sabato, 19 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Dipendere da Mineo?
Pubblicato il 13-06-2014


Renzi ha ragione. È lui e solo lui il trionfatore del Pd. Senza di lui mai il suo partito sarebbe arrivato al 40 per cento. Si deve alla fiducia che Renzi ha saputo conquistare anche la sconfitta di Grillo, che in tanti, compreso il diretto interessato, ipotizzavano in crescita sul dato delle politiche. È però anche vero che Renzi senza tutto il Pd, senza il Nuovo centrodestra, sulle riforme istituzionali e costituzionali anche senza Forza Italia, rischia di vanificare i suoi progetti di cambiamento e di perdere la fiducia conquistata. Il voto, ormai, è mobile, come la donna del Rigoletto. Viene e va con la velocità di un amorazzo estivo.

Dunque il tema, a mio avviso, non è tanto attinente la legittimità di Renzi di governare sul paese e sul suo partito, ma la possibilità concreta di farlo. Intendiamoci. Non sta scritto da nessuna parte che Renzi debba accettare le mediazioni. Forte del consenso elettorale raggiunto potrebbe benissimo evitare di mediare e rivolgersi direttamente al corpo elettorale. È un’eventualità da non scartare. Ma dopo? Si voterebbe col Costituzionatellum che più proporzionale non si può e anche col 40 per cento si tornerebbe daccapo, con un governo più o meno analogo a questo. Dividendo il suo partito Renzi renderebbe ancora più complicata l’approvazione non solo della riforma del Senato, ma anche dell’Italicum. E dunque anche l’efficacia del voto sul governo del Paese sarebbe molto relativa.

Credo che sia interesse di Renzi e dell’Italia evitare colpi di mano come quelli compiuti in Commissione affari costituzionali del Senato ai danni di Chiti, di Mauro e di Mineo. A cosa portano? Alla scissione di 14 parlamentari del Pd, che non voteranno più sotto dettatura di Renzi, all’indebolimento della sua maggioranza politica e di governo, ad un ruolo sempre più vincolante di Berlusconi. Lasciamo perdere le prerogative del parlamentare che la Costituzione intende “senza vincolo di mandato”, e si tratta di questione di non secondaria importanza, ma agli effetti pratici questa guerra a Corradino e a tutti i Corradini del Pd, a cosa porta?

Ritengo che la via da seguire avrebbe dovuto essere un’altra. Accettare di trovare un’intesa solida nel Pd e nella maggioranza sulla riforma del Senato e della Camera che avesse come obiettivi la diminuzione del numero dei parlamentari e la divisione di funzioni delle due Camere, lasciando perdere il dogma dell’ineleggibilità. Su questa riforma si era già espressa la commissione Violante nel 2006. E la riforma avrebbe potuto passare consolidando la maggioranza di governo e proponendo a Berlusconi un testo difficilmente contestabile. Si è scelto la via più difficile. Quella che porta alla divisione del Pd, alla più difficile ricomposizione della maggioranza, che al Senato gode a fatica dei numeri necessari, e alla tentazione forte di Berlusconi di far saltare il banco. Chi ci guadagna? Non credo Renzi e nemmeno l’Italia. E vero. Renzi ha ottenuto il 40 per cento, ma proprio i Mineo possono adesso farglielo perdere….

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Commenti all'articolo
  1. Finito il Brerlusconi 1 è iniziato il Berlesconi 2 (Renzi) d’altronde il ventennio dovrà pur aver insegnato qualche cosa anche se in negativo. Berlusconi 1 diceva la mia condanna non ha nessun valore perchè il consenso di tanti milioni di italiani mi inducono a continuare e infischiarmene del giudizio della magistratura. Il 2 dice il grande consenso mi è arrivato dagli elettori che chiedono le riforme ed io devo andare avanti senza avere veti particolari. Io sono dell’avviso che le due cose, per sintetizzare, sono le due facce della medaglia. Fare le riforme, a mio avviso, non significa fare quello che si vuole e chi conosce il Riformismo Socialista, sa di cosa sto parlando. Il consenso popolare è una cosa ed il consenso parlamentare è un’altra cosa e alla fine della fiera qualcuno forse ha dimenticato che queste erano elezioni europee e non quelle politiche.

