domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Prepensionamenti P.A.: le modalità di accesso ai benefici
Pubblicato il 29-05-2014


Le Pubbliche Amministrazioni che intendano collocare in prepensionamento il personale in esubero dovranno richiedere preventivamente all’Inps la certificazione che attesti che gli interessati alla procedura maturino, attraverso la disciplina previgente al Dl 201/2011 ( la legge di riforma Fornero), la decorrenza del trattamento di quiescenza entro il 31 Dicembre 2016. E’ quanto viene espressamente chiarito nel messaggio Inps n. 4834/2014 da poco pubblicato sul sito web dell’Istituto. Com’è noto, secondo quanto stabilito dall’articolo 11, comma 2 del Dl 95/2012 come modificato dal Dl 102/2013 e ribadito di recente con la Circolare della Funzione Pubblica n. 4/2014, i lavoratori dichiarati in esubero a seguito dei piani di riduzione del personale approvati dalla Pubblica Amministrazione in cui prestano servizio possono essere collocati a riposo, con la vecchia disciplina di pensionamento (ante Fornero), a condizione che riescano a perfezionare la decorrenza della prestazione pensionistica entro il 31 dicembre 2016.

L’Ente di previdenza precisa con il messaggio 4834 che prima della risoluzione del rapporto di lavoro con il lavoratore l’Amministrazione deve chiedere alla struttura periferica dell’Istituto, territorialmente competente in base alla sede di servizio dei lavoratori coinvolti nell’operazione, la certificazione del titolo a pensione e la relativa decorrenza in modo che sia formalmente accertata che quest’ultima avvenga entro il 31.12.2016. Per rispettare la data di decorrenza del 31 dicembre 2016, il diritto con il cosiddetto sistema delle quote deve tener conto del regime delle decorrenze di cui alla legge 122/2010 (i 12 mesi di finestra mobile) e nell’ipotesi del raggiungimento della massima anzianità contributiva di 40 anni (che risulta soddisfatta con 39 anni, 11 mesi e 16 giorni di servizio) è necessario altresì considerare l’integrazione introdotta dalla legge n. 111/2011 (posticipo della finestra mobile di ulteriori 1, 2 o 3 mesi in relazione al conseguimento della massima anzianità contributiva rispettivamente nell’anno 2012, 2013 o 2014). In pratica i lavoratori interessati alla disciplina sono coloro che hanno raggiunto il diritto a pensione entro il 30.12.2015 o i 40 anni di contributi entro il 30 settembre 2015.

L’Istituto, da parte sua, provvederà al rilascio delle relative certificazioni nel termine di 30 giorni dall’invio degli elenchi del personale da parte delle Amministrazioni locali ovvero richiederà, nel medesimo termine, agli Enti coinvolti tutte le informazioni che riterrà utili per il completamento della posizione assicurativa dei soggetti aspiranti pensionati. Una volta acquisite tutte le informazioni occorrenti, la Sede rilascerà la certificazione del diritto sulla base della quale l’Amministrazione potrà conseguentemente dare corso alla risoluzione del rapporto di lavoro, tenendo conto del regime delle decorrenze. L’Inps – per ogni opportunità – puntualizza inoltre (sempre nello stesso documento interno) che l’attestazione del diritto rilasciata avrà valore unicamente dichiarativo atteso che ricade nell’esclusiva competenza dell’Amministrazione l’individuazione delle tassative condizioni prescritte per il riconoscimento delle posizioni eccedentarie o soprannumerarie.

Inps: unificazione pagamento pensioni

Si è svolta lo scorso 21 maggio, in videoconferenza con le sedi provinciali e gli operatori interessati del Contact Center, un’iniziativa formativa per il personale dell’Ente assicuratore finalizzata all’illustrazione e all’approfondimento delle novità previste dal processo di unificazione delle operazioni di pagamento delle pensioni. I lavori sono stati aperti dal Direttore Generale, Mauro Nori, il quale ha sottolineato la portata dell’intervento: oltre 2,5 milioni di pensioni della gestione pubblica che saranno pagate con le procedure amministrative e tecnologiche della gestione privata Inps. Per garantire il successo dell’operazione, oltre all’azione a livello centrale di riduzione del numero delle posizioni critiche, il Direttore ha evidenziato come sia importante che le sedi territoriali mostrino una straordinaria capacità reattiva nel gestire i pagamenti che non dovessero andare a buon fine. In questo senso, sarà quindi fondamentale la capacità di risposta dei dirigenti delle strutture  territoriali responsabili del raggiungimento del risultato.

