martedì, 24 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Socialisti di FI, votate PD-PSE
Pubblicato il 05-05-2014


La decisione politica del PSI di allearsi con il PD e di non presentare la lista socialista autonoma alle elezioni europee del 25 maggio 2014 ha bisogno di ogni utile convergenza con tutto il popolo socialista, ovunque collocato. Intanto per rigenerare il socialismo riformista italiano e ricostruire una casa comune con risultati che il più grande ideale delle culture politiche sicuramente merita è d’uopo aprire un serio appello a tutto l’elettorato italiano. La lista comune europea PD-PSE può diventare la lista della Socialdemocrazia europea che raggiunge il maggior consenso e il maggior numero di eletti. La campagna elettorale PSI per le europee, recentemente aperta da Riccardo Nencini, è incentrata su quattro candidati socialisti nelle liste circoscrizionali del PD: Marina Lombardi per il Nord-Ovest, Rita Cinti Luciani per il Nord-Est, Claudio Bucci per il Centro e Mario Serpillo per il Sud. Lo slogan scelto dal PSI per aprire la campagna elettorale è stato: Socialisti europei di lingua italiana. Non si può nascondere che in merito alle elezioni c’è stato un dibattito nel PSI per l’inserimento dei candidati socialisti nelle liste del PD che ha aderito al PSE e ha modificato il simbolo dando spazio al socialismo europeo. Ritengo che più il PD assomigli al PSE e più saranno stretti i legami dei socialisti con il PD. Da subito occorre rimboccarci le maniche per la ricostruzione di un grande partito socialista e salvaguardare la nostra ultracentenaria identità riformista. Rammento che Marina Lombardi il 25 maggio in Lombardia e in tutta la circoscrizione Nord-Ovest meriterà i voti dei socialisti anche perché è l’attuale sindaco di STELLA (provincia di Savona), il paese nativo di Sandro Pertini. Alla futura parlamentare europea socialista Marina Lombardi spetterà stimolare l’Unione Europea per assicurare il sostegno politico e finanziario dei lavori in corso delle infrastrutture ferroviarie Genova-Rotterdarm e Torino-Lione. Per un socialismo riformista “largo” lancio un ulteriore appello a Silvio Berlusconi in memoria della sua passata amicizia con Bettino Craxi. La discesa in campo di Forza Italia nel 1994 venne “mistificata” con prevalenti stimoli “padronali” privati dell’indispensabile oggettività democratica e riformista più volte palesata da Bettino Craxi. Oggi il tentativo di rinascita di Forza Italia è anacronistico e privo di appealing. Sarebbe opportuno, caro Silvio, assicurare un corposo risarcimento politico al nostro comune compagno Bettino. Suggerisco la convergenza centripeta di governo europeo sul PD-PSE dell’elettorato socialista carpito da Forza Italia. Anche per l’ascesa al Quirinale oggi, con il debutto all’Istituto La Sacra Famiglia, le cose sono mutate.
Manfredi Villani
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