  2. Renzi fa il furbo: s’è trovato – a sorpresa – un 40% di voti alle europee e lui vuole aggiudicarseli per far quello che gli pare (già faceva così con i voti delle primarie -1.8 milioni). E’ un trucchetto da ragazzi. La corsa iniziata con l’incontro al Nazareno con Berlusconi non può concludersi alla cieca. Se veramente vuole riformare l’Italia smetta di criminalizzare i parlamentari (Fassina chi? – Mineo chicchi?) e tenti di essere dirigente politico serio. Dopo gli 80 euro (mossa suggerita da Gutgeld, quello che fa ridere i poveri senza far piangere i ricchi), apra una discussione seria su legge elettorale e riforma del titolo V, dentro la quale c’entra anche la sorte del Senato.

  3. forse ci si muove per le elezioni. del resto uno ambizioso come Renzi non puo’ stare sotto scacco in Parlamento.
    Si tratta solo di trovare il capro espiatorio per convolare a giuste elezioni
    eppoi caro Direttore, se si vota col proporzionale tanto meglio, cosi’ magari tiriamo fuori quel simbolino che teniamo in saccoccia da troppo tempo. e magari un bel Garofano, a sinistra, con una adeguata preparazione, potrebbe farci recuperare qualche voto che è voto nostro e strapparlo all’astenzionismo di tanti compagni che non votano per due motivi
    1 perchè non votano a destra
    2 perchè non votano PD

    lo sanno tutti.

    Intanto riprendiamo i voti nostri, pure se son 45, sono nostri.
    Poi apriamo alla sinistra socialdemocratica, ai laici, tutto nel nome del PSE ed in pace ed armonia con il PD, per carità.

  4. caro del Bue, sono un vecchio riformista che viene dal PCI e conosco bene (forse meglio di te) le logiche di schieramento.
    però – al di là dei singoli (Mineo ecc) sono in disaccordo con te e ricordo il parlamento ridotto a ‘parco buoi’ (by Craxi, do you remember?)..
    In sintesi: forza Chiti: lì c’è già tutto (alla faccia dei tardivi craxian-renziani). Auspico scissione a sinistra del PD e votare quanto prima col consultellum.

  5. I metodi rozzi di Renzi non i piacciono e l’ho sempre scritto.
    Tuttavia nono sono d’accordo con l’analisi del Direttore. L’Italia ha ben più bisogno dell’eliminazione del Senato con tutte le conseguenze che sono a questa scelta collegate. Conseguenze non ben definibili ma che io vedo in larga parte positive perchè obbligherebbe la politica a confrontarsi su parecchi altri problemi.
    Nello specifico Renzi fa bene a “tirare dritto”. Il suo avversario non è la minoranza interna o l’elettorato, ma Grillo, è questo che va capito. Non s’illudano quanti danno in declino i 5 stelle. Se Renzi non riesce a completare il progetto minimale (riformina senza nuovi eletti) non recupererà voti ai 5 stelle.
    Noi, meglio voi, Direttore e apparato, siete bravi, riformisti e acuti, ma non avete la necessaria spinta per cambiare alcunché. Questo l’elettorato lo capisce e non ci premia.
    Scusate la franchezza ma mi sapete dire con quale progetto, con quali idee trainanti andremmo noi ad elezioni. Faccio leggere parte di questi commenti ai miei nipoti di 25 anni e questi non capiscono a che cosa servano le nostre/vostre proposte. Se ci presentiamo votano socialista solo per affetto e stima del nonno.

