giovedì, 14 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Auguri al papa, però…
Pubblicato il 30-06-2014


Sabato 28 giugno, il papa è stanco e io gli auguro di rimettersi prestissimo. Però mi offende che i media mettano al primo posto la notizia descrivendo un Paese in apprensione. Anche la lunga agonia di Gran Premio II fu descritta in Vaticalia nei minimi particolari ma bastava vedere i giornali degli altri per comprendere che la notizia non era considerata rilevante per nessuno. Il giorno prima, venerdì 27, la Rai aveva già predisposto lo speciale per la messa in diretta che il papa avrebbe dovuto celebrare al policlinico Gemelli per i malati; un programma molto appetito per i fruitori del servizio pubblico!

In contemporanea con la messa (poi celebrata da un sostituto) si svolgevano le conferenze stampa dei leader Ue, neanche quella del nostro Presidente del Consiglio è stata trasmessa integralmente.

È mancata la diretta del funerale di Ciro Esposito, il giovane tifoso napoletano, probabilmente perché il suo commiato è stato celebrato da un pastore evangelico. Sono state ripetute dai tg più volte le composte parole della mamma e della fidanzata, addirittura una dichiarazione del cardinale Sepe, ma neanche una battuta né una immagine del pastore.

In conformità alla monocultura cattolica che regna in Italia a dispetto della Costituzione e anche della revisione concordataria. La Rai, che è finanziata dal governo e dai soldi dei contribuenti, parla solo di cronaca nera e di pettegolezzi sul calcio. Il risibile programma Estate in diretta si occupa dei delitti e indaga: il marito ha ucciso la moglie perché era molto più giovane di lei (leggi, sta sporcacciona perché si è messa con il ragazzino?); l’uccisore di Yara, dapprima descritto come un fervente cattolico, secondo il suo parroco non andava proprio tutte le domeniche a messa; commentando i dati Istat sull’aumento dei divorzi, il matrimonio viene disinvoltamente chiamato ‘sacramento’ dal conduttore (Federico Quaranta). Tra i pezzi forti del pomeriggio l’incredibile psichiatra portavoce di don Gelmini che dichiara che le famiglie sono unite solo se c’è la fede cattolica!

La Rai e i quotidiani principali che non camminano sulle orme del Paese, devono continuare ad essere finanziati anche da me?

Tiziana Ficacci

Dal blog liberelaiche

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