lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Lo spread elettorale di Monti
Pubblicato il 28-05-2014


Il professor Monti è la dimostrazione di come un tecnico raramente può trasformarsi in un leader politico. Ricordiamoci di Dini e forse anche di Segni. Baciati dalla fortuna l’hanno sprecata in un attimo, ma mai nessuno è riuscito, nel giro di poco più di un anno, a passare da presidente del Consiglio e a naturale designato alla presidenza della Repubblica, poi capo di un partito del dieci per cento, alla completa estinzione. Il professor Monti ha fondato una lista elettorale dopo avere promesso di non presentarsi alle elezioni, ha contratto un patto con Casini dopo avere promesso di non scendere a patti coi politici, ha diviso la sua lista dopo le elezioni in diversi tronconi, ha distrutto il suo patrimonio elettorale perdendo il 95 per cento dei suoi voti. Un capolavoro. Se avesse abbassato lo spread finanziario come ha fatto con quello politico, adesso l’Italia sarebbe a zero. Altro che Merkel…

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Commenti all'articolo
  1. Caro Del Bue,
    mi pare che il PSI nenciniano abbia dato l’avvallo a Monti, quindi suona strana la critica, ricordiamoci che dovremo forse accogliere Ichino, che dopo tante perigrinazioni forse tornerà all’ovile.
    Non dobbiamo essere trasformisti, distruggeremmo la ns storia, da Turati in poi.
    Noi non abbiamo Depretis tra noi, abbiamo di peggio…renziani.
    Sarebbe il caso di interrogarsi come fa il ns Ruffolo, coerente illuminista socialista e smetterla di definirsi socialisti se passiamo da un carro all’altro.
    Non Carrocci, almeno quei buffoni presentano un referendum contro Fornero…esercitano la democrazia , non le larghe braghe.
    Auguri a tutti i renziani del Partitino .

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