sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Napoli e Juve in festa nel week-end della vergogna
Pubblicato il 05-05-2014


Genny-a-carognaI partenopei hanno vinto la Coppa Italia grazie al 3-1 sulla Fiorentina in finale, mentre i bianconeri hanno festeggiato il terzo scudetto consecutivo, paradossalmente senza giocare, ma grazie al ko della Roma a Catania. Ma c’è poco da gioire in un clima rovinato dai durissimi scontri avvenuti sabato a Roma prima della finale di Coppa Italia.
CALCIO IN MANO AGLI ULTRAS – Prima di Fiorentina-Napoli sono dunque avvenuti violentissimi scontri nei pressi dello stadio Olimpico. Ferite una decina di persone, tra i quali un tifoso del Napoli in condizioni critiche. Dopo qualche ora, si è diffusa la notizia che un ultrà della Roma ha sparato dei colpi di pistola, colpendo appunto un ragazzo campano, finito in ospedale. Ma in campo, prima del fischio di inizio, le cose sono andate allo stesso modo male. Con la presenza sugli spalti del premier Renzi (tifosissimo viola), del presidente del Senato, Pietro Grasso, del numero uno della Lega, Maurizio Beretta, e del Coni, Giovanni Malagò, si è assistito a uno spettacolo disarmante. I tifosi del Napoli, infatti, in un primo momento hanno impedito che il match prendesse il via, con un ripetuto lancio di bengala e fumogeni. C’è voluto l’intervento del capitano degli azzurri, Marek Hamsik, a colloquio con il capo ultras (l’ormai celebre ‘Gerry a carogna’) perché si potesse iniziare. Fortunatamente si è giocato (con il via posticipato di quasi un’ora), ma che lo show abbia avuto il via libera da un tifoso è stato uno spot orrendo per il calcio.

INSIGNE TRASCINATORE – Per la cronaca, il Napoli si è aggiudicato la Coppa grazie a un inizio sprint. Trascinatore Lorenzo Insigne, a segno con una doppietta in appena un quarto d’ora. Il peruviano Vargas ha riaperto la gara con un bel gol, ma a nulla sono serviti gli attacchi viola. Nel finale, infatti, è arrivato in contropiede il definitivo 3-1 azzurro con la firma di Mertens. La Coppa Italia migliora la stagione del Napoli, comunque già positiva. E l’allenatore Rafa Benitez si conferma re delle coppe.

JUVE, SCUDETTO DAVANTI ALLA TV – E’ arrivato in un modo abbastanza rocambolesco, ma ciò che conta è che è arrivato. La sconfitta a sorpresa della Roma a Catania, infatti, ha sancito la matematica certezza del terzo scudetto consecutivo per la Juventus. I bianconeri erano a Torino in albergo per preparare la partita contro l’Atalanta di lunedì sera e per ammissione di alcuni giocatori (come Tevez e Buffon), c’è chi stava addirittura dormendo, ma poi è scoppiata inevitabilmente la festa, con le solite scene di cori e champagne. Un crollo totale e inaspettato quello della Roma a Catania, che ha rimesso gli etnei in piena carreggiata per la salvezza, ma che ha solo anticipato un verdetto già in tasca per i bianconeri. E’ il successo di tutti. Di Conte, che ha saputo tenere alta la tensione per tutta la stagione, dei giocatori, quasi tutti dal rendimento altissimo, e della società, brava in estate ad azzeccare gli acquisti di Tevez e Llorente in attacco, non a caso la coppia titolare. Grande onore va comunque alla Roma, ancora una volta senza titoli, ma super avversaria della Vecchia Signora, a cui ha tenuto testa per tutto l’anno dopo il sorpasso dei bianconeri a Novembre.

IL PALERMO TORNA IN A – In attesa che si concluda la 36esima giornata di Serie A, c’è stato un verdetto importante nel campionato cadetto. Il Palermo, infatti, dopo un solo anno di purgatorio, ha riconquistato subito la massima serie con ben 5 turni di anticipo. Una piazza che merita assolutamente la Serie A.

Francesco Carci

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