domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ombre sull’Europa
Pubblicato il 05-05-2014


Ieri a Pontida si è svolta la manifestazione della Lega Nord con gli interventi del Presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, e del Segretario del partito Matteo Salvini. A ridosso delle elezioni europee del 25 maggio, Salvini lancia il suo slogan: “Basta Euro!”. Tra i vari annunci pronunciati dal segretario di Lega Nord anche la tentazione di un “referendum” per uscire dall’Eurozona, così come auspicato dalla leader del Front National, Marine Le Pen.

Tra i militanti della Lega sono scaturiti cori e striscioni contro gli immigrati e a sostegno del Veneto Indipendente. Era presente anche un tricolore italiano con al centro una banana. E pensare che durante la partita di calcio in Spagna, tra Villareal e Barcellona, Dani Alves ha mangiato il frutto in segno di sfida al razzismo. Scritte contro il Presidente della Repubblica Napolitano e il Presidente del Consiglio Renzi hanno confermato la linea politica della Lega Nord.

Matteo Salvini, nel suo lungo intervento, ha esplicitamente dichiarato di voler stringere un’alleanza a livello internazionale con le forze anti-euro dell’estrema destra, da Marine Le Pen a Geert Wilders passando per Jobbik, il partito ungherese antisemita. Salvini ha poi attaccato la tv pubblica, rea, a suo avviso, di usare soldi pubblici per spot pro Europa. Il leader del Carroccio ha concluso il suo discorso con l’invito al ministro dell’Interno Alfano di sospendere l’operazione “Mare Nostrum”, bloccando di fatto gli aiuti per la salvaguardia delle coste italiane.

Non solo in Italia c’è la paura che forze euroscettiche possano raggiungere un discreto risultato, ma anche nella tollerante Olanda. Il leader 51enne del Partito della Libertà (Partij voor de Vrijheid-PVV) Geert Wilders, in una recente intervista, è convinto che con le elezioni del 25 maggio si sancirà la fine dell’Europa unita e dell’Euro. Gli ultimi sondaggi attestano il PVV al 20%. Wilders attacca Bruxelles e Strasburgo, colpevoli di considerare l’immigrazione una “cosa splendida” perché con l’Unione Europea non si salvaguardano più gli interessi degli stati nazionali. Alla domanda “lei è razzista?” Wilders ha risposto: “non sono razzista. Odio i razzisti. Le persone sono tutte uguali, le culture no. Il relativismo culturale è uno dei problemi dell’Europa. La cultura cristiana è non solo migliore, ma superiore all’Islam!”.

Marine Le Pen sta studiando una “Alleanza per la Libertà Europea”, una coalizione che prenderà vita all’indomani delle elezioni europee di maggio. All’interno della coalizione siederanno i partiti euroscettici più in vista tra cui: Front National, PVV, Lega Nord, FPoe, Vlaams Belang, Jobbik e i partiti fondamentalisti cristiani scandinavi. Inoltre si strizza l’occhio anche al partito inglese di Nigel Farange. Qual è il denominatore comune tra tutti questi partiti? Il nazionalismo esasperato, la lotta all’immigrazione, politiche economiche a forte carattere protezionistico per recuperare la sovranità degli Stati, una discriminazione razziale e religiosa.

Le elezioni europee del 25 maggio si preannunciano roventi. Se le forze politiche euroscettiche dovessero anche solo conquistare un quarto dei seggi al Parlamento calerebbero delle ombre su tutto il continente. Vincerebbero l’avversione al multiculturalismo e al comunitarismo; si affermerebbe un nuovo tipo di indirizzo socio-economico con il quale si prediligeranno i personalismi e il confronto tra gli Stati membri. Una nuova epoca di nazionalismi potrebbe essere alle porte.

Manuele Franzoso

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