lunedì, 18 dicembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Antonella Soddu scrive:
Expò e Mose, ecco dove ci porta
il finanziamento privato
Pubblicato il 16-06-2014


Riguardo le dichiarazioni di Orsoni, oramai ex sindaco di Venezia – “l’ho fatto su richiesta di dirigenti regionali del partito”, non sono molto diverse da quelle di Giancarlo Galan, anche lui asserisce qualcosa di simile. Ho la netta impressione, potrei anche sbagliarmi, che presto o tardi entrambi saranno messi a tacere. Nel senso, nessun dei due farà mai qui nomi più in alto. A me tornano in mente le dichiarazioni di Craxi nel corso del processo – “In Italia il sistema del finanziamento ai partiti e alle attività politiche in generale, contiene delle irregolarità e delle illegalità, io credo a partire dall’inizio della storia repubblicana. questo è un capitolo che possiamo anche definire oscuro, della storia della democrazia repubblicana, ma da decenni il sistema politico aveva una parte, non tutto, una parte del suo finanziamento che era di natura irregolare o illegale. E non lo vedeva, solo chi non lo voleva vedere, e non ne era consapevole solo chi girava la testa dall’altra parte”. “Ma l’opposizione che opposizione faceva?” – E Craxi continua – ” riferiamoci al maggiore partito di opposizione, cioè al partito comunista, non è mai stato un partito povero, è sempre stato un partito ricco di risorse, aveva costruito in Italia la macchina burocratica più potente e più organizzata dell’intero mondo occidentale.” – Insomma, detto ciò, credo, nessuno me ne voglia, che dopo aver “eliminato” Craxi tutti si son dati abbondantemente da fare. Craxi non nascose e fece nomi e cognomi, forse un po’ di dignità l’ha abbondantemente dimostrata. Ma il termine dignità, è una parola troppo grande per questi ‘piccoli’ politici odierni, per un posto venderebbero anche la stessa. Occorre la certezza della pena. Punto.

Nel merito, tornando alla questione abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti, e ricordando per sottolineare le parole di Craxi – ” Ci sono gruppi industriali in Italia che son più potenti dei partiti, ma si può immaginare per esempio, che un gruppo come la Fiat non abbia mai dato contributi elettorali a partiti, a parlamentari o a candidati ?” – Ecco, questo sarà quello che continuerà ad accadere anche in forme peggiori. Ne avevamo già parlato alcuni mesi fa In Italia la corruzione è incontrollata, parte dal basso e si divulga nei piani alti. Craxi almeno disse la verità, una verità che nessuno voleva vedere allora e che nessuno vuole vedere oggi facendo anche finta di scandalizzarsi. Non vi è nulla di più triste e sconsolante di un Paese che vuole consegnare la politica e il far politica nelle mani e al potere di chi può pagare. E saranno tutti responsabili di questo sfascio, pentastellati e fautori del – “No ai rimborsi”.

Quello che sta accadendo oggi, che si ripercuoterà sul domani dell’ Italia, è solo quello che si è stati in grado di produrre in questi ultimi anni e che ha visto una brusca accelerata da parte degli irresponsabili populisti – che tra le altre cose si son pure trovati un mestiere grazie al populismo di facciata. Il tanto acclamato – “aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti” – a cosa porterà? Ad una politica sempre più corrotta e sempre più in mano di chi può permettersi di pagare per farla e per avere. Chi insiste su questa linea, crede davvero che chi finanzia una campagna elettorale alla fine non chieda nulla in cambio?

Ora siamo tutti concentrati sulla questione Mose, Orsoni, Galan e chi più ne ha più ne metta, ma nessuno sembra vedere in quanto sta accadendo, in quanto legittimazione dei finanziamenti privati alla quale si vuole arrivare, la negazione della libertà di una corretta azione politica. Si sta solo sponsorizzando l’illegalità. E quei partiti e/o esponenti di partiti che hanno fatto loro la richiesta populista lo hanno fatto solo per avere i consensi che man mano nel corso degli anni hanno perduto non per aver ricevuto i finanziamenti pubblici, ma solo per pura inerzia e sciatteria. A volte per incapacità totale.

Craxi dal suo canto ha lasciato un messaggio che da allora nessuno ha voluto ascoltare e leggere.

Si è preferito lanciargli contro le monetine quella sera…

Antonella Soddu

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento