scorso febbraio, dopo un iter durato oltre due anni, è stata varata la delega fiscale che all’articolo 14, dove si riordina il settore del gioco con vincita in denaro, si introduce il “divieto di pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive nel rispetto dei principi sanciti in sede europea relativi alla tutela dei minori per i giochi con vincita in denaro che inducono comportamenti compulsivi”.

Riccardo Nencini ha così spiegato: “Nel mio emendamento al Dl ‘Delega fiscale’, votato a larga maggioranza al Senato, ho chiesto espressamente che si introducesse questo divieto in tutte le televisione, a tutela soprattutto dei minori. Secondo un recente studio di Simpe e Paidos, in collaborazione con il Ministero della Salute, 1.200 mila ragazzi sotto i 18 anni spende la propria paghetta per giocare d’azzardo e addirittura 400 mila bambini, tra i 7 e i 9, anni ne sono contagiati.

Le condizione poste dalla vigilanza Rai, di cui fa parte il senatore socialista Buemi, finalmente dimostrano una sensibilità da parte della politica verso una minaccia sociale in cui lo Stato stesso ha responsabilità dirette in quanto gestore”. In Italia il fenomeno sembra trascurato se si considera che tra i maschi in genere il disturbo inizia negli anni dell’adolescenza, mentre nelle donne inizia all’età di 20-40 anni, senza dimenticare che colpisce ben il 50% dei disoccupati e che da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani e gli adulti.

L’attenzione del Viceministro Nencini sul fenomeno è alta: “E’ di ieri la notizia che la Guardia di Finanza ha riscontrato gravissime irregolarità, tra cui la presenza dei minori e giochi clandestini, in quasi tutte le sale scommesse. Su 2.266 esercizi ispezionati in tutta Italia, il 31% è risultato fuori norma. Un centro su tre. Con il DDL presentato dal Psi in Senato, all’art. 8 comma 9, la GDF verrebbe dotata di maggiori strumenti. Noi socialisti continueremo a vigilare, in tutte le sedi istituzionali, perché venga riformata la normativa sui giochi d’azzardo al fine di porre un argine a una piaga sociale che sta devastando intere famiglie”.

Ma non è il solo socialista ad aver commentato positivamente l’iniziativa contro il gioco d’azzardo anche il senatore Enrico Buemi, membro della Vigilanza Rai, ha sottolineato l’importanza del fattore pubblicitario nel servizio pubblico: “È un ottimo risultato che da socialista, impegnato da anni nella lotta al contrasto al gioco d’azzardo, mi rende soddisfatto”.

I lavori sui decreti in materia di gioco, però, partiranno probabilmente solo dopo le elezioni ma rappresentano comunque un passo decisivo nel contrastare un fenomeno dilagante e trascurato come la dipendenza da gioco d’azzardo.

Maria Teresa Olivieri

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Commenti all'articolo
  1. Ecco un’altra piaga (insieme all’evasione fiscale) devastante, per tanti versi anche molto peggio. Quindi benissimo queste battaglie (direi guerre). Forza, avanti così. Saluti socialisti!

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