mercoledì, 20 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’acqua e le sue
declinazioni nell’arte
di Paola Casalino
Pubblicato il 04-05-2014


Fiume d'amoreAlcune letture che l’hanno ispirata sono state  “Mare al mattino” e “Opera sull’acqua e altre poesie”. ll momento era quello in cui si iniziò ad affrontare il delicato tema della privatizzazione dell’acqua, uno dei quattro elementi della natura: un bene di tutti. E poi gli sbarchi a Lampedusa. E’ da questo che ha cominciato a prendere forma l’idea di dedicare un’intera e corposa produzione, 33 dipinti di medie e grandi dimensioni, all’acqua. E “Acqua” è il titolo della personale di Paola Casalino, ospitata negli spazi suggestivi delle Officine Farneto di Roma, dal 7 al 13 maggio prossimo, curata da Carlo Micheli.

Arte contemporanea, astrattismo puro. Ma dietro le tele dell’artista ci sono sempre uno sguardo alla realtà e un’esigenza prima di denuncia sociale. Da una parte l’elemento come emozione, come sentimento legato al mare, inteso «come metafora dell’amore, del viaggio salvifico: il mare che fa sognare tutti, anche chi non lo ascolta o non lo immortala». Dall’altra l’elemento stesso come forza distruttrice, incontrollabile. Gli ultimi anni sono stati infatti caratterizzati da episodi dirompenti: tsunami, alluvioni, desertificazione, cambiamenti climatici, molti dei quali conseguenza di comportamenti dell’uomo.

Paola spiega che la lettura dei suoi quadri vuole avere «una doppia interpretazione, da intendersi come paragone e parallelismo tra gli eventi della natura e quelli interiori dell’essere umano». Un eccesso d’acqua potrà essere allora espressione di un’esondazione che travolge case e persone o di un rapporto morboso e malsano. E poi il suo opposto: l’assenza, la mancanza d’acqua. Che inaridisce la terra e i rapporti interpersonali.

«Ho realizzato una tela ispirata alla donna turca vestita di rosso, durante le manifestazioni di protesta a piazza Taskim, che venne fermata e travolta dalla polizia con il getto degli idranti» aggiunge l’artista. L’acqua che per il 65% determina il nostro peso corporeo e per molto di più le nostre emozioni: «le lacrime, il sudore, la fatica, la sofferenza, il disagio. Ma anche la maternità, la nascita, il liquido amniotico. L’acqua è l’inizio e la fine, è lo scorrere della vita. E’ la vita stessa».

Silvia Sequi

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Commenti all'articolo
  1. “Sì, l’acqua è la vita stessa” Paola Casalino attraverso le Sue opere artistiche inneggia al grande Bene Comune qual è l’acqua in maniera molto suggestiva. .L’articolo che ne delinea la rappresentazione si conclude con una chiosa che ne compendia il significato delle varie opere che la raffigurano :”L’acqua è l’inizio e la fine, è lo scorrere della vita”. Una mia banale riflessione pone l’accento sul Bene Comune, di cui l’acqua è il simbolo, che si riconosce nell’attuazione del diritto umano all’acqua potabile quale diritto necessario per la vita stessa, garantita da parte dell’Unione Europea e degli Stati membri, soltanto dal controllo pubblico e partecipato. Giù le mani dall’acqua mi sento di affermare con voce Alta.

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