sabato, 21 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Strasburgo, brutta pagella
per i nostri europarlamentari
Pubblicato il 08-05-2014


Parlamento-EuropeoIl bilancio offerto dal Parlamento di Strasburgo è desolante per la partecipazione dei politici italiani all’Assemblea. Infatti, l’Italia si posiziona quintultima, su ventotto Paesi, nella partecipazione all’attività politica europea; più precisamente col 78,68%. Peggio dell’Italia hanno fatto Cipro, Grecia, Lituania e Malta. Nelle prossime elezioni europee il nostro Paese dovrà eleggere 73 politici da inviare nelle Assemblee democratiche dell’UE.

I parlamentari uscenti, divisi tra socialisti, cristiano-democratici, liberali, riformisti ed euroscettici, si ripresenteranno in buona parte il 25 maggio. L’attuale legislatura europea è composta da 766 deputati e i paesi membri dell’Unione Europea eleggono i loro rappresentanti seguendo un criterio proporzionale alla popolazione interna del proprio Stato. Infatti si va da un minimo di 6 eletti per Malta a un massimo di 99 per la Germania. All’interno del Parlamento non si raggruppano per Paesi, ma per affinità politiche. Il Partito Popolare europeo conta 34 rappresentanti italiani, 23 per l’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici, 8 per il gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, 4 per i liberal-democratici e 2 per i conservatori e riformisti.

Secondo statistiche di Mepranking.eu il podio della produttività, a livello di interrogazioni, interventi e attività prodotte, spetta alla leghista Mara Bizzotto, seguita da Sergio Silvestris (FI) e da Roberta Angelilli (NCD). Gli ultimi posti sono invece occupati dall’ex giornalista Magdi Cristiano Allam (PPE e poi liberal-democratici), Gino Trematerra (Udc-PPE) e Giovanni Barbagallo (Pd-PSE). Invece un’altra classifica fornita da VoteWatch.eu ha fornito il ranking di numero di presenze al Parlamento Europeo.

Il più assenteista tra gli italiani è di nuovo Gino Trematerra, seguito da Ciriaco De Mita, ex presidente del Consiglio ed ex segretario della DC. Altri assenteisti illustri sono Gianni Pittella e David Sassoli (Pd-PSE), mentre per il Partito Popolare Europeo tra i più lavativi ci sono Barbara Matera, Iva Zanicchi ed Elisabetta Gardini. Tra i più stakanovisti, per presenze e attività effettivamente svolta, vi sono Andrea Zanoni (Pd-PSE) e Sergio Silvestris (FI-PPE), entrambi ricandidati. È da evidenziare come tutti gli europarlamentari percepiscano comunque lo stesso trattamento economico: un milione e 69mila euro lordi per cinque anni di legislatura.

Manuele Franzoso

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