Operazione che, a detta del Direttore generale, rappresenta un test sulla capacità dell’Istituto di realizzare effettivamente il percorso di integrazione che dovrà essere portato a compimento nei prossimi mesi. Nel corso del proprio intervento, il Direttore Centrale Pensioni, Gabriele Uselli, ha ricordato che il mese scorso si è concluso positivamente il pagamento delle 60mila pensioni Enpals e ha anticipato la possibile pubblicazione di un comunicato stampa per dare la massima diffusione all’operazione. La riunione è proseguita, poi, con l’intervento di Nunziatina De Nigris della Gestione Pubblica che ha illustrato le attività intraprese per fronteggiare i casi di disallineamento degli Iban e dei dati anagrafici che potrebbero compromettere il regolare pagamento delle pensioni. In particolare, la De Nigris si è soffermata sulla possibilità di effettuare i pagamenti in forma manuale attraverso la procedura cassa sede. Per gli aspetti più propriamente operativi, infine, la parola è passata a Santina Niglio, Giuseppe Vecchio, Massimo Abate e Alessio Modi, della Direzione Centrale Sistemi Informativi e tecnologici, i quali hanno fornito le indicazioni operative per gestire le posizioni a rischio pagamento e presentato gli strumenti messi a disposizione delle sedi territoriali, a cominciare dalla procedura Agenda 2.0 appositamente re ingegnerizzata.

Poletti: esodati non dimenticati

“Gli esodati non sono stati dimenticati ma siamo convinti – ha recentemente detto il ministro del Lavoro Poletti – che serva una risposta strutturale che riguarda tutti gli interessati. Non possiamo più andare avanti, come purtroppo è capitato, con le toppe. Noi abbiamo situazioni, come quella degli Lsu, che vanno avanti da 18 anni. E’ una maniera questa per trattare male la gente che ogni sei mesi si chiede cosa sarà del suo futuro”.

Pensioni 2014 indennizzi Inps – Mentre prosegue il confronto sulla riforma pensioni 2014, “finalmente – si legge in una nota del presidente di Fipac Confesercenti Massimo Vivoli – sono state attuate le disposizioni a favore degli esodati del commercio, è una battaglia vinta”. La Fipac Confesercenti interviene dopo la nota emanata dall’Inps (Istituto nazionale di previdenza sociale) in cui viene specificata la proroga degli indennizzi per le persone che a causa della riforma pensioni della Fornero erano rimaste in attesa dell’indennizzo dopo avere terminato la propria attività lavorativa.

Garanzia giovani: adesioni a 57.319, Traina Campania

Sono arrivate a 57.319 in 22 giorni le adesioni degli under 29 al piano Garanzia Giovani. E’ una nota del ministero del Lavoro ad aggiornare il dato specificando che gli accessi sono avvenuti per 37.691 iscrizioni attraverso il sito nazionale e per altre 19.628 attraverso i portali regionali. A tirare la volata alle adesioni soprattutto la Campania da dove arrivano il 21% del totale delle iscrizioni pari a 12.184 unità. Segue la Sicilia con il 17% (9.481 unità) e la Toscana con il 9% (5.072 unità). Tre regioni che da sole assorbono oltre il 39% delle adesioni. E sono i maschi più delle donne a fare domanda di una occupazione considerato che, si legge nel mini rapporto del dicastero di via Veneto, il 53% delle adesioni (30.679) ha interessato uomini mentre quelle che hanno riguardato le donne sono state 26.640, pari al 47%. Il drappello più consistente, il 49% delle adesioni, pari a 27.816 (16.012 uomini e 11.804 donne, riguarda giovani di età compresa tra i 19 e 24 anni, mentre sono state 27.550 (pari al 48%) quelle che hanno interessato giovani dai 25 ai 29 anni (13.449 uomini e 14.101 donne) e 1.953, pari al 3%, i giovani dai 15 ai 18 anni (1.218 uomini e 735 donne).

Carlo Pareto

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