sabato, 18 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Felipe VI sul trono. Il Psoe non rinuncia alla Repubblica
Pubblicato il 19-06-2014


Felipe VI-SpagnaFelipe VI è  il nuovo re di Spagna dopo il giuramento alle Cortes, con una sobria cerimonia civile in cui ha rilanciato l’unità del Paese e promesso una monarchia moderna al passo con i tempi. È stato un insediamento in cui il 46enne Felipe ha voluto dare un’immagine di rinnovamento, dopo i trentanove anni di regno del padre Juan Carlos I che ha abdicato anche, e soprattutto, sulla scia di una serie di scandali.

Nel suo primo discorso davanti alle Cortes Generales, Felipe ha assicurato che sarà un capo di Stato “leale” impegnato “ad ascoltare, a comprendere, consigliare e difendere i diritti di tutti i cittadini”, promettendo di essere “il collante tra tutti gli spagnoli nella Spagna unita e diversa, c’è posto per tutti”.

“Incarno una monarchia rinnovata per un tempo nuovo dove la Corona sappia guadagnarsi continuamente l’affetto, il rispetto e la fiducia dei suoi cittadini e sia portatrice dell’autorità morale per garantire la dignità dell’istituzione, preservare il suo prestigio e osservare un comportamento assolutamente onesto e trasparente”.

Un intervento quello del nuovo monarca preparato nei minimi dettagli, perfetto dal punto di vista comunicativo tanto che già i media spagnoli vedono hanno dato un nome al ‘ghost writer’ quello della nuova regina ex giornalista del Tg delle 21 Letizia Ortiz.

Non ha trascurato nessuno Felipe, ha espresso solidarietà a coloro che si sono visti “ferire nella dignità” dalla crisi economica e ha sottolineato che sente come “un dovere morale” il lavorare per cambiare la situazione. Il Re ha ringraziato anche il padre, Juan Carlos I, la cui “generazione ha aperto il cammino alla democrazia, per chiudere con un saluto nelle quattro lingue ufficiali del Paese, il castigliano, il catalano, il basco e il galiziano. Lontano dalla solennità e dalle cerimonie religiose che di solito accompagnano questi eventi, l’incoronazione è stato soprattutto un  lungo passaggio di consegne e una festosa sfilata tra le vie della capitale spagnola, nessun leader straniero invitato, tantomeno i rappresentanti delle altre case regnanti.

Un Paese traballante, ma con un nuovo capo di stato, e una famiglia reale nuova, giovane e con la Regina delle prime volte, prima regina asturiana, la prima laureata, la prima divorziata e figlia di divorziati, la prima “plebea”, e come sussurrano in molti, la prima ad aver avuto un lavoro vero, ma soprattutto la prima che ha dato alla luce una possibile nuova regina,  infatti un’altra novità di questo nuovo regno di Felipe VI sarà quello di archiviare insieme agli scandali anche la legge salica che in Spagna vincola il trono al solo erede maschio.

Tapias_Péerez_PsoeIntanto resta in sospeso, ma non chiusa, la questione della III Repubblica, tornata alla ribalta con l’abdicazione di Juan Carlos. Nel PSOE, a tenere in caldo la questione, c’è Pérez Tapias, il candidato della Izquierda Socialista, tra gli sfidanti con Eduardo Madina, per la successione a Rubalcaba al vertice del partito.

Sara Pasquot

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