  6. Ho sempre diffidato degli uomini soli al comando e anche dell’arroganza. Uno che ha in mente di cambiare la costituzione, non dico che ci vorrebbe una assemblea costituente come sarebbe giusto ma, farlo aprendo prima di ogni cosa una discussione seria nel suo partito senza avere fretta perché su tratta della cosa più importante che abbiamo, e dopo con tutti gli alleati e quando si è raggiunto un accordo rivolgersi alle altre forze politiche. Ebbene come tutti sappiamo questo signore ha scelto una altra strada, prima ha fatto l’accordo con Berlusconi, riportandolo alla ribalta, mentre era fra l’altro in grandissima difficoltà, salvo fra l’altro a rimangiarsi tutto sia sulla legge elettorale che sul senato, ed adesso vorrebbe mettere la musuarola ai senatori. Sta facendo secondo me la voce grossa per il risultato delle Europee e può darsi che sia anche tentato di andare alle elezioni sarebbe un grosso sbaglio. Per il partito socialista invece potrebbe essere un’opportunità visto che si andrebbe a votare con un sistema proporzionale puro.

    • Se per questo nemmeno Gesù Cristo. Le mediazioni sono necessarie in due casi: quando non si hanno i numeri per fare quello che si ritiene giusto; quando due interessi reali collidono. Mi si dice quale è l’interesse reale di Mineo.? Il bene del Paese? Essendo abituato a rispettare le idee degli altri ritengo che sia in buona fede ma non vado oltre.

  7. LETTERA AL DIRETTORE
    Non conosciamo interamente il testo della riforma burocratica, ma le vicende dei generali della Finanza, dei magistrati delle Acque e financo dell’alto magistrato della Corte dei Conti mi inducono ad una riflessione che giro alla giovane ministra renziana. E’ noto che consiglieri, assessori e sindaci di comuni anche piccoli devono annualmente pubblicare redditi e stato patrimoniale, nonché le variazioni di reddito e patrimonio per loro ed i congiunti prossimi. E’ possibile in questa situazione, che pezzi grossi del potere amministrativo, giudiziario e militare possano invece acquisire patrimoni impensabili, ricorrendo a forme diverse di ladrocinio? E perché mai la trasparenza può e deve riguardare solo i politici? Affondi il bisturi Renzi nelle fauci più rapaci del Paese: lì oggi si concentra la maggiore corruzione.

  8. Una precisazione: Il Consultellum non è una legge elettorale proporzionalista, quando, specie al Senato ci sono soglie di accesso del 8% per liste singole e del 20% (venti!!!) per le coalizioni e del 3% per le liste in coalizione. Si dimentica che restano le coalizioni ante voto con programma comune e capo della coalizione. Con il PD al 41% gli basta mettere insieme una coalizione che arrivi al 47% per avere la maggioranza assoluta dei seggi. Dire NO ai colpi di mano è per essere coerenti con l’opposizione all’Italikum. Perché l’Avanti non fa una campagna per la trasparenza nella scelta dei giudici costituzionali. PD e FI chiedono che si impegnino ad approvare qualunque porcata di legge elettorale. Questo è ancora più grave della sostituzione dei riluttanti in Commisione Affari Costituzionali. Faccio notare che è la prima volta dal 1992 che tra i candidati alla Consulta ve ne sia uno di cultura politica socialista

