giovedì, 21 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Dopo la sconfitta
di Hollande prende corpo
il ‘partito dei contestatori’
Pubblicato il 19-06-2014


Hollande-PseIn Francia la depressione post voto è ancora in fase acuta. Tanto che il ciclone Marine Le Pen è riuscito a stravolgere l’assetto del Paese e della sinistra francese, dove nell’ultima settimana è nato un nuovo gruppo politico. Gruppo di sinistra molto critico con la linea del Presidente François Hollande, composto da socialisti delusi oramai in collisione con le politiche di Hollande, ecologisti e comunisti, una corrente già soprannominata dalla stampa “il partito dei contestatori”.
Le basi di questa fronda, formata per ora da 41 deputati del Partito Socialista, uniti a esponenti di Europe Ecologie-Les Verts (partito già alleato della maggioranza socialista, ma uscito dal governo con l’ultimo rimpasto a seguito della sconfitta alle elezioni locali) e alcuni comunisti, sono state gettate sabato sera in una riunione a Parigi.

Alla guida dei contestatori d’oltralpe, l’ex ministra della Casa, Cecile Duflot, da subito critica verso il nuovo Premier Manuel Valls e la ‘svolta socialdemocratica’ scelta da Hollande.Tra le misure più contrastate dal nuovo gruppo ci sono le proposte per lo sviluppo, e in particolare il patto di responsabilità con le aziende, che promette sgravi fiscali in cambio di creazione di posti di lavoro.

“La politica fiscale è troppo sbilanciata a favore delle imprese e non tiene abbastanza conto delle famiglie, è urgente ritrovare un equilibrio”, sostiene per esempio Laurent Baumel, deputato socialista e leader della corrente Gauche populaire, ala sinistra del Partito Socialista in linea più con la Duflot che con il Presidente Hollande.
I ‘contestatori’ oramai organizzati a dar voce alla sinistra stanca dell’attuale governo stanno preparando 15 emendamenti alla finanziaria correttiva da presentare all’Assemblea Nazionale,dove chiedono, tra le altre cose, lo stop al congelamento dei sussidi sociali e al taglio delle tasse alle imprese, la creazione di 150.000 posti di lavoro sovvenzionati per i giovani e l’assunzione di 150.000 apprendisti.

L’asse della sfida politica si sposta in campo femminile, Marine Le Pen, forte del successo alle Europee, si trova a contrastare Cecile Duflot donna forte che potrebbe essere capace di far virare a sinistra le politiche di Hollande. Se così fosse, la rinascita della sinistra al governo, varrebbe bene la sconfitta.

Sara Pasquot

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