domenica, 17 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Berlusconi dia una mano al PD
Pubblicato il 13-05-2014


A Torino si è svolta l’ennesima manifestazione nazionale “pacifica” per dire NO alla criminalizzazione del movimento del “libero dissenso” e per fermare i lavori dell’Alta Velocità Torino-Lione. In ventimila hanno partecipato al corteo NO TAV per solidarietà ai 4 militanti carcerati con l’accusa di terrorismo per aver danneggiato mediante bomba molotov il cantiere di Chiomonte in Valle Susa. Il corteo era aperto da ragazzini recanti il cartello “Libero dissenso, ridateci Chiara, Claudio, Niccolò, Mattia”.Una prima valutazione va rivolta alla disumana scelta dei genitori dei ragazzini auriga che aprivano il corteo reggendo cartelli di significato a loro ignoto. A codesti genitori improvvidi va fatto un richiamo pedagogico per il “mascheramento” propinato ai loro figli sulle grandi opere TAV. Agli ignari ragazzini andava sussurrato innanzitutto lo slogan del Premier Matteo Renzi: ‘Fermare i responsabili non le grandi opere’. Tuttavia ritengo utile ribadire che la nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione rientra in una nuova pagina del campo delle comunicazioni tra Italia e Francia. Sarà parte integrante del corridoio 5 da Lisbona a Kiev e rappresenta il principale asse europeo Est-Ovest d’Europa. Il collegamento ferroviario progettato appare essere l’unica alternativa terrestre in base alle previsioni di traffico merci lungo l’arco alpino. Circa la valenza della TAV va detto che la domanda di traffico ferroviario merci prevista nel 2030, epoca di conclusione delle opere in corso, ascenderà quasi a 400/500 milioni di tonnellate merci. Con l’utilizzo delle infrastrutture ferroviarie TAV verrebbero sottratti ai trafori stradali del Monte Bianco e del Fréjus circa 670.000 veicoli pesanti stradali con significative riduzioni degli impatti ambientali, delle emissioni di Co2 in atmosfera, del gas serra ed inquinamento acustico, oltre a migliorare i benefici sul territorio, sulla mobilità in senso generale, riduzione della congestione, incidentalità e danni alla collettività. La nuova infrastruttura consentirà un ritorno economico anche in termini di tariffe concorrenziali come auspicato dalla Commissione Europea che è interessata a ridurre la pressione dei mezzi pesanti sulle strade. Non guasta una seconda panoramica ancillare sull’alta velocità ferroviaria europea. Sarà opportuno che si pervenga in tempi rapidi a realizzare le infrastrutture in corso a beneficio del mercato unico europeo e ad un’apertura alla competizione equa in tutta Europa. Tra le future realizzazioni TAV citiamo la Milano-Venezia e la Milano-Genova. Quest’ultima rientra in un ramo della cosiddetta “T” ad alta velocità Genova-Rotterdam e Lisbona-Kiev. Soddisferà le esigenze di spostamenti di treni merci e viaggiatori a media-lunga percorrenza tra i porti marittimi principali dell’Italia (Genova) e dell’Olanda (Rotterdam). Il parlamento UE di prossima elezione (dal 22 al 25 maggio) avrà nel quinquennio 2014-2018 la responsabilità politica della prosecuzione, senza indugio politichese, delle grandi opere TAV intraprese con il consenso solidale dei 28 Stati nazionali interessati. Rilancio l’invito a Silvio Berlusconi, poiché il suo tentativo di far rinascere Forza Italia è anacronistico e privo di appealing, di prodigarsi per la convergenza centripeta di governo europeo sul PD-PSE dell’elettorato socialista disperso dal 1994 ad oggi. L’elettore italiano del 25 maggio rammenti che il riformismo non è di destra né di sinistra, è bensì sinonimo di socialismo.

Manfredi Villani

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