lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manuele Franzoso:
Una massa di migranti in arrivo
Pubblicato il 05-05-2014


Nelle ultime quarantotto ore sono giunti sulle coste siciliane oltre duemila migranti e nelle prossime settantadue il numero potrebbe raddoppiare. I centri di accoglienza, da Lampedusa ad Agrigento, sono al collasso. Circa quattrocento profughi sono stati trasportati fino a Palermo.

Le nazionalità dei migranti sono una decina tra cui Mali, Ghana, Belize, Niger, Sudan, Siria, Palestina e Libia. Numerose le donne in stato interessante sbarcate questa mattina nei porti siciliani. Circa duecento persone, tra volontari e operatori sanitari, stanno accogliendo i profughi. Tutta la Sicilia è mobilitata per accogliere i migranti, da Palermo a Messina, da Agrigento a Siracusa. E l’Europa? Silenzio stampa.

 

Le navi facenti parte dell’operazione Mare Nostrum lavorano a pieno ritmo, giorno e notte. La Marina Militare Italiana sta compiendo dei veri e propri miracoli per trarre in salvo più persone possibili oltre che evitare naufragi e morti inutili. I centri di prima accoglienza ospitano al momento il doppio dei profughi che potrebbero contenere. Il rischio è quello di una diffusione di malattie e di focolai come la meningite e la tubercolosi. Le condizioni igieniche dei centri sono una priorità assoluta che dovrà essere rispettata a tutti i costi.

 

Il direttore centrale della Polizia delle Frontiere, Giovanni Pinto, ha fatto sapere che quasi un milione di persone sono pronte a lasciare l’Africa e altri paesi mediorientali. Al 30 aprile 2014 sono stato accolti già 25mila profughi. Il Viminale lancia così l’appello all’Europa di modo che si possa provvedere per tempo alla salvaguardia dei migranti. La paura è di dover assistere alle tragedie dello scorso settembre. Tuttavia da Bruxelles non arriva nessun segnale. L’attenzione è tutta per la campagna elettorale e il rinnovo del Parlamento europeo. Le poltrone sono più importanti delle vite di esseri umani disperati.

 

Intanto nelle aule democratiche dello Stato, Forza Italia e Lega Nord chiedono la cessazione dell’operazione Mare Nostrum, poiché essa, secondo i loro calcoli, costerebbe 300mila euro al giorno per ogni immigrato. Le due forze politiche sembrano aver ritrovato la sintonia di un tempo. Il direttore della Polizia delle Frontiere Pinto ha precisato che ogni mese il pattugliamento del mare costa 9,5 milioni di euro oltre a un milione e mezzo per i voli charter per i rimpatri. Altri 2,5 milioni, invece, sono serviti per i voli di trasferimento interno dei migranti verso le varie località di destinazione.

 

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano avvalla le stime di Giovanni Pinto e sottolinea come “un’alta percentuale di immigrati finiscono nelle mani di trafficanti di morte, trafficanti di esseri umani”. Il leader del Nuovo Centro Destra propone all’Europa di destinare più fondi europei al Frontex, l’unico strumento con cui dare supporto all’Italia.

 

Secondo dati Eurostat il 59,4% di coloro che sbarcano sulle coste siciliane permangono nei centri di assistenza per circa tre mesi per poi partire alla volta di altri paesi europei: Germania e Francia in primis. Il restante 39,6% rimane invece fino a sei mesi per i grovigli burocratici del nostro Paese; di questo 39,6% ben il 35% non vuole vivere in Italia. Lo stivale d’Europa è il cancello di Africa e paesi mediorientali. Il nostro Paese non può sostenere da solo lo smistamento di quasi un milione di profughi. I migranti, dopo i “viaggi della speranza” hanno il diritto di trovare una prima e buona accoglienza per poi proseguire nel loro itinerario, verso un futuro spesse volte ignoto.

 

Manuele Franzoso

 

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