sabato, 21 ottobre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

La strada dei diritti civili
e delle libertà. La nostra.
Pubblicato il 14-05-2014


Nei giorni scorsi abbiamo ricordato il ruolo dei socialisti per l’introduzione del divorzio in Italia. Lecito porsi  una domanda. Cosa sarebbe stato questo Paese se non ci fosse stato l’articolo 7 della Costituzione?
Viene da chiederselo rileggendo le accorate parole di Pietro Nenni all’Assemblea costituente del 27 marzo 1947: “Siamo profondamente convinti che la pace religiosa è un bene altamente apprezzabile, ma per noi la garanzia della pace religiosa è nello Stato laico , nella separazione delle responsabilità e dei poteri. La Repubblica che andiamo fondando avrà un senso e un significato se continuerà, superandolo, il Risorgimento, non si tornerà indietro su quello che è stato acquisito dal Risorgimento. Noi stiamo tornando indietro, cosa di cui siamo preoccupati come socialisti, ma soprattutto come italiani”.
Il piccolo partito socialista, piccolo ma tenace, secondo me, dovrebbe continuare a percorrere quelle strade di diritti civili e libertà delle persone che hanno contraddistinto la sua storia. Visioni, non solo accordi, che ci suggeriscono i nostri padri.

Tiziana Ficacci

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento