lunedì, 21 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Grillini inciampano
sul grano saraceno
e cadono nel ridicolo
Pubblicato il 03-06-2014


Grillini-SaracenoA leggere certe notizie, uno o si fa parte in modesta riflessione per cercar di accettare che, certe cose bene o male esistono e fanno parte della nostra quotidianità data dal fruttuoso sviluppo dell’ignoranza, oppure non si rassegna e cerca di debellarla con ogni mezzo possibile.

Allora, leggendo la storia della pasta made in Italy che made in Italy più non è a causa dell’utilizzo del “grano saraceno” (ma che esiste la Saracenia?) – ddl n. 1407 del 23 luglio 2013 presentato da quattordici parlamentari del M5S, il dubbio s’insinua ancora più forte. Ammesso e concesso che la liberalizzazione del mercato, cosi com’è concepita, non porta nessun vantaggio all’economia dei Paesi aderenti all’UE e, senza forse, l’Italia è uno dei Paesi più danneggiati ma, è bene anche sapere che, per esempio – qui tutte le informazioni in proposito – il grano saraceno era uno degli alimenti fondamentali nella dieta dei contadini della Valtellina, in provincia di Sondrio e dell’intero arco alpino fino all’inizio del secolo scorso.

Il primo documento che cita il grano saraceno in Valtellina è antecedente al 1600 e la sua coltivazione raggiunge la massima espansione nella prima metà dell’Ottocento. Vediamo allora di capire meglio di cosa si tratta quando si parla di “grano saraceno” (qui tutte le informazioni) e di segnalare alcune caratteristiche particolari come quella che “il grano saraceno contiene un glucoside denominato rutina, un composto fitochimico che tonifica le pareti dei vasi capillari riducendo il rischio di emorragie nelle persone affette da ipertensione e migliorando la microcircolazione nelle persone con insufficienza venosa cronica.

Tornando al ddl dei grillini, viene da pensare che il nuovo avanza inesorabile e che costoro son passati dalle università al bancomat di Montecitorio, saltando il passaggio inutile dei centri per l’impiego. Niente di più e niente di meno dei parlamentari di altri partiti che continuamente deridono, insultano e vogliono cacciare via. In fondo, mi spiego benissimo il loro amore sconfinato per il Capo. Mica si può sputare sul piatto in cui si mangia! Ahi povera Italia, quanto male che ti infliggi.

Antonella Soddu

 

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