domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Laureati, Italia
fanalino di coda
Pubblicato il 13-05-2014


Laureati-ItaliaIl centro di studi statistici Cineca ha pubblicato i dati che si riferiscono al numero di laureati italiani: in un anno 18mila laureati in meno. Un crollo del 10% che fa pensare a quanto il nostro Paese sia in sofferenza, non solo economicamente e finanziariamente, ma anche per il livello di istruzione. L’Italia continua a perdere terreno rispetto agli altri Paesi europei. Il Bel Paese è stato superato da Romania, Repubblica Ceca, Portogallo e Slovacchia.

Nel 2009 Bruxelles, e in generale l’Unione Europea, chiedeva ai Paesi membri di incrementare la quota di cittadini in possesso di un titolo universitario. Il Consorzio di università italiane che tiene la contabilità degli studenti, Cineca per l’appunto, fornisce un quadro desolante. Il numero di non laureati complessivi in un anno è di circa 34mila studenti; una débâcle dell’11,5% nel solo 2013.

Le facoltà più colpite sono quelle socio-sanitarie e scientifiche, in particolare Medicina e Chirurgia e Ingegneria. La cosiddetta “strategia Europa 2020” ha come obiettivo l’incremento dei 30enni e 40enni europei con titolo di studio universitario di almeno il 2% l’anno. Con il 22,4% di giovani laureati, l’Italia è il fanalino di coda della classifica delle 28 nazioni che compongono l’Unione Europea. Il distacco percentuale del nostro Paese dalla media europea ha raggiunto i quattro punti percentuali. In Francia il 44% dei cittadini over40 è in possesso di una laurea; in Germania il 33,1% mentre il primo posto della classifica del Vecchio Continente è occupato dal Regno Unito, con ben il 47,1% di inglesi over40 laureati.

Quali sono le cause di questo fenomeno? Gli studenti italiani puntano soprattutto il dito sulle facoltà a numero chiuso, le quali, a loro dire, impedirebbero di fatto il diritto allo studio e a un’istruzione superiore. Un’altra causa è l’alto costo delle tasse universitarie. Federconsumatori ha realizzato in questo senso uno studio sui costi degli Atenei Italiani. Le Università del Nord Italia impongono tasse più elevate rispetto alle altre. La media del Nord supera quella del Centro mediamente del 30%. Il primato di Università più care va a Milano. Infatti, per frequentare i corsi, gli studenti devono versare tasse annue che variano dai 1500 ai 3000mila euro. Segue Padova, che per chi si colloca nelle fasce più basse prevede mediamente imposte di 1400 euro annui. Beh, poi c’è anche la voglia di studiare …
Manuele Franzoso

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