martedì, 17 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Ernesto Calluori scrive:
In Basilicata manca lo sviluppo
Pubblicato il 03-06-2014


Partiamo da questo assunto per cogliere – nell’articolo di Mario Di Nubila, ex senatore della Repubblica, titolato “Petrolio: sviluppo e lavoro”: “Francavillainforma online” (22 maggio 2014) – una approfondita analisi che rispecchia lo stallo e l’eterna attesa della Basilicata in cui i due termini fanno fatica a coniugarsi. “Una ricchezza che parte e una povertà che aumenta nei luoghi dai quali quella ricchezza proviene” riporta l’articolo. Punta il dito sulla valorizzazione di fare ricerca e formare i “quadri” nel settore degli Idrocarburi, se la Fondazione Enrico Mattei di cui porta il nome in Viggiano, si attivasse a tale scopo. Uno dei volani della crescita professionale e umana, per il fondatore dell’Eni era rappresentato dai programmi formativi della scuola, distinto per l’orientamento specifico e interdisciplinare, al di là degli aspetti didattici che prevedono seminari e visite guidate a impianti industriali. Eni Spa, invece, ha inteso implementare e riconoscere il corso di laurea magistrale in “Geologia degli idrocarburi”, il primo in Italia di questo tipo, che partirà a Perugia dall’anno accademico 2014-15, mettendo a disposizione borse di studio per studenti stranieri, provenienti da aree via di sviluppo. La Basilicata, una delle Regioni che maggiormente contribuisce all’approvvigionamento energetico della nazione, viene privata di siffatto privilegio, facendo cadere la scelta su Perugia anziché su l’Università di Potenza. Intanto l’inquinamento della Val Basento ha raggiunto livelli incontenibili, e il Comitato con le Associazioni Territoriali ha indetto in data 4 giugno una manifestazione nazionale a Potenza dalle ore 11 alle 24, in via Vincenzo Verrastro. Il raduno avverrà a Potenza, in concomitanza dell’incontro nel medesimo giorno, tra il presidente Marcello Pittella e altri presidenti delle Regioni interessate dalle estrazioni petrolifere alla presenza del ministro allo Sviluppo, Federica Guidi per un tavolo tecnico intergovernativo. Quest’ultimo, potrebbe rappresentare l’ultimo atto di “svendita” della Basilicata e di altri territori ricchi di petrolio, alle multinazionali. Il tutto viene deciso nelle stanze del potere, ahinoi, senza la partecipazione dei cittadini.

 Ernesto Calluori

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