  9. Ritengo che Renzi sia un politico arrogante e dovrebbe essere più cauto e non abusare della proverbiale sopportabilità di individui indegni da parte di tutti gli italiani. Dimentica di essere al Governo dopo aver smentito se stesso. Ancora il Popolo Italiano non si è pronunciato politicamente sugli omuncoli al Governo, vi sono state delle primarie del PD che tutti sappiamo come vengono fatte e le europee che hanno permesso a Renzi di avere un 40% su 58% dei votanti ma sappiamo anche che alle amministrative il vantaggio con le europee è già sparito e il PD si trova ad amministrare tanti comuni dove sono andati a votare nemmeno il 40% dei Cittadini e non dimentichiamo lo schiaffo sonoro che il Popolo ha voluto dare a Renzi e alla sua tracotanza e supponenza con la sconfitta a Livorno data a 5S. Egli sa benissimo che alle politiche è altra musica. Se dovesse passare alle politiche, però prima deve promulgare la legge elettorale circoscritta negli ambiti costituzionali e non cucita su misura, allora possiamo parlare di Governo Renzi voluto dal Popolo Italiano. Caro Mauro parlamentari del PD osano esprimere la propria opinione e i parlamentari del PSI cosa fanno? dormicchiano o si sono conformati alle idee inquietanti di Renzi che niente hanno del riformismo socialista, tali parlamentari si trovano bene nella greppia in cui sono stati collocati o dovrebbero attivarsi per sollevare le sorti del povero PSI che ha avuto la sventura dopo i fatti di tangentopoli di avere dirigenti pusillanimi passati sul carro del vincitore, provocando la caduta verticale dei consensi, ed oggi che sono riusciti ad entrare nel Governo sono pronti a tradire la propria idea con 13 denari? Caro Mauro essere socialisti Craxi diceva che non è una moda ma un modo di essere. Se non si fosse capito sono contrario alla politica di Renzi nella parte in cui vuole togliere democrazia al Popolo Italiano e nella parte in cui fa gli interessi della grossa finanza contro il Popolo, non si è alleato forse con Berlusconi con il quale sta conducendo la danza delle riforme; ci siamo dimenticati che Renzi non è stato eletto politicamente dal Popolo Italiano e che per sentenza del Corte Costituzionale tutti i parlamentari di fatto sono stati eletti con una legge incostituzionale? Nel 1948 la grande DC con il 40,1% dei voti su 93% deglli Italiani non si è permessa di dare Loro una Costituzione cucita su misura della DC, adesso un non eletto ha la pretesa di parlare in nome del Popolo Italiano e voler riformare a suo e al berlusconiano piacimento nientedimeno che la Costituzione Italiana. Apprezzo Mineo e tutti i parlamentari che si oppongono alle riforme antidemocratiche di Renzi mentre esprimo biasimo per i parlamentari PSI che hanno il dovere di difendere la Costituzione scritta anche dal PSI e non certo dal PD, partito coacervo di catto comunisti, nato nel 2007 e dai pisquelli che si atteggiano a Statisti ma che possono appartenere a categoria che per educazione mi astengo a scrivere. Buon lavoro a te e a tutti i nostri parlamentari di cui attraverso questo stesso mezzo vorrei conoscere la loro posizione sui fatti. Per favore non censurarmi o peggio cancellarmi dalla lista perché voce fuori dal coro. Grazie

  10. E’ chiaro che lui pensa di avere conquistato l’elettorato ma la campagna elettorale per le europee sono stati i candidati a farla, il programma per le europee da lui pubblicizzato è stato votato non le riforme italiane. Lui ha parlato sempre di riforme istituzionali ma non ha mai specificato quali e visto che si è sempre parlato di province quale mandato ha avuto lui che vuole toglierlo ai parlamentari del suo partito che lo hanno sempre sostenuto nonostante non sia parlamentare come Presidente del Consiglio? Ci vuole poco per non fare passare le sue riforme e ciò sta facendo lui. Dici bene, spero qualcuno dia valore alle tue parole. Hai pubblicato su Facebook questo?

  11. E’ vero. Senza Renzi il 40% non sarebbe mai arrivato al PD vecchio. Già, Renzi aveva detto anche a Bersani, prima di essere sconfitto alle Primarie, che avrebbe portato il PD al 40% ma parlando anche ai delusi di Berlusconi. C’è un però. Per piacere all’elettore tradizionale di Forza Italia puoi restare su posizioni di sinistra o come renzi devi essere in grado di paicere a destra? Non penso che Nenni per prendere i voti alla DC avrebbe rinunciato alla sua laicità. O no?

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