domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

MARE MONSTRUM
Pubblicato il 05-05-2014


DiLello-Immigrazione

La commissione Immigrazione dell’Internazionale Socialista ha un nuovo vicepresidente. È Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti italiani. L’esponente del PSI  è stato eletto nell’ambito di una riunione tenutasi a Tangeri, in Marocco, a cui hanno partecipato rappresentanti di governo, dal ministro degli esteri del Mali, Dramane Mallet, e di opposizione dei Paesi africani, così come delegazioni dall’Algeria, Angola, Marocco, Kurdistan, Palestina. Presenti anche esponenti del socialismo europeo del PSOE spagnolo e del PASOK greco e del segretario generale dell’ IS, il cileno Luis Ayala. Dopo l’uscita di Massimo D’Alema, e la presidenza onoraria dell’Internazionale Socialista Donne, Pia Locatelli, Marco Di Lello è l’unico italiano presente negli organi direttivi dell’Internazionale.

«Faremo della commissione un luogo dove i partiti socialisti e socialdemocratici di tutto il mondo si parlano, si confrontano, assumono decisioni condivise e poi influenzano le scelte dei governi nazionali» ha dichiarato Di Lello. Una nomina che arriva in un momento delicato per l’Italia, alla vigilia della presidenza del semestre e con forti polemiche che accompagnano la tematica immigrazione. E mentre sulle coste siciliane riprendono gli sbarchi, Di Lello ricorda che «nel mondo ci additano per le condizioni spesso disumane dei nostri Cie: occorre intervenire in una duplice direzione, quella di “umanizzare le migrazioni” e intervenire con azioni congiunte sulle cause che sono alla base dei movimenti migratori, come la fame e la guerra».

Onorevole Di Lello, la nomina a vicepresidente della commissione Immigrazione dell’IS le prospetta una sfida. Quali sono i punti su cui vuole concentrarsi?

Per come interpretiamo il ruolo della Commissione, noi crediamo che debba rappresentare uno spazio di elaborazione dei partiti socialisti per condividere una linea comune sulle politiche per l’immigrazione da portare nei governi dei singoli paesi. senza dubbio, come rispetto ad altre sfide centrali per l’Europa è necessario avere una politica comune e congiunta.

In che direzione deve andare questo tipo di politica “comune e congiunta” che auspica?

La direzione è duplice: da un lato quella di umanizzare le migrazioni a partire dallo scandalo dei centri di accoglienza. L’Italia, insieme a Melilla e Gibilterra, è la porta d’ingresso dall’Africa verso l’Europa e gli immigrati vengono accolti in condizioni che non esito a definire disumane. Dall’altra parte sanzionare l’immigrazione significa sanzionare la povertà: è inaccettabile. I migranti lasciano i propri paesi d’origine per fame o per guerra. Come Europa abbiamo il dovere di porre in essere politiche di accoglienza che non significa aprire le porte indiscriminatamente, ma assumere l’imperativo di rendere più umane le condizioni di vita dei migranti. Per far questo è indubbio che si debba intervenire sulle cause prime che spingono le persone a migrare in quelle condizioni. La risposta in una maggiore cooperai zone internazionale e più politiche di sviluppo nei paesi d’origine. Se si considera quello che spende l’Europa per accogliere si capisce bene che spendendo le stesse risorse in sviluppo incideremmo sulle cause immigrazione soddisfacendo i bisogni primari all’origine.

Proprio recentemente sull’Avanti! abbiamo ospitato un’intervista critica che, dati alla mano, smentiva l’allarmismo con cui, certe forze politiche, cercano di usare il fenomeno immigrazione. L’Italia vive una situazione peggiore di altri Paesi?

Io credo che la stragrande maggioranza degli immigrati che arrivano in Italia sono in cerca di fortuna e la cercano in tutta Europa, soprattutto in altri paesi come la Germania per ovvie ragioni connesse alla congiuntura economica e politica. Proprio per questo credo che occorrano politiche comuni e se gli Stati pensano di fare da sé sono perdenti e spesso sono costretti a ricorrere a condizioni disumane.

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

Roberto Capocelli

@robbocap

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